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L’editing video fa passi da gigante nel Pc

Scritto da Marco Novelli

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Negli ultimi anni abbiamo assistito alla diffusione sempre più massiccia di fotocamere e videocamere digitali, a discapito dei modelli analogici. Il raffinamento della tecnologia, l’introduzione di nuove soluzioni sempre più evolute e non ultimo il progressivo calo di prezzo delle unità Dv (Digital Video) ha cambiato le abitudini lavorative dei professionisti del settore audio/video. Questo ha anche permesso ai cosiddetti “utenti amatoriali” di avvicinarsi a un nuovo modo di riprendere la realtà e ha dato loro modo di tagliarla, cucirla e ricamarla a proprio piacimento con i sempre più evoluti e popolari strumenti informatici. Ecco quindi che questo mese vi proponiamo il test di due sistemi rivolti al mercato dell’editing video di fascia prosumer, posizionato cioè a metà strada tra gli utenti consumer e quelli professionali. Gli utenti prosumer invece non hanno né il bisogno né la possibilità di spendere decine di milioni in una soluzione hardware high-end, ma possono piuttosto trarre grande vantaggio dall’evoluzione che il settore informatico ha subito negli ultimi anni: ecco quindi che per ottenere risultati di tutto rispetto vi presentiamo i Pc Elettrodata Sam@ra Kelvin 9170 e Impex GAVP39. Le due macchine propongono soluzioni hardware diverse: da un lato troviamo un AMD Athlon a 1,2 GHz, dall’altro un Intel Pentium 4 a 1,7 GHz; il primo propone una ATI Radeon Ve accoppiata a una Pinnacle DV500 Plus, il secondo un connubio Matrox Millennium G450 – Matrox RT2500. Ancora, sull’Elettrodata troviamo un ricercatissimo Dvd-Rw Pioneer, mentre sull’Impex è montato un più classico Cd-Rw LG: comuni invece sono il sottosistema disco Eide a 7.200 giri al minuto, i 256 MByte di memoria Ram, la scheda audio Sound Blaster Live! 1024 Player e il software Adobe Premiere 6.0 per editare i propri filmati. Entrambi i sistemi utilizzano il sistema operativo Microsoft Windows 2000 Professional con file system Ntfs, praticamente d’obbligo per gestire i file di grosse dimensioni generati dai passaggi intermedi del montaggio video. Windows 98 e Windows Me, oltre a stabilità e prestazioni inferiori, possono gestire file di dimensione massima pari a 4 GByte, decisamente pochi in questo frangente, mentre Windows 2000 si spinge teoricamente fino a 12 Terabyte in un unico file.Kelvin 9170 Il sistema proposto da Elettrodata si basa su un processore AMD Athlon a 1,2 GHz accoppiato a 256 MByte di memoria Sdram Pc133 Hyundai e alla scheda video ATI Radeon Ve da 32 MByte Ddr. A completamento della dotazione troviamo due dischi Eide a 7.200 giri al minuto per un totale di 66,1 GByte di capacità, un lettore Dvd-Rom, un masterizzatore Dvd-RW Pioneer e una Sound Blaster Live! 1024 Player. Per il montaggio audio/video e per l’acquisizione/riversamento dei filmati la scelta dell’azienda è ricaduta su una Pinnacle DV500 Plus. La scheda occupa uno slot Pci e presenta sul retro un connettore proprietario a 26 pin e due porte Ieee 1394 Firewire. Al primo si deve collegare un apposito cavo color rosso fuoco fornito in dotazione, che dopo circa due metri termina nel blueBOX, uno scatolotto che mette a disposizione entrate e uscite audio stereo Rca, S-Video e Video Composito. Le due porte Firewire a sei poli permettono invece di collegare a caldo le sempre più diffuse unità Dv; è interessante notare che è presente anche una porta Firewire montata nella parte interna della DV 500 Plus, per offrire tale connesisone anche dentro al Pc e magari collegare un disco rigido con questa interfaccia. Grazie alla tecnologia dual stream della DV500 Plus, gli oltre 300 effetti e transizioni 2D disponibili sono eseguiti direttamente in hardware in tempo reale, senza alcun bisogno di