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D-Link DSL-500

Scritto da Pietro Vassalli

Da quasi vent’anni D-Link si occupa di sistemi di trasmissione dati e l’esperienza accumulata sul campo ha permesso all’azienda taiwanese di proporre soluzioni innovative nel campo delle telecomunicazioni: per gli accessi a banda larga indirizzati agli ambienti Soho la società propone un router dalla forma originale: lo chassis è di un elegante colore grigio, con la parte frontale trasparente che presenta sei led indicanti nell’ordine la presenza di alimentazione, lo stato di corretto funzionamento del dispositivo, informazioni sulla presenza della portante Adsl e la trasmissione di dati, la presenza di collegamento sulla porta Ethernet e l’attività in quel segmento di rete.
Il retro del router include, oltre alle porte Rj-45 e Rj-11 per il collegamento a Lan e linea digitale, un connettore seriale Rs232 che consente l’accesso al dispositivo tramite una console di configurazione.

Nella confezione sono presenti il cavo di collegamento telefonico, un cavo di rete categoria 5 e il cavo seriale per l’aggancio alla porta Rs232, oltre a uno scarno manuale in lingua inglese e al Cd-Rom di servizio. L’installazione dell’unità è decisamente semplice e non ci sono eccessivi problemi se si decide di utilizzare l’interfaccia html tramite browser, accessibile grazie al piccolo server web integrato nel firmware del prodotto. Meno intuitivo il controllo del dispositivo attraverso una console di comando, che richiede l’apertura di una sessione telnet e quindi l’inserimento dei parametri di configurazione tramite uno schema a linea di comando. D’altro canto questa modalità consente l’accesso alle funzioni di livello avanzato.

L’indirizzo predefinito del router è di classe C, ma è attivo in questo caso il servizio Dhcp, che assegna in modo automatico i parametri di rete ai personal computer agganciati alla Lan, rendendo la configurazione del dispositivo più agevole. Per quanto riguarda la connessione di tipo dial-up, la sicurezza è garantita dal supporto dei protocolli Pap (Password Authentication Protocol) e Chap (Challenge Handshake Authentication Protocol).

Inoltre è possibile effettuare operazioni di “natting”, ovvero consentire a più utenti di accedere a Internet utilizzando un solo indirizzo Ip fornito dal proprio Isp.

Per i meccanismi che lo regolano, la procedura di Nat consente di nascondere gli indirizzi interni della propria rete locale, consentendone una miglior difesa. Nell’interfaccia Web è possibile comunque definire una Dmz per rendere accessibile dall’esterno un calcolatore, su cui ad esempio sia installato un server Web. Il filtro dei pacchetti è efficace e la selezione è lasciata all’amministratore del sistema. Per il collegamento tra vari router sono supportati i protocolli Rip-1 e Rip-2, oltre a essere previsto l’utilizzo di tabelle di instradamento statiche che consentono di definire i percorsi per raggiungere determinati indirizzi sia all’interno che all’esterno della propria rete locale.

Per quanto riguarda i protocolli di connessione supportati, il router D-Link può utilizzare PPPoE, PPPoA e IpoA. Si possono inoltre effettuare collegamenti in modalità sia G.lite che G.dmt per raggiungere velocità fino ad 8Mbps.

Il dispositivo ci è sembrato decisamente interessante e molto completo, considerando che offre funzionalità avanzate anche se adeguate ad ambienti Soho: resta l’incognita sui parametri di configurazione più evoluti, non certo alla portata di utenti non troppo esperti.


D-Link DSL-500
Euro 299,16 Iva esclusa

Produttore: D-Link, Via Nino Bonnet 6, 20154 Milano (MI); tel. 02-29000676, fax 02-29001723.

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