Affidabilità dei dati archiviati su supporto Cd-R
Circa un anno fa ho acquistato un masterizzatore 8x4x32x di marca sconosciuta. Ho utilizzato l’unità apparentemente senza problemi, incidendo Cd-R in tutti i formati ed eseguendo periodicamente il backup del disco fisso creando file immagine con il programma Drive Image di PowerQuest. Quando per la prima volta ho dovuto ripristinare il s stema dopo un improvviso crash dell’hard disk, mi sono trovato nell’impossibilità di rileggere alcuni dei Cd-R su cui avevo salvato l’ultimo backup aggiornato. Ho tentato in tutti i modi, rileggendo i dischi con il drive Cd-Rom, con lo stesso masterizzatore, con il lettore di Cd-Rom del computer portatile, ma non c’è stato niente da fare. Mi è stato fatto notare che il problema potrebbe essersi verificato a causa di supporti Cd-R inaffidabili, anche se credevo che questo tipo di inconveniente sarebbe stato segnalato direttamente dal masterizzatore o dal programma di scrittura durante la registrazione dei dati. Vorrei chiedervi se esiste qualche tipo di controllo sui dati che vengono incisi sui dischi Cd-R o se la scrittura avviene alla cieca. È ragionevole utilizzare i masterizzatori come periferiche per eseguire copie di sicurezza del disco fisso?
Lettera firmata, via Internet
Nelle pagine della Posta tecnica abbiamo più volte messo in guardia i lettori sui problemi di compatibilità tra masterizzatori e supporti Cd-R di produzione diversa. L’incompatibilità può infatti presentarsi in modo evidente quando il masterizzatore restituisce un errore al momento di eseguire la calibrazione della potenza del laser (per esempio, se il Cd-R richiede una potenza del laser superiore a quella erogabile dal pick-up del Cd-recorder). In alcuni casi però la procedura di calibrazione può essere completata anche senza raggiungere un’impostazione che permette un uso affidabile del supporto. In questo caso, il masterizzatore porta a termine la scrittura del Cd-R ma i dati potrebbero non essere leggibili in tutto o in parte.
È per questo motivo che sono state messe a punto tecniche avanzate per la calibrazione tra cui ricordiamo Running Opc, Thermo-Balanced Writing e così via. È comunque un dato di fatto che l’affidabilità dei dati incisi su Cd-R si basa principalmente sui codici di correzione dell’errore, dando quindi per scontato che nelle operazioni di lettura e scrittura saranno introdotti un certo numero di errori. Ovviamente, minore sarà la percentuale d’errore, maggiore l’affidabilità dei dati memorizzati sul supporto.
I produttori di software sono stati sensibilizzati al problema e hanno iniziato a introdurre nei software di masterizzazione alcune funzionalità che limitano il rischio di ritrovarsi con dischi illeggibili. Per esempio, Nero Burning Rom, dalla versione 5.5 prevede la possibilità di confrontare, dopo un’operazione di scrittura, i dati presenti sul supporto Cd-R con gli originali.
L’unico appunto che ci sentiamo di muovere è che la verifica è eseguita con il masterizzatore stesso, causando l’usura del pick-up laser, mentre sarebbe stato preferibile effettuarla con il lettore di Cd-Rom. Inoltre, il metodo di verifica implementato in Nero Burning Rom 5.5 consente di gestire esclusivamente i Cd-R scritti in formato Iso. Non è possibile verificare l’affidabilità dei dati incisi su un supporto Cd-Audio, Cd-Extra, Hfs o altri formati, in quanto la verifica avviene a livello di file. La verifica di scrittura ha anche un altro limite: è in grado di controllare l’affidabilità dei dati quando il supporto è inciso ma non permette di fare alcuna considerazione riguardo ad un eventuale decadimento durante l’utilizzo del supporto. L’ideale sarebbe poter stimare il livello del degrado, in modo da poter copiare su un nuovo supporto i dati prima che questi diventino inaccessibili.
Ciò si può però ottenere utilizzando il programma di utilità WinSfv (scaricabile alla pagina Web http://tfarchive.com/winsfv/winsfv.html), uno strumento per la creazione di archivi di Crc (Cyclic redundancy check, termine con cui si definiscono i codici che consentono di verificare che il contenuto di un file non sia cambiato rispetto a quando il codice è stato generato). Creando un file che contiene i Crc dell’intero albero di directory di quanto andremo a masterizzare, e includendo questo file nel Cd-R, saremo in ogni momento in grado di verificare se il degrado di affidabilità del supporto Cd-R stia rischiando di rendere illeggibili alcune delle informazioni ed eventualmente prendere le dovute contromisure. Esistono infine alcune problematiche particolari riguardo all’usura del supporto Cd-R.
Anche se i vari materiali utilizzati per la produzione dello strato da incidere vantano una longevità più che confortante (per alcuni materiali si parla di oltre 150 anni) bisogna sempre considerare che questo valore è stato stimato mediante processi che simulano l’invecchiamento in modo rapido. Inoltre, la maggior parte dei supporti Cd-R è sensibile, oltre ai graffi e alle abrasioni, anche alle radiazioni ultraviolette. Per questo motivo un Cd-R direttamente esposto alla luce solare può diventare illeggibile anche dopo un breve periodo di tempo. L’unico materiale utilizzato per la produzione dei Cd-R che il produttore dichiara immune dai raggi UV è il MetalAzo dei dischi Verbatim.




Ancora nessun commento.