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Il desktop per la casa e il piccolo ufficio

Scritto da Michele Braga

I desktop per la casa e l’ambiente Soho (Small Office Home Office) saranno sempre più compatti e potenti, ma al tempo stesso sufficientemente economici.
I sistemi desktop destinati all’ambiente casalingo o al piccolo ufficio personale presentano per molti aspetti una base comune, anche se le diverse esigenze dell’appassionato di computer e del professionista influiscono sulla scelta di alcuni componenti e accessori.

A differenza dell’ambito aziendale, dove le configurazioni vengono valutate nell’ottica di investimenti gestibili sul lungo termine, i desktop per l’ambiente Soho (Small Office/Home Office) privilegiano la velocità e la versatilità d’impiego proprio perché sprovvisti di una infrastruttura di grandi dimensioni alle spalle. Per l’ambiente domestico sarà necessario ricercare una buona configurazione che, equilibrata in tutti i sottosistemi, possa mantenere il suo valore e la sua sfruttabilità nel tempo.

Soho: desktop per lavorare in proprio

Se il vostro tipico profilo di utilizzo è quello dei comuni programmi aziendali (come le suite di tipo Office) e poco altro, la configurazione hardware ideale non si allontana molto dal desktop domestico. Inoltre se avete una piccola rete è probabile che, per assecondare le diverse esigenze, i vostri Pc debbano avere caratteristiche leggermente diverse tra loro.

Con cifre dell’ordine dei 1.000-1.500 euro (Iva esclusa) è possibile acquistare ottimi sistemi assemblati, mentre se preferite puntare sui desktop di marca dovete essere pronti a spendere un buon 20% in più. Il nostro primo consiglio è quello di acquistare sempre macchine bilanciate e, soprattutto se non siete esperti, di diffidare dalle configurazioni che puntano troppo sulla frequenza del processore.
Un desktop per la casa dall’estetica curata. L’accesso alle porte Usb e alle uscite audio è protetto da uno sportellino che impedisce l’ingresso di polvere.
Il mercato dei prodotti Soho è quindi influenzato dal fattore costo, in quanto chi compra un Pc per il lavoro in proprio cerca di ridurre le spese in funzione delle prestazioni che gli sono necessarie. In questa ottica consigliamo di optare per un processore di fascia medio bassa, uno dei nuovi Celeron derivati dall’architettura del Pentium 4 o un Duron (destinato però a breve ad essere soppiantato dagli Athlon XP di fascia bassa), che senza influenzare in maniera sensibile le prestazioni del sistema consentono di risparmiare anche metà dei soldi rispetto a una Cpu di fascia alta.

La scelta della scheda madre è certamente critica e in questo caso il consiglio generale è di ricercare la massima integrazione e versatilità. Sul mercato esistono ottime soluzioni, sia per architetture Intel sia per quelle AMD, dotate di motore grafico, codec audio e interfaccia di rete direttamente integrate sulla scheda madre. Le loro prestazioni sono più che adeguate e, se avrete l’accortezza di scegliere un modello comunque dotato anche del connettore Agp, potrete in caso di necessità aggiornare il sistema con una scheda grafica separata.

Le memorie di tipo Ddr sono ormai ampiamente diffuse sia sulle piattaforme Intel sia su quelle AMD, che le adottano da più tempo; in previsione di un nuovo acquisto consigliamo quindi di abbandonare l’architettura Sdr Sdram per la nuova in modo da mettere al riparo l’investimento in previsione di un aggiornamento futuro della configurazione.

Se siete un grafico professionista e se vi occupate di desktop publishing una dotazione di 512 MByte di memoria è il minimo indispensabile per affrontare senza problemi e cali di prestazioni l’elaborazione fotografica, mentre 256 MByte risultano più che sufficienti per la maggior parte dei pacchetti software di produttività personale. Anche la scelta del sottosistema grafico è influenzata dal tipo di applicativi utilizzati; così se il vostro lavoro non comprende l’elaborazione di immagini o video, per la quale è necessario un motore grafico con un’ottima qualità del segnale e di buona potenza, un sottosistema integrato su scheda madre offre un livello di prestazioni discreto e adatto al normale ambito 2D.

Se pensate che l’utilizzo di due monitor possa incrementare in modo sostanziale la vostra produttività, allora potete valutare l’acquisto di una scheda economica che integri questa possibilità.

Un discorso analogo può essere fatto anche con il disco rigido: una unità da 40 GByte a 7.200 giri che può essere reperita ad un prezzo di circa 100 euro è più che sufficiente per un lavoro di tipo normale. Chi esegue applicativi che caricano in modo particolare il disco, elaborazione di immagini di grandi dimensioni e montaggi audio-video, può realizzare configurazioni Raid a un costo non eccessivo.

