Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft
unmapped

La nuova strategia di Intel: 2 GHz e memoria Sdram

Scritto da Michele Braga

Primi test sulla nuova piattaforma che la casa americana ha messo a disposizione
Il tradizionale appuntamento dell’Intel Developer Forum di San José di fine agosto ha fatto da cornice ai nuovi annunci di Intel nel settore Pc. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sul posizionamento del Pentium 4, con il nuovo riassetto dell’offerta la casa di Santa Clara ha spazzato via ogni incertezza. Parrebbe proprio che il Pentium III sia destinato a sparire definitivamente dai desktop, essendo state terminate le consegne di questo processore. Per quanto riguarda i nuovi modelli con core Tualatin (di cui trovate una recensione poche pagine più avanti), essi saranno destinati essenzialmente ai server (in teoria anche alle workstation, ma anche qui sono già presenti i Pentium 4 sotto la voce Xeon) e ai portatili. Troveremo una versione di Tualatin con quantità dimezzata di cache (quindi con 256 KByte) sui desktop con il nome Celeron, un’opzione che potrebbe rivelarsi particolarmente interessante. Fino a oggi il mercato ha accolto in maniera molto tiepida il Pentium 4. Ciò è accaduto sia perché l’incremento di prestazioni offerto non è chiaramente dimostrabile, sia perché questo processore è stato legato indissolubilmente alla memoria Rambus. Sull’affaire Rambus è già stato detto tutto, aggiungiamo solo che dal 2002 terminerà l’accordo di esclusività sulla tecnologia di memoria. Finora, chi ha comprato un Pentium 4 ha acquistato una scheda madre con Socket 423 e chipset 850, in grado di pilotare due canali Rambus per un’ampiezza di banda complessiva di 3,2 GByte al secondo. Da settembre il Pentium 4 sarà disponibile nel nuovo formato a 478 piedini, con il contemporaneo debutto (oggetto di questa prima prova) del nuovo chipset 845, noto finora col nome in codice Brookdale. La novità principale dell’845 è il supporto alla memoria Sdram Pc133, una netta variazione di rotta nella strategia Intel, che non è riuscita a imporre sul mercato la tecnologia Rambus. In ciò è aiutata anche dal fatto che stante l’attuale periodo di fiacca generale, le fabbriche sono perfettamente in grado di assicurare produzione sufficiente a soddisfare le nuove richieste. In aggiunta, è stata decretata una morte anticipata del Pentium III dai desktop: chi vuole un Pc Intel ha a disposizione oggi solo Celeron o Pentium 4.Nel caso di quest’ultimo, l’utente potrà scegliere sistemi più costosi basati su memoria Rambus oppure sistemi più economici, ma anche significativamente più lenti, basati sulla più economica memoria Sdram. Non può non destare qualche perplessità il fatto che tra meno di sei mesi l’845 sarà praticamente obsoleto, sostituito dalla versione con memoria Ddr Sdram. Ma si sa, le regole del mercato a volte seguono meccanismi complessi. Accanto a questa ridefinizione della piattaforma secondo Intel, prosegue senza sosta la corsa verso frequenze superiori, e in queste pagine trovate i primi risultati del Pentium 4 in versione a 2 GHz. I risultati sono da record, e senz’altro per Intel frequenze così elevate saranno un ottimo strumento di marketing. AMD tuttavia può vantare un Athlon in grado di reggere già oggi (con 600 MHz di differenza) il confronto con la più veloce Cpu Intel. Nei nostri test la separazione netta, infatti, si ha solo con le prove di codifica video. Per il mese di settembre è prevista la nuova versione di Athlon per desktop con core Palomino, già presente oggi nei modelli Mobile e Server. Il gap di frequenza, date le diverse architetture dei due processori, rimarrà comunque abbastanza netto. Chi vorrà realmente sfruttare i GHz messi a disposizione da Intel dovrà però stare alla larga dal chipset 845, che ai nostri primi test mostra decadimenti significativi delle prestazioni. Entro la fine dell’anno, inoltre, il Pentium 4 transiterà anch’esso, come il Tualatin, al processo di produzione da 0,13 micron. Ciò consentirà ulteriori incrementi di frequenza e una riduzione dei consumi, e aprirà la strada a versioni Mobile del processore. Aspettiamoci quindi un’intensa battaglia di cifre e benchmark nei prossimi mesi. Per conto nostro, tenteremo di fornire il maggior numero di strumenti che possano essere utili al lettore. Un primo passo è senz’altro la comparazione delle prestazioni che trovate nel riquadro a parte: i risultati sono particolarmente interessanti e, soprattutto per il Content Creation Winstone, il confronto con quelli ottenuti dal sistema 845 in prova forniscono una prima indicazione. Ritorneremo a breve proprio sull’845. Questo è formato dai due elementi tipici dei chipset della serie 800: Mch e Ich. Come l’Mch 850, anche l’Mch 845 è realizzato con il package flip chip organico; rimuovendo il dissipatore che lo sovrasta si notano le piccole dimensioni del die in silicio. L’i845 dovrebbe essere affiancato dal solo zoccolo a 478 piedini, anche se vi sono possibilità che alcuni produttori realizzino schede madri di transizione con il vecchio Socket a 423 piedini. Queste avranno però vita molto breve in quanto Intel sposterà la produzione verso il nuovo Socket. Questo, pur dotato di 55 piedini in più, è di dimensioni molto piccole; le trasformazioni del Pentium 4 interessano infatti anche il package con cui viene confezionata la Cpu: il nuovo mPga478 misura infatti solo 35 x 35 mm.> Olidata Alicon 4 1800

