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Aggregatori per “nutrirsi” di notizie

Scritto da matteoc matteoc



Fin qui sembrerebbe proprio che gli strumenti per la blogosfera valutino i link più di ogni altra cosa. Ma per ovviare alla link-centricità degli analizzatori è possibile orientarsi su altri strumenti che tengono in maggior conto le notizie.

Gli aggregatori sono degli accentratori di informazione, raccolgono le notizie di blog, agenzie di stampa e giornali. Il formato di elezione in cui ricevono queste news, fa capo ad una sigla: Rss. È l’acronimo di Rich site summary, una tecnologia figlia dell’Xml.

Non tutti gli aggregatori partono dalle tecnologie sopra citate, ma tutti in un modo o nell’altro tendono verso sistemi di condivisione. C’è l’ottimo Blog Aggregator, il gat aggregator, altervista weblogs, blognews soltanto per analizzare il panorama italiano. Poi ci sono gli aggregatori da desktop, programmi che consentono di accedere alle notizie dei blog direttamente dal proprio computer.

Un caso strano tra questi è il blog aggregato United BlogZine of WWW. Partito dall’intento di propagare le notizie provenienti dai vari blog, è ora diventato un blog con una sua identità, delle sue notizie “esclusive”, una sua personalità distinguibile.

L’ultimo nato della stirpe degli aggregatori italiani è WWWW (la quadrupla “w” sta per What? Where? Who? When?) o k-collector, la versione beta di un sistema che oltre ad aggregare come di consueto post di diversi blog, propone uno standard per poterli organizzare in argomenti (o categorie). Il tutto con un sistema che cresce in modo autonomo in base alle esigenze di chi scrive.

La partecipazione ai progetti di aggregazione richiede del lavoro da parte del singolo blogger che spesso pubblica sul proprio sito un cosiddetto “feed Xml”, ovvero di una pagina codificata nel formato Rss. Molti sistemi lo includono già alla nascita (Phpnuke, MovableType, Radio Userland), alcuni (Blogger Pro) lo offrono a pagamento (ma pare che la nuova versione di Blogger lo fornirà gratuitamente), altri non li prevedono affatto (Splinder, la penultima versione di Blogger). Ma anche se il sistema che usiamo per il nostro blog non prevede il “feed” ci sono altre soluzioni, per esempio utilizzare le possibilità offerte da Blognews e RSSify.

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