I nuovi dischi a 5.400 giri al minuto, che hanno registrato un incremento sensibile delle prestazioni, sono un’alternativa valida alle unità da 7.200 giri al minuto, che può essere presa in considerazione per contenere i costi derivanti dall’acquisto di due unità per una configurazione Raid.

Sebbene l’affidabilità dei dischi rigidi sia elevata (lo standard è di 500.000 ore Mtbf) un guasto improvviso può mandare in fumo mesi di lavoro. Per questo, quando non è possibile fare copie di backup in rete, una soluzione a basso costo è rappresentata dalle unità di masterizzazione.

L’elevata velocità in scrittura dei moderni dispositivi consente di fare in pochi minuti la copia dei dati più sensibili e, grazie alla loro elevata velocità in lettura, sono comunque un valido rimpiazzo del comune lettore Cd-Rom; al momento sul mercato sono reperibili unità di buona velocità con prezzi inferiori ai 100 euro. Per le grandi quantità di dati consigliamo o l’utilizzo di una configurazione Raid 1 se la scheda madre dispone di un controller Raid integrato, o l’acquisto di un secondo disco di tipo esterno la cui flessibilità d’impiego e portabilità ripagheranno in molte situazioni la spesa addizionale sostenuta.

Sempre pensando alla sicurezza dei dati, consigliamo di dotare le postazioni di un piccolo Ups: i modelli da 350 VA con autonomia di 10-15 minuti sono spesso più che sufficienti. Oltre a fornire una alimentazione secondaria in caso di black-out, l’Ups avrà il compito di filtrare eventuali sovratensioni o disturbi presenti nella rete elettrica.

Un’interfaccia di rete Fast Ethernet 10/100 è più che sufficiente per aggiungere il sistema a una piccola Lan e in questo caso non sono richieste funzionalità evolute come il WoL (Wake on Lan). Negli uffici situati in palazzi storici o in altre realtà in cui il cablaggio tradizionale risulti inattuabile rimane comunque percorribile la strada della Wireless Lan.

La connettività verso il mondo esterno è indispensabile per mantenere i contatti di lavoro e reperire in tempi brevi informazioni di vario genere. Il prezzo per una connessione Adsl a banda larga attiva 24 ore su 24 è più che accettabile e garantisce eccellenti prestazioni. Con una sola linea di tipo analogico si avrà a disposizione la connessione e il traffico voce.

Ove il servizio non sia ancora disponibile sarà possibile appoggiarsi alla tecnologia Isdn; le due linee potranno essere impiegate sia per il traffico vocale sia per quello dati. Utilizzando entrambe le linee per il traffico dati si ha a disposizione un’ampiezza di banda di 128 Kbit al secondo.

Mouse e tastiera sono elementi spesso trascurati, ma meritano una nota particolare. Essendo infatti le interfacce con cui siamo a più stretto contatto è meglio cercare periferiche ergonomiche, che consentano di mantenere una posizione naturale durante la battitura. Inoltre, se volete liberare la vostra scrivania dagli antiestetici cavi, tastiera e mouse cordless sono la soluzione ideale. Il sottosistema audio è un elemento secondario e, se non avete necessità particolari, un codec audio integrato e una coppia di diffusori, magari dotati di jack per l’uscita alle cuffie, sono già adatti allo scopo.

Le necessità di stampare o fotocopiare documenti e di inviare fax possono essere soddisfatte da un dispositivo multifunzione. Lo svantaggio dei dispositivi compatti è che le singole funzioni (stampante, scanner, fax) sono mediamente di qualità inferiore a quella offerta da periferiche dedicate. Consigliamo quindi, per chi ha necessità di digitalizzare materiale fotografico, di optare per uno scanner indipendente.

Per quanto riguarda il monitor uno schermo Lcd da 15 pollici di buona qualità consentirà di lavorare a 1.024 x 768 punti senza affaticare la vista . La migliore qualità dell’immagine rispetto a un Crt (non esistono problemi di messa a fuoco o di distorsione geometrica) e l’assenza di emissioni elettromagnetiche ripagheranno in breve tempo la maggiore spesa iniziale.

Per chi può permetterselo, gli Lcd da 17 pollici offrono una maggiore area visiva, mentre chi desidera contenere ulteriormente le spese potrà ripiegare su un monitor Crt da 17 pollici a 1.024 x 768 punti con una frequenza di refresh di 85 Hz.