rendering software. La realizzazione di complessi effetti tridimensionali è invece realizzata via software, tramite l’apposito plug-in Hollywood FX Copper per Adobe Premiere. La scheda garantisce inoltre l’esportazione dei filmati direttamente nel formato compresso Mpeg, grazie alla presenza del chip DV Express di C-Cube. La risoluzione massima gestita è di 720 x 576 pixel a 25 frame/s per lo standard Pal e di 720 x 480 pixel a 30 frame/s per quello Ntsc. La durata massima di un filmato è di tre ore, mentre il singolo file acquisibile può arrivare anche alla dimensione di 12 Terabyte. La cavetteria fornita assieme alla scheda è senza dubbio di prima qualità: troviamo un cavo Firewire con convertitore da sei a quattro poli, una presa convertitore da Scart a Rca, una prolunga S-Video e una prolunga Rca. Anche la manualistica cartacea della Pinnacle DV500 Plus è senza dubbio di buon livello, anche se totalmente in lingua inglese, come pure il software a corredo. L’altro gioiello montato su Elettrodata Sam@ra Kelvin 9170, oltre alla scheda Pinnacle, è l’unità Dvd-Rw Pioneer DVR-A03. Il drive è in grado di registrare a 2X i Dvd-R, a 1X i Dvd-Rw, a 8X i Cd-R e a 4X i Cd-Rw, mentre le velocità massime in lettura sono di 4X per i Dvd e di 24X per i Cd-Rom, con una meccanica che utilizza una velocità angolare di rotazione costante. Il buffer interno è di 2 MByte in fase di registrazione e di 512 KByte in lettura; non sono purtroppo supportate le tecnologie BurnProof o JustLink per evitare i classici errori di buffer underrun. Il drive è dotato nella parte posteriore di una ventola di raffreddamento, di fianco all’interfaccia Eide Atapi; posteriormente troviamo anche un’uscita audio analogica e una digitale. I formati supportati in lettura e in registrazione sono tutti quelli attualmente in commercio, sia per lo standard Dvd sia per quello Cd-Rom; si possono utilizzare inoltre sia i dischi standard da 120 mm sia quelli più piccoli da 80 mm. Una nota del manuale informa che possono essere registrati solo i Dvd-R che supportano laser dalla lunghezza d’onda di 650 nm. Come i normali lettori Dvd, anche il Pioneer DVR-A03 implementa il codice regionale, che può essere modificato un massimo di cinque volte durante il ciclo di vita del drive. In accoppiata al DVR-A03 troviamo due Dvd-R a singola faccia singolo strato da 4,7 GByte e cinque Cd-R da 650 MByte/74 minuti; i software di Dvd authoring e di masterizzazione sono Sonic MyDVD 2.3 e VOB InstantCD/DVD. La scheda madre inserita nel Pc è la Abit KT7A-Raid, dotata del chipset Via Apollo KT133A. Può supportare le attuali e future Cpu AMD Athlon/Duron con bus a 200/266 MHz e può montare fino a 1,5 GByte di memoria Sdram Pc100/133. Il controller Eide integrato è conforme allo standard Ata-100 e permette il collegamento di un massimo di quattro periferiche, che diventano otto se si ricorre al controller Eide Raid HighPoint HPT370. Gli slot di espansione sono ben otto, di cui un Agp 4x, sei Pci e un obsoleto Isa. Le porte di comunicazione con l’esterno sono le due seriali, una parallela e le ormai consuete quattro porte Usb. La scheda grafica, una ATI Radeon Ve con 32 MByte di memoria Ddr, è sicuramente un ottimo prodotto in grado di fornire eccellenti performance in ambiente 2D e discrete prestazioni nel settore 3D. Sul retro della scheda, oltre alla classica uscita Vga, troviamo anche un’uscita digitale Dvi e un’uscita S-Video in grado di trasformarsi in video composito con un cavetto fornito assieme alla scheda. Ricordiamo che nella versione Ve del chip Radeon sono assenti il Charisma Engine per l’accelerazione 3D e una delle pipeline di elaborazione, scelta dettata dalla necessità di far posto al secondo Ramdac. I 32 MByte di memoria Ddr permettono di raggiungere la risoluzione massima di 1.920 x 1.200 punti a 32 bit di colore a 90 Hz oppure 2.048 x 1.536 punti a 60 