Programmare Oracle con Java
Un guida rivolta ai programmatori Java con poca conoscenza di Oracle. Si parla di Jdbc, Sqlj e Java Stored Procedures“Oracle 8i & Java” è un manuale che prende in esame diversi modi per interrogare Oracle da applicazioni Java. La prima parte propone un’eccellente introduzione all’architettura del database server e ai linguaggi di interrogazione (tra cui Pl/Sql). La documentazione su Oracle è talmente vasta che fa piacere trovare in 300 pagine l’essenziale per poter essere subito produttivi.
Ma appena conclusa la lettura di questi capitoli, si comincia a fare sul serio. Il primo argomento affrontato è Jdbc (Java Database Connectivity), l’interfaccia di comunicazione tra Java e il mondo dei database. La gradualità degli esempi è notevole, tanto che i programmatori non esperti di Java riusciranno a sentirsi ugualmente a proprio agio.
È poi la volta di Sqlj, la tecnologia che consente a Java di eseguire in modo nativo comandi del linguaggio Sql. I vantaggi di questa soluzione sono da un lato uno sviluppo più veloce, perché si semplifica e diminuisce il codice richiesto e dall’altro una verifica della sintassi a tempo di compilazione, che produce programmi più robusti.
Ampio spazio è poi dato alle Java Stored Procedure, che sono caricate ed eseguite dalla Java Virtual Machine di cui Oracle dispone.
Ma gli argomenti non si esauriscono qui: gli autori parlano anche di componenti Java e Xml, ottimizzazione delle prestazioni, utilizzo di Oracle in pagine Jsp e Asp e perfino Corba.
Il cdrom allegato contiene tutti gli esempi presentati.
Oracle 8i & Java * lingua: inglese * autori: Elio Bonazzi, Glenn Stokol * pagine 1.200 con Cd-Rom, prezzo: 49,99 dollari * editore: Prentice Hall




Ancora nessun commento.