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Digicom Michelangelo Office

Scritto da Pietro Vassalli

Ultimo prodotto giunto in redazione in tempo utile per partecipare alla comparativa, questo router è stato provato in anteprima assoluta. La linea è decisamente accattivante, conforme allo stile innovativo che accompagna da sempre i prodotti della ditta varesina.

Lo chassis è bicolore grigio e argento e sulla parte posteriore ospita l’interruttore per l’accensione con la relativa presa, un connettore Usb, un connettore Rj-11 per la connessione Adsl e quattro connettori Rj-45. Infatti il router integra uno switch a quattro porte 10/100 Mbps che consente, nel caso di utilizzo in una piccola rete locale, di fare a meno di hub o switch supplementari per concedere la navigazione contemporanea dalle varie postazioni.
Sul pannello frontale sono ben evidenti le quattro coppie di led che indicano lo stato delle porte dello switch, mentre altre spie sono relative alla presenza di alimentazione, all’attività del sistema e al raggiungimento dello showtime, cioè dell’avvenuto aggancio con la portante Adsl al termine della procedura di negoziazione del collegamento. La configurazione avviene tramite l’interfaccia Gui sviluppata dal produttore e accessibile attraverso il browser web. Il menu è diviso in tre sezioni: sotto la voce status si verificano le informazioni sul router (cioè la versione del firmware installata), sullo stato della connessione Adsl (con informazioni sulla linea, la sua attenuazione e il tempo di attività), e della lan, con indicati i parametri di rete interna del router ed il numero di dispositivi collegati al server Dhcp.

Nel menu configurazione si trovano tutti i dati relativi all’abbonamento al proprio Isp e le modalità di connessione. Qui è anche possibile abilitare il Napt, servizio tramite il quale il router presenta sulla rete la propria Lan con un singolo indirizzo Ip, oltre a costruire un server virtuale interno alla rete locale in modo da renderlo accessibile dalla Wan.

Sono poi presenti opzioni di filtraggio sulla base degli indirizzi Mac delle schede di rete, ed è infine disponibile una maschera per indicare gli indirizzi dei Dns da utilizzare per risolvere i domini in indirizzi Ip.

Nel menu admin è possibile verificare numerosi altri parametri: innanzitutto lo stato della Wan indica il proprio Mac address e l’indirizzo fornito dal provider: in questa sezione è possibile forzare il rilascio e il rinnovo di tale indirizzo se l’abbonamento ne prevede l’assegnamento dinamico. Se si utilizza una connessione di tipo dial-up verso il provider è poi disponibile un’indicazione dello stato del canale Ppp mentre opportune schermate indicano le informazioni e le statistiche della connessione Tcp.

È infine presente una voce chiamata misc configuration che fornisce le procedure per la configurazione avanzata del dispositivo, consentendo l’accesso al router dalla rete locale e Internet tramite Http, Ftp e Tftp, l’attivazione del server Dhcp e la configurazione di un indirizzo Dmz completamente accessibile dall’esterno e verso cui confluiscono tutti i pacchetti di dati sconosciuti provenienti dalla Rete.

Concludendo, il prodotto è parso interessante e ricco di funzionalità: la presenza dello switch integrato costituisce un indubbio valore aggiunto e la completezza dell’interfaccia di configurazione rendono il router appetibile a un’ampia utenza.


Digicom Michelangelo Office

Euro 249,17 Iva esclusa

Produttore: Digicom, Via A. Volta 39, 21010 Cardano al Campo (VA); tel. 800-407787, fax 0331-263733. Email: sales@digicom.it.

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