Electronic Frontier Foundation: contro una sicurezza liberticida
La storica associazione per la difesa dei diritti civili sulla Rete lancia l’allarme: il Congresso americano sta per approvare norme che autorizzano ampie violazioni della privacy elettronica. L’emergenza terrorismo rende tutto lecito?
Il Congresso deve migliorare la sicurezza, ma non sacrifichi le nostre libertà
La risposta dei politici al terrorismo rappresenta un rischio per la privacy
Introduzione
San Francisco - Electronic Frontier Foundation (Eff) ha chiesto ai funzionari del governo di agire con cautela nei prossimi giorni e di approvare esclusivamente misure che siano efficaci nella prevenzione del terrorismo, garantendo al tempo stesso le libertà dei cittadini americani. È necessario il contributo immediato di tutti.
In una conferenza stampa tenutasi lunedì 17 settembre, il ministro della giustizia John Ashcroft ha rivelato che chiederà al Congresso di autorizzare un più ampio uso delle intercettazioni telefoniche da parte delle forze dell’ordine in risposta agli attacchi terroristici dell‘11 settembre. Ashcroft ha chiesto al Congresso di approvare entro la fine della settimana una legge anti-terrorismo che prevede una “maggiore sorveglianza elettronica”.
I commenti di Ashcroft arrivano sull’onda della sbrigativa approvazione, da parte del Senato, del “Combating Terrorism Act“, avvenuta la sera del 13 settembre dopo meno di 30 minuti di discussione in aula.
Eff ritiene che questa legge generica possa avere conseguenze negative per le libertà civili dei cittadini rispettosi della legge, consentendo alle forze dell’ordine di chiedere agli Isp informazioni sui messaggi e-mail e sulla navigazione Internet dei loro abbonati, senza un’ordinanza firmata dal tribunale. Il disegno di legge permetterebbe inoltre ai procuratori locali di emettere determinate ordinanze di sorveglianza.
Il Combating Terrorism Act al momento consiste in un emendamento approvato dal Senato ad un progetto di legge di stanziamento presentato alla Camera dei Rappresentanti. Dovrebbe essere votato da una commissione mista entro questa settimana, o al più tardi la prossima. La Camera dei Rappresentanti ha già approvato il disegno di legge “base”, mentre il Senato ha approvato la legge e l’emendamento. I deputati si incontreranno con i senatori per decidere insieme quali emendamenti includere nella versione finale del disegno di legge. La versione definitiva verrà votata dai due rami del Congresso in seduta plenaria. L’unico organismo su cui fare pressione è la commissione mista; qualsiasi cosa emerga verrà quasi certamente approvata all’unanimità da entrambi i rami del Congresso.
Cosa si può fare
Contattare i membri della commissione e i propri parlamentari il prima possibile. Chiamarli, inviare loro via fax o e-mail la lettera di Eff sotto riportata. Un’eventuale spedizione tramite posta tradizionale risulterebbe eccessivamente lenta. È possibile utilizzare integralmente la lettera tipo, oppure modificarla a proprio piacimento. È necessario far capire ai legislatori che la libertà non deve essere sacrificata in nome della sicurezza. Si raccomandano gentilezza e concisione, ma anche un tono fermo. Per informazioni su come contattare i parlamentari e altri funzionari governativi è disponibile la guida “Contacting Congress and Other Policymakers” di Eff.
Diventare membri di Eff: le informazioni sono consultabili all’indirizzo: http://www.eff.org/support
Lettere tipo
Di seguito sono riportate due lettere tipo, una indirizzata ai membri della commissione, l’altra al parlamentare di riferimento. È possibile utilizzare la lettera tipo integralmente, oppure modificarla, ed inviarla ad uno dei seguenti destinatari:
Deputati:
I nominativi di riferimento non sono ancora stati pubblicamente annunciati. Consultare il presente sito Web per un eventuale aggiornamento.
