Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft
unmapped

Adobe Premiere 6.5: anteprima in real time e authoring Dvd

Scritto da Nicola Martello

La nuova release del più diffuso software semiprofessionale di video editing porta con sé parecchie novità che i suoi utenti attendevano ormai da tempo.
Questa nuova versione di Premiere integra funzionalità lungamente attese, che i principali concorrenti del software Adobe già offrono da qualche tempo. Si tratta comunque di migliorie che ampliano in modo significativo le capacità di un pacchetto che già gode di una grandissima popolarità nel settore video semiprofessionale.

La scatola include un manuale utente principale, dedicato all’edizione 6.0, e un fascicolo aggiuntivo, che descrive le funzioni proprie della versione 6.5; da notare che per la prima volta questi due libri sono tradotti in italiano. Naturalmente troviamo il Cd-Rom di installazione, che comprende anche DVDit! 2.5 LE di Sonic Solutions, per l’authoring dei Dvd; un secondo disco è dedicato alle tracce sonore di Sonic Desktop SmartSound QuickTracks e infine un terzo Cd-Rom contiene un tutorial video in inglese su Premiere.

Il software è in inglese e richiede una macchina con una versione qualsiasi di Windows, a partire da Windows 98 Second Edition e da Windows 2000; per quanto riguarda i computer Apple, è necessario impiegare Mac Os 9 oppure Mac Os X.
Tra le novità di Premiere 6.5 troviamo una nuova serie di progetti Dv, che consentono di visualizzare in tempo reale l’anteprima delle transizioni e dei filtri applicati ai clip video nella Timeline. Da notare che tutti gli altri preset richiedono il calcolo del rendering degli effetti, come avveniva con le release precedenti del software di Adobe.
Le novità di Premiere 6.5, che esaminiamo qui in dettaglio rimandando i lettori al numero di giugno 2001 per la prova dell’edizione 6.0, coinvolgono numerosi aspetti del software a cominciare dalla nuova finestra Dv Device Control Options, che contiene le preimpostazioni relative ai dispositivi video digitali Dv più diffusi nel mercato consumer.

Decisamente più importante è la possibilità di visualizzare l’anteprima in tempo reale delle transizioni e dei filtri, una caratteristica che però è attivabile soltanto con i progetti Dv Pal e Ntsc; nel caso si impieghino risoluzioni e formati video differenti, è sempre necessario aspettare il rendering o trascinare con il mouse il cursore nella Timeline, tenendo premuto il tasto Alt. Naturalmente, nel caso delle modalità Dv realtime è bene disporre di un computer potente, dato che Premiere regola la qualità e la cadenza dei fotogrammi d’anteprima in funzione delle risorse disponibili. Troviamo poi cinque nuovi effetti speciali, derivati da After Effects; la palette dei filtri comprende ora Channel Blur, che sfoca individualmente i canali alfa, rosso, verde e blu, consentendo di selezionare la direzione verticale, orizzontale o entrambe.

A questo si aggiungono Blend, per fondere le immagini di due clip tramite dissolvenze o elaborazioni cromatiche, Ramp, che applica alle scene gradienti colorati parzialmente trasparenti, e Twirl, un filtro capace di distorcere con un vortice i clip video, facendo ruotare i pixel della scena intorno a un centro che l’utente stabilisce. Infine, l’effetto Lightning visualizza scariche elettriche e fulmini animati, che vibrano tra due punti specificati nel clip; in questo caso i parametri sono veramente numerosi e consentono di ottenere diversi colori e forme della scarica elettrica.

Per quanto riguarda il modulo dedicato ai titoli, Adobe ha rinnovato e arricchito la propria titolatrice Title Designer e ha eliminato i programmi TitleDeko di Pinnacle e TitleExpress di Inscriber Technology, che erano contenuti nella release 6.0.
Quando si esegue un montaggio con clip Dv, Premiere 6.5 può mostrare in tempo reale l’anteprima degli effetti, regolando la qualità e la cadenza delle immagini in funzione delle risorse del sistema. In figura notiamo come il programma segnali con un tratto rosso le zone modificate, dato che queste richiederanno comunque un rendering al momento dell’esportazione definitiva.
Il modulo di Adobe possiede ora una serie estremamente ricca di parametri per determinare la disposizione, la forma e la tinta delle lettere animate; l’utente ha a disposizione oltre 90 font dedicati e numerosi stili e modelli grafici già pronti; troviamo poi lo strumento Penna, con cui si disegnano forme qualsiasi, modificabili agendo sui nodi, e la funzione per disporre le scritte lungo un tracciato arbitrario.

Il software è capace di generare ombre, aloni, bordi e campiture; per queste ultime sono disponibili le sfumature lineari, radiali e a quattro colori; inoltre, il creativo è libero di applicare una texture e di regolare l’aspetto di uno smusso 3D.

