Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft
unmapped

L’emergenza viaggia via e-mail: in panne telefoni fissi e cellulari

Scritto da Tony Kontzer

Linee di comunicazione terrestre intasate, reti wireless sovraffollate: posta elettronica e instant messaging si sono rivelati gli strumenti più efficaci per comunicare durante l’attacco terroristico


Mentre appariva sempre più chiara la drammaticità dei tragici eventi di martedì, le persone all’interno e nei dintorni delle torri del World Trade Center e del Pentagono si sono gettate sui telefoni. Di fronte all’intasamento delle linee di comunicazione terrestre e al funzionamento irregolare delle reti wireless, molti hanno scelto quella che si è rivelata la forma di comunicazione più affidabile: il messaging su Internet. Che si trattasse di e-mail o di instant messaging, molti abitanti di New York e Washington si sono affidati a Internet per far sapere ai loro cari che stavano bene, o semplicemente per fornire il proprio resoconto degli eventi.
    Michele Rubenstein, consulente per la sicurezza presso Solutions4networks e presidente della Electronic Messaging Association, spiega che lei e molti suoi colleghi hanno riscontrato l’inaffidabilità delle linee terrestri e dei dispositivi wireless, mentre la posta elettronica si è dimostrata solida come una roccia. «Non è sfuggito alla nostra attenzione», dice Rubenstein. «Rappresentiamo un’industria e una tecnologia che ieri ha continuato a funzionare dove altri sistemi di comunicazione hanno fallito».
    Dana Gardner, analista presso Aberdeen Group, spiega che poiché la natura asincrona del messaging su Internet permette ai messaggi di viaggiare attraverso una varietà di percorsi per raggiungere il destinatario, offre innegabili vantaggi rispetto ai mezzi di comunicazione tradizionali in presenza di una crisi su larga scala. Quindi, nonostante i messaggi via Internet viaggino attraverso percorsi tortuosi - per esempio, i messaggi locali possono passare attraverso i server di posta di numerosi paesi stranieri - alla fine arrivano sempre. Lo stesso non si può dire delle telefonate da apparecchi fissi, accolte dal segnale di occupato, o dei cellulari che non riescono a stabilire il contatto con le reti wireless sovraffollate.
    «La gente ha capito da tempo che i telefoni sono indispensabili», dice Gardner. «Ora possiamo conferire pari dignità alle e-mail e all’instant messaging». David Ferries, analista e direttore di Ferris Research, sostiene che i sistemi di posta elettronica negli Stati Uniti e all’estero non hanno subito alcun effetto in seguito agli attentati di New York e Washington, al contrario delle linee telefoniche. Ferris, la cui società ha sede a San Francisco, attualmente si trova a Londra, e dice di aver incontrato molte difficoltà nello stabilire un contatto telefonico con gli Stati Uniti.

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login