Al debutto InAzienda, l’ufficio senza fili di Tre
Annunciato la scorsa estate, da questo mese è disponibile al pubblico.Consente di connettersi alla Lan aziendale e sfruttarne dati e applicazioni attraverso un personal o col videofonino UmtsArriva InAzienda, il servizio con cui i clienti di Tre possono connettersi alla propria Lan aziendale in mobilità, accedendo a tutte le risorse e applicazioni installate in ufficio.
Era stato annunciato in estate, ma solo da dicembre, finito il periodo di sperimentazione, è disponibile al pubblico.
Con alcune sorprese: tariffe più dettagliate, opzioni avanzate di sicurezza e la possibilità di avere sconti su grandi volumi di traffico.
«Siamo in taxi e vogliamo stampare un documento dal nostro portatile alla stampante dell’ufficio.
Con InAzienda e un cellulare Tre possiamo farlo», dice Edoardo Verduci, direttore marketing di Tre.
Ci sono due modalità di connessione alla rete locale: o tramite computer collegato al cellulare usato come modem o direttamente dal cellulare.
È un’opzione attivabile su contratti 3 for business per i clienti che abbiano sottoscritto almeno cinque Sim Umts. Per ogni Sim abilitata al servizio, bisogna pagare 10 euro di attivazione e 5 euro di canone mensile. C’è poi il costo per collegare la sede dell’azienda alla rete di Tre: varia a seconda delle caratteristiche dell’azienda e della sua connessione a Internet.
Il prezzo standard è 600 euro per l’attivazione, e 80 euro di canone. «Nel servizio InAzienda la componente progettuale è molto forte. Bisogna personalizzare il tutto caso per caso», dice Verduci.
Ma c’è anche un’altra possibilità: «Addirittura, se l’azienda non ha una connessione a Internet o ne vuole una migliore, possiamo fornirla noi, acquistando una Cdn da Telecom Italia», dice Verduci.
In questo caso, la linea Cdn (Circuito diretto numerico) viene cablata dalla sede del cliente fino al Pop di Tre più vicino.
Sono linee dedicate, ad alta garanzia di prestazioni e di efficienza. Tre diventa quindi, con InAzienda, anche un operatore Cdn, che offre l’accesso a Internet da rete fissa? «Sì, ma cerchiamo di limitare al massimo questa funzione.
Preferiamo lavorare con aziende già dotate di connessione a Internet», dice Verduci. Si noti che i prezzi di mercato di una Cdn a 2Mbps di Telecom Italia sono intorno ai 20 mila euro all’anno per la connettività; bisogna poi aggiungere il costo per l’affitto della linea, 301,34 euro al mese, più 34,34 euro al mese per ogni chilometro di distanza dalla centrale. E 1.136 euro di attivazione.
Gli utenti InAzienda possono attivare servizi opzionali per la sicurezza. La crittazione Ipsec costa 200 euro, per l’attivazione, e 40 euro di canone mensile. Il servizio di autenticazione sicura wireless AAA (Authentication, Authorization e Accounting) costa 5 euro a Sim abilitata.
A tutto questo si sommano i costi per il traffico fatto dal cellulare nella rete aziendale, pari a quelli per navigare in Internet su rete Umts: 1,67 euro al MB, Iva esclusa. Ma con l’opzione Power, lanciata in autunno, è possibile arrivare a pagare 0,33 euro al MB.
Nel canone di Power.50, pari a 25 euro al mese, sono inclusi 50 MB prepagati. 150 MB in Power.150 (50 euro al mese). «Nel 2004 lanceremo un analogo dell’opzione Power per gli utenti consumer», dice Verduci.
Con InAzienda, un po’ come avviene con la piattaforma di posta Blackberry, è possibile ricevere e inviare e-mail via cellulare come se si fosse sul computer in ufficio: direttamente, sfruttando lo stesso account.
Accedere all’intranet aziendale, ai documenti e alle applicazioni installate (rubrica, bacheca, rassegna stampa.).
Sviluppare con i partner
«Secondo i nostri calcoli, il 70 per cento delle aziende italiane ha queste esigenze», dice Verduci. «Inoltre nelle prossime settimane arriverà un nuovo set di applicazioni business per i nostri cellulari.
Sviluppate da nostri partner». Tre sta mettendo a disposizione le Api della propria piattaforma tecnologica ad aziende terze parti, sviluppatrici di software business.
«Ci distinguiamo quindi dagli altri operatori di rete mobile, che hanno cercato di sviluppare internamente i software per il business. Noi ci rimettiamo ad aziende specializzate, con cui collaboreremo» conclude Verduci.




Ancora nessun commento.