Se siete un grafico professionista il monitor ricopre un ruolo primario nella configurazione e la scelta di un buon schermo piatto da almeno di 19 pollici in grado di salire fino a risoluzioni di 1.280 x 1.024 o 1.600 x 1.200 punti con un’ottima qualità dei colori porterà benefici alla produttività. Il monitor è uno dei componenti più longevi del Pc e la scelta di un buon modello sarà un investimento a lungo termine non solo per il vostro portafoglio, ma soprattutto per i vostri occhi.

Anche il design riveste un ruolo non secondario tra i parametri di scelta: infatti, se vi trovate a lavorare a contatto con la clientela, probabilmente vorrete trasmettere un’immagine dinamica. In questo caso potete prendere in considerazioni telai dalla forma meno convenzionale e dai colori meno anonimi. Sul mercato sono ad esempio disponibili telai con fattore di forma micro Atx, che possono essere posizionati tanto verticalmente quanto orizzontalmente. E se scegliete schede madri ad alto livello di integrazione le ridotte dimensioni non influenzano negativamente l’espandibilità del sistema.

Se design ed estetica rappresentano per voi una priorità potreste inoltre prendere in considerazione anche una soluzione Lcd-Pc. Si tratta di un particolare sistema desktop in cui tutta la parte elettronica è alloggiata sul retro di un pannello Lcd. Questa soluzione, oltre ai vantaggi propri del display Lcd, ha tra i pregi l’ingombro ridotto, l’estetica gradevole e l’eliminazione quasi completa dei cavi. Non presenta grosse limitazioni nelle prestazioni, visto che utilizza la componentistica dei comuni desktop, mentre lo scotto da pagare è nel prezzo, leggermente superiore.

Il servizio di assistenza è un altro elemento di cui tenere conto: oltre alla durata è importante il tipo di intervento. In caso di dubbio preferite chi offre l’assistenza on-site, cioè direttamente presso l’abitazione o l’ufficio.

Merita un discorso a parte anche il sistema operativo: Windows rimane senza dubbio la piattaforma più diffusa, ma Linux è una valida alternativa per un ampio spettro di impieghi con il vantaggio di essere gratuito così come gratuiti sono molti pacchetti software. È indubbio che per apprendere l’utilizzo di una piattaforma linux e per trovare gli applicativi che soddisfano le nostre esigenze sarà necessario più tempo che per una piattaforma Windows.

In qualunque ambiente lavorativo il fattore assistenza è critico perché vale il detto “il tempo è denaro”: oltre al periodo di copertura sono quindi importanti anche il tipo e il tempo di intervento. Consigliamo l’assistenza on-site, ovvero quella prestata direttamente presso l’ufficio o l’abitazione, evitando in questo modo la movimentazione della macchina presso i centri di assistenza. Ambito domestico: il desktop per ogni esigenza

Chi desidera acquistare un Pc per la casa, soprattutto se si tratta di un neofita o di una persona con poca esperienza informatica alle spalle o, ancora, con una scarsa conoscenza di quello che offre il mercato, si trova spesso in situazioni a rischio, bombardato da pubblicità di configurazioni vendute ad un prezzo stracciato. La possibilità di acquistare un Pc nelle grandi catene di supermercati pone il rischio di trovare interlocutori poco preparati che spesso finiscono con il confondere ancora di più le idee dell’acquirente.

L’utenza domestica copre un ampio spettro di esigenze i cui estremi sono le configurazioni economiche per l’utenza media e quelle di fascia alta per l’utenza evoluta. Quest’ultima è la configurazione da sogno dotata dei componenti più recenti, ma al tempo stesso più costosi.

Un sistema entry-level è particolarmente economico e adatto al principiante che si avvicina al mondo informatico e preferisce acquisire un po’ di esperienza prima di valutare l’acquisto di una configurazione che non sarebbe in grado di sfruttare in modo pieno. Con una spesa inferiore a 1.000 euro si può entrare in possesso di un sistema completo e ben equilibrato.

La scelta del processore ricadrà sicuramente su un modello di fascia bassa che oggi è comunque in grado di offrire prestazioni adeguate alla maggior parte degli utilizzi; un Intel Celeron o un AMD Duron, o un Athlon XP di taglio minimo che costa poco di più di un Duron, sono la scelta ideale.
Per rendere di facile accesso le interfacce di collegamento sono disponibili in commercio pannelli frontali che dispongono, oltre delle porte Usb 2.0 e Firewire, anche di lettori per memorie flash (Secure Digital, Memory Stick e Compact Flash).
La scheda madre integrerà il sottosistema video, quello audio ed eventuali interfacce secondarie come potrebbe essere un’uscita Tv. Questo consentirà al tempo stesso di limitare i costi e di evitare conflitti hardware che possono mettere in crisi e scoraggiare chi comincia ad utilizzare il Pc per la prima volta.

