Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft
unmapped

Come passare a XP dalle altre versioni di Windows

Scritto da Daniele Marino

Ecco una breve guida per orientarsi tra le nuove funzioni e il look inedito dell’ultimo sistema operativo di Casa Microsoft

Windows 2000 e Windows XP dispongono di una veduta identica all’interno di uno strumento chiamato Microsoft Management Console (MMC), un centro di controllo generale per molti aspetti del sistema operativo. Per aprire la console il metodo più rapido è fare clic con il tasto destro su Risorse del computer e quindi selezionare Gestisci. Ricordiamo però che in Windows XP l’icona di Risorse del computer di default non è più presente sul desktop ma si trova all’interno del nuovo menu Start. La finestra che si apre (chiamata Gestione Computer) non viene utilizzata solo per il controllo delle periferiche: tutte le categorie di controlli presenti sono elencate nella parte sinistra. Quello da selezionare in questo caso è Gestione periferiche.
Negli altri sistemi operativi la memoria virtuale si configura pressappoco allo stesso modo: bisogna sempre fare clic con il tasto destro del mouse sull’icona di Risorse del computer, selezionare la voce Proprietà e cliccare su una delle linguette della finestra che si apre in questo modo: Prestazioni in Windows NT, Avanzate in Windows 2000 e XP. In questi ultimi due sistemi è necessario un ulteriore clic del mouse, all’interno del riquadro Prestazioni.
Con Windows 2000 la finestra di Installazione applicazioni ha subito alcune nette migliorie. Per ciascun programma si hanno alcune importanti informazioni in più, ad esempio lo spazio che occupa su disco, la frequenza con cui viene utilizzato e la data dell’ultima apertura. L’elenco delle applicazioni può essere inoltre ordinato (grazie al menu a scomparsa presente in cima alla finestra) per ognuno di questi dati, in modo da rendersi più velocemente conto di quali programmi occupino davvero inutilmente spazio su disco. Una finestra sostanzialmente identica è presente in Windows XP: anche se è cambiata la grafica generale, le informazioni presenti sono esattamente le stesse.
Windows NT, 2000 e XP offrono un serio meccanismo di protezione della riservatezza dei dati a patto di utilizzare sui dischi il file system Ntfs che permette - a differenza della Fat - di gestire con relativa semplicità i permessi di accesso a file e directory. Per creare, modificare o eliminare gli account di una macchina NT è necessario passare per il menu Avvio, quindi selezionare Programmi, Strumenti di amministrazione e infine User Manager. Il tutto naturalmente se si ha un account con privilegi di amministratore.
La finestra di configurazione degli utenti sotto Windows XP è stata radicalmente ridisegnata. Per trovarla bisogna aprire il Pannello di controllo e cliccare sull’icona Account utente. Questa apre a sua volta una finestra che mostra in forma grafica gli account esistenti - ciascuno con la propria “fotografia” - con alcuni comandi per la loro gestione: Modifica account, Crea un nuovo account, Cambia modalità di accesso e disconnessione. Cliccando su un account si accede alla sua pagina delle proprietà, con la possibilità di modificarle a piacimento (anche qua, solo se si ha un account con privilegi di amministratore). Una volta selezionato un account, è possibile apportarvi semplicemente tutte le modifiche del caso: la nuova finestra di configurazione (ancora parzialmente in inglese nella versione Beta 2 di Windows XP che abbiamo avuto a disposizione per le prove) permette di cambiare il nome dell’utente, la foto ad esso associata, il tipo di account, la sua password e via dicendo. Per raggiungere le configurazioni avanzate degli utenti in Windows XP si deve passare per la finestra di Gestione computer. Per aprire quest’ultima, come abbiamo già visto, è necessario fare clic con il tasto destro del mouse su Risorse del computer e selezionare la voce Gestisci. A questo punto bisogna aprire la cartella Utenti e gruppi locali e quindi posizionarsi su Users. La finestrella che si apre così è identica a quella di Windows 2000 e permette la gestione di tutte le regolazioni “fini” dei diversi account.
Con Windows XP cambia la collocazione della cartella Stampanti. Il menu Start è infatti stato ridisegnato e questa risorsa di default viene nascosta; per raggiungerla è necessario entrare nel Pannello di controllo, selezionare la voce Stampanti e altro hardware e quindi Aggiungi stampante. Per il resto la configurazione procede in modo assolutamente analogo a quella di Windows 2000, compresa l’attivazione e l’eliminazione della pagina di intestazione sulle stampanti di rete.
