Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft

Prova fotocamere: Pentax K20D, reflex per utenti avanzati

dslr fotocamere k20d pentax reflex

Scritto da Davide Cerruto

01-K20D-corpo

Una reflex prosumer di medie dimensioni ai vertici per fascino, completezza e affidabilità

Scheda tecnica
Pentax K20D

Stabilizzatore ottico
yes
Display
lcd 2,7''
Tipologia
reflex
Sensore
cmos 14,6 mpixel
Sensibilità (ISO)
100 - 3200
Risoluzione massima
4672 x 3104
Peso (g)
800
Batteria
nd
Prezzo (Euro)
800

Descrizione
Evoluzione della K10, la top di gamma di Pentax è una reflex che può contare sulle caratteristiche vincenti della capostipite (tropicalizzazione del corpo, stabilizzatore, sistema di pulizia del sensore, compatibilità obiettivi Pentax) e su alcune significative novità, che riguardano il display Lcd Live View da 2,7” e soprattutto il sensore, non più un Ccd da 10 Mpixel ma un Cmos da 14,6 Mpixel. Questo significa non solo maggiore risoluzione ma anche una gamma dinamica estesa e un minore rumore d’immagine.

La prova

Pentax K20D è una macchina di medie dimensioni, non è una dslr professionae ma è molto più avanzata rispetto al segmento entry level. E in effetti riflette la situazione di una categoria di macchine, le prosumer, delicate da giudicare perché le loro prestazioni si rivolgono a una fascia ibrida, a utenti che non navigano più nella bolgia dei principianti ma che non sono neanche approdati tra i professionisti. Prendiamo l’autofocus della K20D: il fotografo medio lo giudicherà ottimo, affidabile e preciso nella maggior parte delle situazioni (luce scarsa inclusa) ma quello esigente troverà subito le magagne. Un esempio? Le inquadrature sportive troppo spinte, come può essere una corsa a ostacoli o un cross in corsa dalla fascia. Come al solito, tutto dipende da che tipo di utilizzo di vuole fare di questa macchina.

Ad ogni modo la nuova Pentax integra diverse caratteristiche d’eccellenza: corpo macchina resistente ad acqua e polvere, sensore Cmos da 14,6 Mpixel di tipo Aps-C (23,4 x 15,6 mm) che tiene molto basso il rumore d’immagine (quasi impercettibile fino agli 800 Iso), l’utile sistema di pulizia del sensore e uno stabilizzatore ottico molto efficace che consente spesso di guadagnare due o tre stop. L’ergonomia e l’accessibilità alle funzioni è ottima. Il tasto Fn, ad esempio, è una scorciatoia preziosa verso alcune delle regolazioni più frequenti: Iso, flash, scatto, tipo d’immagine e bilanciamento del bianco (regolabile ai limiti della maniacalità). Allo stesso modo un tasto dedicato e a portata di pollice, alla sinistra del bocchettone dell’obiettivo, consente di usufruire al volo del formato Raw e, un po’ più sotto, un selettore apre la strada ai tre differenti tipi di messa a fuoco (manuale, singolo, continuo).

Meno entusiasmo suscita il display da 2,7’‘, che segna l’esordio per Pentax tra i monitor Live View. Rispetto alla concorrenza presenta lacune non da poco, ad esempio non si può modificare l’esposizione direttamente dall’Lcd: per farlo bisogna prima uscire dalla modalità live. Infine la baionetta K è un attacco che porta alcune migliaia di vantaggi, tanti quanti le ottiche compatibili (a parte alcune limitazioni) e disponibili sul mercato dell’usato. Ma questa non è più una novità.

In sintesi
Pentax K-20D è una signora reflex dall’ottima qualità d’immagine, una delle migliori prosumer lanciate nel 2008. Un’alternativa ancora concorrenziale, non solo economicamente, rispetto anche alle nuovissime Canon Eos 50D e Nikon D90, presentate a Photokina 2008. E una scelta quasi obbligata per i pentaxiani di lungo corso, che in questo modo possono togliere dalla soffitta le loro vecchie ottiche e riportarle a nuova vita.


Pro

Sensore Cmos da 14,6 Mp
Tropicalizzazione corpo macchina
Stabilizzatore giroscopico

Contro
Live-View non all’altezza
Scatto continuo non performante

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login