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Nikon lancia la Coolpix 5000 da 5 megapixel

Scritto da Giorgio Gobbi

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La Coolpix cambia pelle per alloggiare un obiettivo più grande e una slitta standard per flash esterno.
Nata nel 1998 con il modello 900, la serie Coolpix di fotocamere digitali Nikon compatte si è evoluta attraverso i modelli 950 del 1999, 990 del 2000 e 995 del 2001. L’annuncio in questi giorni della Coolpix 5000 (disponibile in Italia da dicembre) segna un’accelerazione nello sviluppo e porta diversi vantaggi (come la maggiore risoluzione e un obiettivo più grande con migliori qualità ottiche) anche se fatalmente si lascia indietro qualcosa (come l’anello filettato da 28 mm e l’elegante corpo macchina in due sezioni incernierate). A poche ore dall’annuncio i fan di Nikon hanno cominciato a pubblicare sui forum critiche (o difese) all’estetica del nuovo modello e a chiedersi se la CP5000 sia o no quello che si aspettavano. In realtà non bisogna perdere di vista il basso prezzo che, a 1099 dollari in Usa, fa subito dimenticare che la CP5000 non è una reflex, non ha l’obiettivo intercambiabile e non ha un look professionale (i fan sognano una D1 al prezzo di una Coolpix). Dato che non sono ancora disponibili esemplari definitivi su cui eseguire prove, non ci sono valutazioni sulla qualità ottica; se risultasse vera l’affermazione di Nikon di “un livello di distorsione residua ridotto al minimo” e magari anche un marcato progresso nel ridurre l’aberrazione cromatica, si potrebbe scoprire che la CP5000 fornisce risultati alla pari con fotocamere ben più costose. In attesa della prova sul campo, diamo un’occhiata alle specifiche.
   Il corpo è di nuovo in lega di magnesio, dopo la parentesi della 995 che era parte in lega, parte in policarbonato. Il sensore Ccd da 5 Mpixel permette di catturare immagini fino a 2560 x 1920 pixel. L’obiettivo Nikkor F2.8-F4.8 ha di nuovo uno zoom 3x (dopo la parentesi 4x della 995) equivalente a 28-85 mm; ad esso si aggiunge lo zoom digitale regolabile da 1,2 a 4x. La messa a fuoco parte da 50 cm, che si riducono a 2 cm in modalità macro. L’otturatore permette tempi di esposizione da 1/4000 a 8 secondi, con posa fino a 60 sec. La sensibilità va da Iso 100 a Iso 800. La cattura può essere a fotogramma singolo o continua a varie velocità; alla massima risoluzione si possono riprendere tre immagini a 3 fps o 10 immagini a 1,5 fps; a bassa risoluzione si arriva a 100 immagini a 30 fps. Oltre al mirino ottico con regolazione diottrica, si può usare lo schermo Lcd da 1,8” e 110.000 pixel, estraibile e snodato come quelli delle telecamere. I formati di ripresa sono Tiff, Jpeg e Mov per le sequenze audio/video (max 60 secondi). La memorizzazione avviene su schedine CompactFlash Tipo I e II; il Microdrive ufficialmente non è supportato ma dovrebbe funzionare. Il corpo macchina monolitico potrà piacere meno di quello precedente snodato (una delle critiche riguarda il grande occhio del flash interno), ma è finalmente dotato di una slitta standard per il flash esterno. La connettività è assicurata dalla porta Usb 1.1 e dal cavo audio/video. Il peso incluse batterie è di 414 grammi, meno delle ultime Coolpix. E’ inclusa una batteria ricaricabile a ioni di litio, che a 20°C dovrebbe assicurare 100 minuti di funzionamento con schermo Lcd acceso. Per una lista completa delle caratteristiche e funzionalità (tra cui la riduzione del rumore e la modalità Clear Image) si veda il comunicato stampa di Nital.

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