Windows 2000 e Windows XP si comportano in modo molto simile per quanto riguarda la connessione a una rete locale. A differenza dei sistemi precedenti, Windows 2000 e XP presentano ogni scheda di rete in modo separato: bisogna fare clic con il tasto destro del mouse sull’icona delle Risorse di rete (presente sul desktop in Windows 2000, nel menu Start in Windows XP), quindi scegliere Proprietà per vedere aprirsi la finestra Connessioni, all’interno della quale ogni dispositivo è rappresentato da una sua icona.
Windows 2000 e Windows XP offrono, all’interno di questa finestra, un’interessante possibilità non disponibile negli altri sistemi: quella di connettersi all’unità prescelta con un nome utente diverso. Selezionando questa opzione è possibile indicare il nome e la password da utilizzare nella connessione a quella determinata unità di rete, così da consentire ad esempio l’utilizzo - magari solo temporaneo - di account differenti dal proprio.
Sotto Windows XP, le connessioni ad Internet si attivano in maniera simile a Windows 2000. La via più semplice è aprire il Pannello di controllo, selezionare la voce Rete e connessione Internet (in cui è anche possibile configurare il modem) e quindi Connessioni di rete. La finestra che si apre contiene l’icona Crea nuova connessione, che attiva un wizard dal funzionamento analogo a quello già visto in Windows 2000.
Windows Me, Windows 2000 e Windows XP dispongono anche di una speciale modalità chiamata Sospensione, che va esplicitamente attivata proprio dall’applet Opzioni risparmio energia del Pannello di controllo spostandosi sulla scheda che porta tale nome. Quando una macchina viene messa in sospensione (grazie a una nuova voce che appare nella finestra di arresto del sistema), il contenuto della memoria Ram viene copiato interamente su disco, in modo da poter essere ripristinato successivamente: quando si riaccende la macchina, questa non si avvia nel modo consueto ma “riparte” esattamente dal punto in cui la si era lasciata. La sospensione del sistema operativo ha sostanzialmente il pregio di rendere la procedura di arresto e riavvio del sistema sensibilmente più veloce, ed è da prendere in considerazione su qualsiasi tipo di computer.
Un altro tipo di utility fondamentale per la gestione dei dischi è il tool di diagnostica e riparazione del disco, noto anche come Scandisk. Per controllare l’integrità di un disco in Windows 98, Windows Me, Windows 2000 e Windows XP si può passare attraverso Risorse del computer facendo clic con il tasto destro del mouse sull’icona, selezionando poi la voce Proprietà e quindi la scheda Strumenti: all’interno di quest’ultima bisogna cliccare sul pulsante Esegui Scandisk per far partire il controllo del disco.
In Windows 2000 e XP il Dma non è visto come una proprietà dei singoli dischi, bensì del controller Eide. Per attivare questa modalità è quindi necessario conoscere l’esatta posizione delle unità disco, vale a dire il canale a cui sono collegate e l’impostazione come master o slave di ciascuna di esse. Anche in questo caso bisogna passare per le proprietà del sistema, facendo clic con il tasto destro su Risorse del computer e scegliendo la voce Proprietà (ricordando che in Windows XP Risorse del computer è all’interno del menu Start).
Quasi tutti i sistemi operativi che abbiamo preso in esame offrono alcuni strumenti che permettono di individuare i programmi avviati automaticamente con il sistema operativo. In Windows 98, Me, 2000 e XP si può utilizzare il System Information, presente nel menu Start alla voce Programmi, Accessori, Utilità di sistema. Una volta lanciato questo programma basta spostarsi sulla voce Ambiente software e quindi su Programmi ad esecuzione automatica, presente al suo interno.
Windows 2000 e XP, oltre ad un restyling dal punto di vista grafico, presentano una comoda funzione di indicizzazione: durante i momenti di inattività del computer viene cioè creato un database dei file esistenti, in modo da consentire poi ricerche più veloci sui dischi. Il servizio di creazione dell’indice è disattivato per default: per attivarlo è sufficiente, nella parte sinistra della finestra di ricerca, cliccare sulla frase “Servizio di indicizzazione”, quindi rispondere affermativamente nella finestra che compare a video. Cliccando sul pulsante Avanzate è inoltre possibile specificare manualmente i dischi e le cartelle per cui si intendono creare degli indici.
Da ultimo, ecco il Task Manager di Windows XP: potente come quello di Windows NT e 2000 (anzi un po’ di più, sono presenti anche statistiche sull’utilizzo della rete e sugli utenti attualmente connessi) ma pronto ad apparire alla pressione di Ctrl-Alt-Canc senza passare per schermate intermedie, esattamente come avviene in Windows 9x.

tratto da PC Professionale numero 124/125

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login