Senatori:
Nome, (Stato), Numero di telefono (202-224-####), Fax (202-224-####), E-mail
Patrick Leahy (VT), 4242, 3479, senator_leahy@leahy.senate.gov
Ernest Hollings (SC), 6121, 4293, none
Daniel Inouye (HI), 3934, 6747, senator@inouye.senate.gov
Barbara Mikulski (MD), 4654, 8858, senator@mikulski.senate.gov
Herb Kohl (WI), 5653, 9787, senator_kohl@kohl.senate.gov
Patty Murray (WA), 2621, 0238, senator_murray@murray.senate.gov
Jack Reed (RI), 4642, 4680, jack@reed.senate.gov
Robert Byrd (WV), 3954, 228-0002, senator_byrd@byrd.senate.gov
Judd Gregg (NH), 3324, 4952, mailbox@gregg.senate.gov
Ted Stevens (AK), 3004, 2354, senator_stevens@stevens.senate.gov
Pete Domenici (NM), 6621, none, senator_domenici@domenici.senate.gov
Mitch McConnell (KY), 2541, 2499, senator@mcconnell.senate.gov
Kay Hutchison (TX), 5922, 0776, senator@hutchison.senate.gov
Ben Campbell (CO), 5852, 1933, none
Thad Cochran (MS), 5054, 9450, senator@cochran.senate.gov
Egregio Senatore/Deputato [Cognome] e gentili membri della Commissione,
Vi scrivo per esprimere la mia più grave preoccupazione circa la risposta del Congresso alla tragedia dell‘11 settembre. Sebbene condivida il dolore e la rabbia senza incertezza alcuna, ritengo che il sacrificio delle libertà fondamentali nella vana speranza di migliorare la sicurezza sia infruttuoso per l’America o il mondo. È possibile aumentare il livello di sicurezza senza sacrificare la privacy, ed è certamente controproducente rispondere ad un attacco alla libertà attaccando quella stessa libertà.
Esprimo quindi la mia disapprovazione all’emendamento S.A. 1562 sezioni 816, 832, 833 e 834, e a qualsiasi provvedimento simile, quali quelli proposti dal ministro della giustizia Ashcroft, come pure alla recente richiesta di misure che impedirebbero agli americani un uso sicuro dei sistemi di codifica. Sono inoltre contrario ai provvedimenti contro il terrorismo in via di approvazione che nulla hanno a che fare con il terrorismo, quali le intercettazioni di “emergenza” in presenza di comuni attacchi ai sistemi informatici.
Vi chiedo pertanto di votare contro l’inclusione delle sezioni summenzionate del S.A. 1562 nella versione definitiva del disegno di legge H.R. 2500, e di votare contro qualsiasi emendamento ampli le possibilità di intercettazione, di controllo on line, di censura, o limiti le possibilità di codifica.
Gli Stati Uniti non dovrebbero diventare uno stato di polizia, né compromettere la nostra libertà in nome della difesa contro il terrorismo; in caso contrario i terroristi avrebbero già vinto. In questo momento è necessaria una cauta riflessione, non l’approvazione di una legge senza discussione in aula o senza la valutazione delle possibili conseguenze.
Distinti saluti,
[Nome e indirizzo]
(Assicurarsi di correggere la frase iniziale - utilizzare o Senatore o Deputato, seguito dal nome corretto. Se uno dei membri della commissione è il deputato o il senatore di riferimento, ricordare che si è un suo elettore, come nella lettera successiva).
Utilizzare la presente lettera tipo per il parlamentare di riferimento, ed inviarla al numero di fax o all’indirizzo di posta elettronica di Washington, rintracciabili presso il sito di Project Vote Smart o presso quello della Camera dei Rappresentanti e presso quello del Senato.
Egregio Senatore/Deputato [Cognome]
Le scrivo in qualità di elettore per esprimere la mia più grave preoccupazione circa la risposta del Congresso alla tragedia dell‘11 settembre. Sebbene condivida il dolore e la rabbia senza incertezza alcuna, ritengo che il sacrificio delle libertà fondamentali nella vana speranza di migliorare la sicurezza sia infruttuoso per l’America o il mondo. È possibile aumentare il livello di sicurezza senza sacrificare la privacy, ed è certamente controproducente rispondere ad un attacco alla libertà attaccando quella stessa libertà.
La invito quindi a votare contro la legge H.R. 2500 in via di approvazione da parte della commissione mista completa dell’emendamento S.A. 1562, e di votare contro qualsiasi emendamento ampli le possibilità di intercettazione, di controllo on line, di censura, o limiti le possibilità di codifica.
Gli Stati Uniti non dovrebbero diventare uno stato di polizia, né compromettere la nostra libertà in nome della difesa contro il terrorismo; in caso contrario i terroristi avrebbero già vinto. In questo momento è necessaria una cauta riflessione, non l’approvazione di una legge senza discussione in aula o senza la valutazione delle possibili conseguenze.
Esprimo in particolare la mia disapprovazione all’emendamento S.A. 1562 sezioni 816, 832, 833 e 834, e a qualsiasi provvedimento simile, quali quelli proposti dal ministro della giustizia Ashcroft, come pure alla recente richiesta di misure che impedirebbero agli americani un uso sicuro dei sistemi di codifica. Sono inoltre contrario ai provvedimenti contro il terrorismo in via di approvazione che nulla hanno a che fare con il terrorismo, quali le intercettazioni di “emergenza” in presenza di comuni attacchi ai sistemi informatici.