Premiere 6.5 è ora dotato di un compressore Mpeg-1 e Mpeg-2, un plug-in sviluppato da MainConcept che prende il posto di Cleaner 5 EZ di discreet, un altro modulo aggiuntivo che non viene più fornito a corredo.

Il programma non solo si occupa di esportare i clip nei formati Mpeg, ma permette anche di impiegare questo tipo di video all’interno della Timeline; le opzioni disponibili nel pannello di esportazione sono molto numerose e consentono la regolazione di tutti i parametri dell’encoder di MainConcept. Per gli utenti meno esperti sono comunque forniti diversi preset, pensati per preparare animazioni adatte a VideoCD, a Svcd e a Dvd. Esaminando le caratteristiche già presenti nell’edizione passata, notiamo come Premiere offra numerosi progetti video già pronti, tutti ampiamente personalizzabili, tra cui quelli adatti per lavorare con video Dv, negli standard Ntsc e Pal e con un rapporto d’aspetto di 4:3 oppure di 16:9.

Il programma possiede i driver per catturare le riprese da una periferica digitale collegata al computer tramite un cavo FireWire; per questa operazione è sufficiente disporre di una scheda Ieee 1394 conforme alle specifiche Ohci (Open Host Computer Interface).

Il prodotto di Adobe adopera finestre separate per la cattura e per l’esportazione dei filmati, entrambe dotate di pulsanti per comandare il movimento del nastro direttamente da computer, grazie al protocollo di trasmissione Ieee 1394. Inoltre, questo tipo di collegamento consente anche di osservare il video su un monitor televisivo, senza dover impiegare schede particolari, sfruttando il decodificatore integrato nella periferica digitale.
Premiere 6.5 dispone di cinque nuovi filtri, derivati da After Effects. In figura vediamo la creazione di una scarica elettrica il cui aspetto e comportamento nel tempo sono regolabili con grande dettaglio grazie ai parametri raccolti nella palette Effects Controls.
Il montaggio degli spezzoni audio e video avviene all’interno di una Timeline multitraccia, coadiuvata da uno Storyboard, comodo per ordinare velocemente i clip, in modo da ottenere un primo assemblaggio di massima. La disposizione dei brani audio e video all’interno della Timeline avviene secondo le modalità consuete in questo genere di applicativi; troviamo infatti i binari per i suoni e per le animazioni e una barra dedicata esclusivamente alle transizioni.

Premiere importa i formati multimediali più diffusi, come i video Avi, Avi Dv (Tipo 1 e 2), Mov, Mpeg-1 e Mpeg-2 e l’audio Wave, Aiff e Mp3. Sono inoltre disponibili gli strumenti per impostare l’inizio e la fine del clip e per tagliarlo in più spezzoni; troviamo poi la funzione per rallentare i movimenti nella scena tramite l’introduzione di nuovi frame, ripetendo quelli già esistenti oppure interpolandoli, al fine di mantenere fluide le inquadrature.

L’allineamento dei clip audio e video è reso più facile grazie all’impiego dei puntatori (marker), a livello di singolo brano oppure direttamente nella Timeline; grazie a questi puntatori, l’utente è in grado di sincronizzare più scene oppure di far coincidere un suono con un determinato evento video. Trattandosi di un software di fascia alta, Premiere include gli strumenti per compiere diversi tipi di montaggio video, a cominciare dall’editing a tre e a quattro punti - in cui l’utente stabilisce i fotogrammi iniziale e finale sia per il brano da inserire sia per quelli adiacenti. A questo si aggiunge il ripple edit, in cui tutti i clip che si trovano alla destra del punto di inserimento si spostano ancora più a destra, in modo che la durata totale del progetto aumenti della lunghezza dello spezzone inserito.

Il rolling edit comporta invece l’accorciamento o l’allungamento del brano adiacente a quello modificato, per mantenere costante la lunghezza globale del filmato; ancora, lo slide edit modifica la durata dei brani immediatamente adiacenti a quello inserito, in modo che ci sia spazio per il nuovo spezzone; in questo caso la durata totale del progetto non cambia. Infine, con lo slip edit l’utente fa scorrere il punto di contatto tra due clip, ottenendo l’accorciamento di uno e l’allungamento dell’altro, in modo che i due brani rimangano sempre uniti; anche con questo metodo la durata complessiva del progetto non varia.

Le transizioni disponibili sono numerose, ma non consentono effetti grafici particolarmente fantasiosi, in compenso sono facilmente inseribili nel canale della Timeline a loro dedicato; la durata della tendina coincide automaticamente con l’intervallo di sovrapposizione delle due tracce video principali e facendo doppio clic sull’effetto si apre una finestra con le opzioni relative. Premiere offre le classiche dissolvenze incrociate, l’effetto di una pagina che gira, la trasparenza in base ai valori di grigio di una bitmap e diversi movimenti 3D.

