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Tutti i software per scambiare musica: provati per voi e pronti da usare

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Mentre i filtri antipirateria affossano Napster, proliferano le soluzioni alternative, centralizzate e peer-to-peer. Una rassegna delle migliori, da scaricare subito e provare
Napster, il più conosciuto software per lo scambio di file musicali in Rete, per poter restare in vita è stato costretto dalla Corte Federale Americana ad apporre dei filtri molto rigidi sui brani messi a disposizione dagli utenti in formato digitale. Così per ridurre al massimo lo scambio di materiale coperto da diritti d’autore (comportamento illecito perseguibile in Italia anche sotto il profilo penale) si è corsi ai ripari arrivando in alcuni casi persino ad eccedere, per esempio, filtrando e rendendo invisibili al download anche brani realizzati da semplici musicisti e appassionati che desideravano renderli disponibili alla comunità.
    Le società discografiche hanno voluto così punire uno dei principali sistemi di prelievo gratuito di brani Mp3, che ha visto crollare (dopo la sentenza della Corte e la messa in atto delle necessarie contromisure) il numero degli utenti connessi al sistema. L’epilogo della Napster-story sarà molto probabilmente scritto quando il servizio sarà reso disponibile esclusivamente pagando del denaro: il sistema Napster è stato acquistato dalla Bmg (una delle più grandi case discografiche mondiali), che intende sfruttarlo come efficace supporto per la distribuzione di musica a pagamento.
    I discografici non hanno però preso in considerazione il fatto che il processo di distribuzione musicale venutosi a creare con Napster non è facilmente stroncabile con l’uso di filtri o con la chiusura di uno o più siti da parte delle autorità. È nata così una miriade di software alternativi, alcuni dei quali innovatori come sistema di connessione e protocollo utilizzato per lo scambio dei file.

WinMX
WinMX è uno dei software più gettonati per lo scambio di Mp3. Offre la possibilità di collegarsi a più server contemporaneamente, potendo così appoggiare le ricerche sia sul vecchio database Napster che a decine e decine di altri siti paralleli, aggiornati costantemente dallo stesso WinMX in modo automatico. Vuoi saperne di più? Dai un’occhiata alla recensione di WinMX

Morpheus
Morpheus è un nuovo prodotto nato da MusicCity. Permette di scambiare con altri utenti file audio, video o software senza l’utilizzo di server centralizzati, offre il resume (possibilità di riprendere un download interrotto) e, nel caso vengano trovati file identici in dimensioni e caratteristiche, permette il prelievo contemporaneo da più utenti contemporaneamente, per massimizzare le prestazioni di download (il principio è lo stesso di software come Download Accelerator o Go!Zilla).

BearShare
È considerato come il più importante erede del famoso programma GNUtella, il primo software per lo scambio in rete di qualsiasi file sfruttando il protocollo peer-to-peer (senza server centralizzato). Gode di un’interfaccia grafica molto intuitiva e semplice da usare e consente il resume dei file prelevati parzialmente. Grosso asso nella manica per BearShare è l’esigua quantità di risorse di sistema richiesta. Ciò lo rende molto appetibile anche per chi non possiede un Pc di ultimissima generazione. Vuoi saperne di più? Dai un’occhiata alla recensione di BearShare.

Imesh
IMesh è un altro software molto apprezzato dagli utenti per lo scambio di file (multimediali e non). Sfrutta come Napster un server centralizzato gestito da IMesh.com e dagli inizi di aprile sono comparsi anche qui i primi filtri e le prime limitazioni sui file prelevabili. Caratteristica principale del programma è di permettere (come Morpheus) download simultanei dello stesso file da utenti diversi, in modo da massimizzare la velocità e ridurre al minimo i rischi di perdita del file per disconnessione dell’utente che condivideva l’archivio in prelievo. Vuoi saperne di più? Dai un’occhiata alla recensione di Imesh.

Audiogalaxy
Audiogalaxy vanta uno tra i primi posti nella classifica internazionale dei software più prelevati nella categoria del file-sharing. Caratteristica peculiare è senza alcun dubbio l’interfaccia utente basata sul Web: per utilizzare il servizio è sufficiente un semplice browser, il software satellite residente in memoria si occuperà dello scaricamento dei file e della condivisione dei propri verso altri utenti. Inoltre il resume dei file e la possibilità di “prenotare” off line il prelievo di un file qualora esso non fosse al momento presente in rete ne fanno un ottimo prodotto. Audiogalaxy sfrutta un server centralizzato dotato di filtri per proteggere file coperti da diritti d’autore, senz’altro meno pesanti di Napster ma pur sempre presenti. Vuoi saperne di più? Dai un’occhiata alla recensione di AudioGalaxy.

Rapigator
Rapigator è un software che sfrutta il sistema a server centralizzato di Napster, ma con una particolarità: è capace di connettersi contemporaneamente oltre allo stesso Napster anche ad un vastissimo numero di altri server alternativi, di tipo pubblico e senza limitazioni o filtri, facenti parte della cosiddetta rete OpenNap. È quindi un programma “multiserver”, che al pari di WinMX, Napigator e altri offre un vastissimo bacino da cui attingere per prelevare file musicali e non. La lista dei server alternativi a Napster viene aggiornata in tempo reale a questo indirizzo: http://www.napigator.com/list.php

AudioGnome
Il funzionamento di AudioGnome è simile a quello dei tanti cloni di Napster (WinMx, Rapigator, ecc.) che sfruttano server centralizzati alternativi OpenNap privi di limitazioni o filtri, come MusicCity ad esempio. Anche con AudioGnome la lista dei server ai quali appoggiarsi (anche diversi contemporaneamente) viene aggiornata semplicemente premendo un bottone sull’interfaccia e gli host possono essere connessi sia dall’elenco così creato, sia a mano digitando il nome dell’host (o il suo indirizzo IP) e la porta utilizzata.

GnoTella
Anche GnoTella si aggiudica un posto in primo piano nella hit-parade delle alternative a Napster per il file-sharing (condivisione di file). Clone di GnuTella e BearShare, ne esalta le caratteristiche con un’interfaccia grafica davvero di tutto rispetto. Anche GnoTella sfrutta un sistema decentralizzato e si collega ad uno o più utenti connessi in rete mediante due router Gnutellahosts.com e router.limewire.com, che non contengono nessun database di file all’interno, ma solo un elenco degli utenti che si sono collegati di recente.

Freenet Un doveroso cenno va fatto anche per ciò che in teoria potrebbe diventare il futuro del file-sharing, la rivoluzione in forma anonima della condivisione dei file. Freenet è un progetto promosso da Ian Clarke che sfrutta, come Gnutella o BearShare, i nodi che fanno parte della comunità come mezzo di trasporto delle informazioni e delle ricerche con una filosofia “decentralizzata”. La differenza però tra i due software è che mentre con Gnutella chi invia e chi riceve il file sono noti e rintracciabili (mediante l’indirizzo IP), con Freenet invece il file viene suddiviso in piccole parti, criptato e inviato a più nodi contemporaneamente, che poi a loro volta provvederanno a spedirli a destinazione. In pieno rispetto dell’anonimato e della privacy.

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