Distinti saluti,
[Nome e indirizzo]
(Assicurarsi di modificare la frase di apertura - utilizzare o Senatore o Deputato, seguito dal nome corretto).
Attivisti stranieri
I cittadini non americani probabilmente non riusciranno ad influenzare il voto del Congresso su questioni simili, e potrebbero perfino sortire un effetto negativo. La miglior linea d’azione è quella di contattare i propri parlamentari e raccomandare loro di non approvare politiche simili nel proprio paese.
Campagna per la privacy
L’invito a contattare i parlamentari circa l’ampliamento delle possibilità di intercettazione telefonica si inquadra in una più ampia campagna di sensibilizzazione sulla condivisione di dati personali on line e off line e sul grado di sorveglianza a cui i cittadini sono sottoposti da parte delle aziende e delle agenzie governative, e sui possibili rimedi.
Per ulteriori informazioni è consigliabile controllare regolarmente il sito Eff Privacy Now! Campaign
Retroscena
Durante la sessione del Congresso che ha preso in esame il Combating Terrorist Act, introdotto in qualità di emendamento S.A. 1562 al progetto di legge di stanziamento omnibus H.R. 2500, il senatore Patrick Leahy (democratico del Vermont), ha espresso qualche dubbio sulla rapidità del voto in presenza di una legge così importante e senza l’esame da parte delle commissioni giustizia, difesa e servizi segreti:
Forse il Senato vuole semplicemente procedere ed adottare un nuovo sistema di intercettazione a danno dei cittadini. Forse vuole avere la possibilità di entrare nei computer della gente. Forse questo ci farà sentire più sicuri. Forse. E forse quello che hanno fatto i terroristi ci ha fatto sentire un po’ meno sicuri. Forse hanno aumentato il potere del Grande Fratello in questo paese.
Se questo è ciò che vuole il Senato, allora possiamo votare a favore. Ma dimostriamo un reale rispetto per il popolo americano mettendo insieme qualcosa alla meglio, qualcosa che nessuno in quest’aula è in grado di spiegare, e diciamo che modificando i doveri del ministro della giustizia, del direttore della Cia, dei procuratori degli stati, andiamo ad intaccare i diritti degli americani, i diritti alla privacy? Lo faremo senza discuterne, senza analizzare nulla. Lo faremo con una serie di numeri su una pagina che nessuno è in grado di capire.
Eff condivide le preoccupazioni del senatore Leahy in questi momenti di crisi nazionale. «Queste proposte hanno un impatto significativo sulle libertà civili degli americani. Chiediamo ai legislatori di calmarsi e di valutare le conseguenze a lungo termine del loro voto», ha commentato il direttore legale di Eff, Cindy Cohn. «Credo che nel profondo del loro animo gli americani capiscano che il motivo per cui questo paese è così grande - e così meritevole di difesa - è la sua libertà», ha spiegato il direttore esecutivo di Eff, Shari Steele. «Dovremmo essere estremamente cauti nell’assicurarci che ogni legge approvata sia realmente necessaria per la sicurezza nazionale».
Durante la Prima Guerra Mondiale il Congresso approvò in tutta fretta l’Espionage Act, famoso per la limitazione delle libertà senza alcuna garanzia per la sicurezza della popolazione, che conferiva al ministro delle poste (con delega ai 55.000 direttori degli uffici postali locali) l’autorità di leggere qualsiasi lettera ed eliminare qualsiasi materiale considerato “imbarazzante” dal governo impegnato nel conflitto mondiale.
Il Combating Terrorism Act (S1562) approvato dal Senato:
http://www.eff.org/sc/wiretap_bill.html
Il discorso del senatore Leahy:
http://www.fas.org/sgp/congress/2001/s091301.html
L’analisi di Eff del Combating Terrorism Act [disponibile a breve]:
http://www.eff.org/sc/eff_wiretap_bill_analysis.html”
Perché le esigenze di codifica “segreta” riducono la sicurezza:
http://www.crypto.com/papers/escrowrisks98.pdf
Archivio Eff:
http://www.eff.org/Privacy/Surveillance
Notizie su Eff
Electronic Frontier Foundation è la principale organizzazione di difesa delle libertà civili impegnata nella protezione dei diritti nel mondo digitale. Fondata nel 1990, Eff incoraggia attivamente e sfida l’industria e il governo a sostenere la libertà di espressione, il diritto alla privacy, e la chiarezza nella società dell’informazione. Eff è sostenuta dai suoi membri e gestisce uno dei siti Web più visitati al mondo:
http://www.eff.org
Recapiti
Cindy Cohn, direttore legale di Eff
cindy@eff.org
+ 1 415-436-9333 x108
Lee Tien, legale Eff
Tien@eff.org
+ 1 415-436-9333 x102




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