La libreria dedicata ai filtri da applicare alle animazioni contiene un gran numero di effetti, ulteriormente arricchiti in questa edizione; molte di queste trasformazioni sono impostabili con i key frame, in modo da ottenere variazioni graduali nel tempo dei parametri che ne regolano l’aspetto.

La sovrapposizione di sequenze video su un altro spezzone è facilmente realizzabile grazie ai 15 tipi di trasparenza che il programma offre. Inoltre, l’utente è in grado di preparare una scena in cui un video si muove attraverso l’inquadratura: una finestra apposita mostra l’anteprima animata e un’area in cui l’utente muove il clip, costruendo così una traiettoria anche complessa, basata su punti chiave in cui si definiscono la rotazione (solo lungo l’asse perpendicolare allo schermo), l’ingrandimento e la deformazione del frame, per simulare una rotazione 3D. Purtroppo l’interfaccia di questo strumento rende piuttosto difficoltoso il posizionamento preciso dei clip, soprattutto quando si impiega un monitor ad alta risoluzione. La gestione dell’audio avviene con la regolazione del volume e del bilanciamento direttamente nella Timeline, grazie a una linea i cui nodi sono posizionabili tramite il mouse; i filtri per l’elaborazione audio sono 21 e comprendono un equalizzatore a sette bande, un generatore di eco e diversi strumenti per limitare fruscii e rumori fastidiosi. Da notare che le regolazioni effettuate in tempo reale con la palette Audio Mixer generano direttamente i nodi nella Timeline; quest’ultima palette comprende per ciascuna traccia un pannello di comando, in cui sono visibili la barra luminosa del volume (Vu meter), il relativo valore numerico e i pulsanti per abilitare la riproduzione o l’esclusione del relativo canale.

Come abbiamo accennato all’inizio, il pacchetto di Adobe è completato dal software per l’authoring DVDit! 2.5 LE, che consente di importare i filmati Mpeg-1 e Mpeg-2, di creare i menu interattivi e di accedere direttamente al masterizzatore, al fine di produrre un supporto ottico perfettamente compatibile con un comune lettore Dvd domestico.

Il software di Sonic permette di creare una struttura nidificata di menu senza porre limite al numero di livelli, ma non è in grado di preparare progetti in formato 16:9 né consente di suddividere un filmato in capitoli; in effetti, queste caratteristiche sono appannaggio esclusivo delle versioni superiori, più complete e versatili.

La creazione dei menu avviene semplicemente trascinando lo sfondo e i tasti nell’ampia anteprima che domina l’area di lavoro; le librerie con gli oggetti grafici contengono diversi elementi, ma l’utente è comunque libero di impiegare le proprie figure. Una volta terminato il lavoro di composizione grafica, si collegano ai pulsanti i clip video, si verifica che tutto funzioni correttamente tramite la funzione di anteprima e infine si lancia la masterizzazione su Dvd-R/Rw, su Dvd+R/Rw oppure su Cd-R/Rw; in quest’ultimo caso si ottengono miniDvd, che Sonic chiama cDvd, leggibili unicamente tramite computer.

In conclusione, abbiamo apprezzato imolto sia l’encoder Mpeg-2 di MainConcept sia la nuova titolatrice di Adobe, ma siamo rimasti un po’ delusi quando abbiamo notato che la funzione di anteprima in tempo reale è limitata ai soli progetti Dv, il che costringe ad aspettare i rendering quando vengono impiegate impostazioni di altro tipo


Adobe Premiere 6.5
Euro 778,14 Iva esclusa

L’aggiornamento da versioni precedenti costa euro 195,19; i prezzi sono Iva esclusa.

In breve: le novità della versione 6.5 del software di video editing più diffuso in ambito semiprofessionale comprendono cinque filtri di After Effects e l’anteprima in tempo reale degli effetti applicati ai clip video Dv. Troviamo poi la titolatrice nativa di Premiere profondamente rinnovata e, infine, il compressore Mpeg-1 e Mpeg-2 di MainConcept, perfettamente integrato nel programma principale. La confezione comprende anche un Cd-Rom con i brani musicali SmartSound QuickTracks di Sonic Desktop e il software di authoring Dvd DVDit! 2.5 LE di Sonic Solutions. Gli applicativi sono in inglese, mentre la documentazione cartacea relativa a Premiere è in italiano.

Produttore: Adobe Systems Italia, Centro Direzionale Colleoni, viale Colleoni 5, Palazzo Taurus A3, 20041 Agrate Brianza (Mi); tel. 039-65.501, fax 039-655.050.

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login