Il sistema Olidata giunto nel nostro laboratorio ci ha permesso di esaminare e misurare le prestazioni della nuova piattaforma Intel. La configurazione della macchina, un desktop ad alte prestazioni con sistema operativo Windows 2000 Professional, si adatta ad ogni tipo di impiego, è quindi indirizzata all’utente avanzato. Il sistema è realizzato attorno alla scheda madre Asus P4B-MX, versione micro Atx della P4B, che utilizza l’architettura del chipset Intel i845. Già presenti al Computex, le schede i845 hanno raggiunto la maturità e si dimostrano una piattaforma stabile. Oltre al nuovo chipset Intel la scheda presenta il nuovo Socket 478 destinato ad ospitare i nuovi Pentium 4. L’unità di calcolo centrale è in questo caso proprio un Pentium 4 Willamette funzionante alla frequenza di 1,8 GHz, introdotta da poco da Intel, e realizzato con il package mPga 478. La Cpu è quindi di dimensioni molto piccole, 35 x 35 mm, ma il dissipatore, differente da quello per il Pentium 4 su socket 423, è di notevoli dimensioni. Il sistema è stato fornito di 256 MByte Sdram Pc133, distribuiti su due moduli di marca realizzati da Siemens con chip Micron. Il sottosistema disco impiega un Quantum Fireball Plus AS da 40 GByte, con velocità di rotazione dei piattelli di 7.200 giri al minuto e interfaccia Ata-100. Il disco, esaminato anche all’interno della prova comparativa pubblicata nel numero 123 di PC Professionale di giugno, offre un buon compromesso di prestazioni e prezzo. Quantum è stata acquisita quest’anno da Maxtor ed è quindi a quest’ultima che bisogna riferirsi per il supporto. A fianco dell’unità Quantum trovano posto un’unità Dvd e un masterizzatore entrambi Oem. Il primo permette la riproduzione di supporti digitali sia Cd-Rom, con velocità massima di lettura pari a 40X, sia di tipo Dvd alla velocità massima di 12X; il secondo permette di creare i proprio archivi. Il masterizzatore è realizzato con tecnologia Burnproof; questa impedisce che il processo di registrazione fallisca nel caso in cui il buffer dei dati si svuoti completamente. La tecnologia Burnproof permette infatti di interrompere il processo di registrazione disattivando il fascio laser, per poi riprendere l’incisione dei dati una volta che nel buffer siano stati caricati nuovi dati. L’unità presente nella configurazione è in grado di scrivere supporti Cd-R con velocità fino a 12X e supporti Cd-Rw con velocità fino a 10X. È di qualità anche la scheda grafica realizzata da Elsa, una Gladiac 920 con chipset GeForce3 e modulo per l’uscita tv. Gli applicativi 3D beneficiano quindi sia dell’elevata capacità di calcolo della Cpu sia delle eccellenti funzioni di accelerazione hardware del chip Nvidia. L’introduzione entro la fine dell’anno di titoli ludici studiati appositamente per le DirectX 8 mostreranno le capacità delle unità di accelerazione programmabili inserite in questo processore grafico. L’uscita tv consente inoltre di visualizzare su un normale schermo televisivo il segnale video; questa funzione può essere impiegata per vedere i filmati Dvd su uno schermo di grosse dimensioni. Il sottosistema audio è affidato al codec Analog Devices AD1885 integrato sulla scheda madre; questo implementa la tecnologia SoundMAX 2.0, che consente di ricreare effetti ambientali 3D attraverso le istruzioni integrate nei processori Intel. Se si desidera impiegare un impianto di diffusori di qualità elevata è necessario l’acquisto di una scheda audio Pci con funzioni evolute come il supporto allo standard AC3 per il Dolby Digital 5.1. Prestazioni Olidata Alicon 4 1800