Hz. Il sottosistema disco purtroppo è un po’ sacrificato e non lascia grande spazio di manovra nel caso si debbano manipolare più spezzoni video di dimensioni considerevoli. Il disco di sistema è un Fujitsu MPG3204AH da 20 GByte, mentre il disco riservato al montaggio audio/video è un IBM Deskstar DTLA-307045 da 46,1 GByte. Entrambi hanno le stesse caratteristiche tecniche, capacità a parte: velocità di rotazione di 7.200 giri al minuto, 8.5 millisecondi di tempo medio di ricerca, 2 MByte di buffer, interfaccia Ata-100 e grande silenziosità. Il disco Fujitsu purtroppo non ha fatto registrare prestazioni paragonabili al drive IBM durante la fase di benchmark ed è quindi consigliabile utilizzarlo non tanto per l’editing, ma come supporto di memorizzazione per i documenti e come parcheggio temporaneo per i dati da masterizzare. In generale comunque il sottosistema disco è buono, anche se per l’uso specifico di Sam@ra Kelvin 9170 sarebbe meglio adottare un modello più capiente al posto del DTLA-307045. Il corredo software della macchina in prova è decisamente ricco: per l’editing video troviamo la versione completa di Adobe Premiere 6.0 inglese, con tanto di manuale cartaceo e guida rapida all’utilizzo, anch’essi purtroppo in sola lingua inglese. Per l’utilizzo specifico della Pinnacle DV500 Plus troviamo due Cd-Rom contenenti driver, software e anche un corso multimediale di autoistruzione per muovere i primi passi con la DV500 e con Adobe Premiere. Tra gli applicativi più importanti ricordiamo l’Hollywood FX Copper, già citato in precedenza, The TitleDeko RT, Alpha Magic RT, DVTools e i plug-in specifici della DV500 Plus per Adobe Premiere. Per il video authoring troviamo ancora il programma Minerva Impression 2.02. Il sistema operativo è Microsoft Windows 2000 Professional italiano, con tutti i driver e i software preinstallati e con il Service Pack 2 già applicato. Quest’ultimo particolare è senz’altro apprezzabile, come pure il disco già completamente deframmentato al momento della consegna all’utente finale. Il telaio di Elettrodata Sam@ra Kelvin 9170 purtroppo non è all’altezza degli altri componenti del Pc. A parte l’aspetto esterno, è in generale piccolo e sacrificato per la mole di periferiche e drive presenti al suo interno. L’alimentatore è da 300 watt, d’obbligo per fornire la quantità di energia necessaria a far funzionare il tutto. I cavi di alimentazione e quelli Eide sono comunque disposti in maniera eccellente, riuniti da fascette e bloccati contro le pareti del telaio, posizionati in maniera da ostacolare il meno possibile il flusso d’aria interno. Parlando proprio della ventilazione del Pc, aspetto di non secondaria importanza vista la mole di periferiche e drive che rendono la macchina una vera e propria stufa, troviamo la ventola HD-120 di JustLink per raffreddare i dischi rigidi mentre nel posteriore ne è presente una trasversale, che occupa uno slot Pci, per l’estrazione dell’aria surriscaldata. La scelta del processore nel caso di questa seconda macchina è caduta su un Pentium 4 a 1,7 GHz, accoppiato a 256 MByte di memoria Rdram Samsung a 800 MHz e all’adattatore grafico Matrox Millennium G450 da 16 MByte di Sdram. Quest’ultima non è strettamente necessaria per poter utilizzare la scheda di acquisizione ed editing audio/video Matrox RT2500, anche se la sua adozione permette di ottenere una qualità di riproduzione ottimale, come specificato sulla documentazione Matrox. Gli altri componenti del Pc sono due dischi Eide a 7.200 giri al minuto per un totale di 116,8 GByte di memoria di massa, una Sound Blaster Live! 1024 Player e un Cd-Rw LG 8X – 4X – 32X. La Matrox RT2500, l’oggetto sicuramente più interessante e pregiato dell’Impex GAVP39, presenta sul retro due prese Ieee 1394 e un connettore proprietario cui collegare l’apposito cavo fornito assieme alla scheda.

Le prestazioni