La grafica integrata offre prestazioni discrete per gli applicativi 2D, mentre in campo 3D soffre già a risoluzioni di 800 x 600 punti. I chip integrati si appoggiano alla memoria di sistema che dovrà quindi essere di almeno 256 MByte, quantità ideale per piattaforme Microsoft Windows XP Home.

Chi desidera fare del Pc di casa anche una piattaforma di gioco 3D dovrà abbandonare l’opzione della grafica integrata e optare per una scheda Agp. In questo caso sono disponibili a meno di 200 euro modelli compatibili con DirectX 8.1 e capaci di garantire prestazioni di buon livello. I chip audio intergrati hanno vissuto una rapida evoluzione e sono oggi in grado di sostituire senza rinunce le schede audio indipendenti, offrendo supporto a 6 canali e uscite S/Pdif sia di tipo ottico sia di tipo Rca.

Per la piattaforma AMD una scheda madre basata su nForce2 offre buone prestazioni grafiche 2D e 3D, audio di qualità e garantirà, con una piccola spesa aggiuntiva, una maggiore longevità del Pc. Il disco rivestirà un ruolo chiave per le prestazioni globali del sistema: un’unità d a 40 GByte a 7.200, il cui costo medio è di circa 100 euro, sarà l’ideale. È sempre possibile ripiegare su unità a 5.400 giri che oggi sono comunque in grado di fornire prestazioni di buon livello, ricordando che il risparmio sarà comunque ridotto.

Il lettore Cd-Rom è indispensabile, il lettore Dvd permette di vedere i film su Dvd-Rom e il masterizzatore è sempre gradito. Il mercato offre unità “combo” che integrano tutto in un’unica periferica; consigliamo di non scendere al di sotto di un lettore Dvd-Rom, comunque in grado di leggere i normali supporti Cd-Rom.

Raccomandiamo la scelta di un monitor di tipo Crt a 17 pollici di buona qualità che potrà essere ancora utile anche in seguito all’aggiornamento della configurazione hardware. I monitor di tipo Lcd hanno un prezzo ancora alto per una configurazione di tipo entry-level, ma se il vostro budget vi permette di spendere ancora qualcosa potrebbe essere una scelta azzeccata. Per la connessione a Internet sarà necessario valutare le offerte degli operatori telefonici per trovare quella che meglio si adatta al proprio profilo di utilizzo. La macchina da sogno

L’utente esperto si avvicina al momento dell’acquisto di un nuovo Pc con uno spirito molto diverso dal principiante e generalmente non si pone problemi di budget, consapevole del fatto che una configurazione da sogno, dotata dell’hardware più prestante e recente, comporta l’esborso di parecchio denaro.

La scelta del processore più potente ricadrà su un Pentium 4 a 2,8 GHz o su un Athlon XP 2800+ che offrono prestazioni molto ravvicinate. Il consiglio è di orientarsi verso una scheda madre di ultima generazione che integra un controller Raid, un’interfaccia di rete a 100 o 1000 MBps e le interfacce Usb 2.0 e Firewire.

Il consiglio è di scegliere una piattaforma nForce2 di fascia alta per i processori Athlon e una piattaforma Intel 845PE per quelli Pentium 4. L’nForce2 dispone di un doppio canale di memoria in grado di spingere verso l’alto le prestazioni del sistema; il Pentium 4 disporrà di questa tecnologia solo dopo l’introduzione del chipset Granite Bay atteso entro la fine di novembre. Le applicazioni multimediali e i giochi 3D di ultima generazione sono molto esigenti in merito alle risorse hardware e il nostro consiglio è di dotarsi di almeno 512 MByte di memoria Ddr; per i più esigenti è possibile raggiungere anche 1 GByte di memoria utilizzando moduli da 512 MByte ciascuno.

Per un sistema in grado di svolgere le funzioni di home theater, per la riproduzione di film su supporto Dvd-Rom, la scheda audio e i diffusori devono essere di ottima qualità. La scelta non può che ricadere su una Creative Sound Blaster Audigy 2 o su una SoundSystem DMX 6Fire di TerraTec; entrambi i modelli dispongono di pannelli frontali per il collegamento di sorgenti audio digitali o analogiche. I diffusori devono essere del tipo ad alta fedeltà con cinque satelliti, per una configurazione surround 5.1, più un subwoofer.

Nella configurazione non può mancare ovviamente un lettore di Dvd-Rom e un masterizzatore di buona velocità che può essere sostituito, per i più esigenti, con uno in grado di registrare anche supporti Dvd. Per la scelta di questi componenti rimandiamo all’apposita sezione presente in queste pagine.

Il sottosistema disco sarà esenziale per supportare in modo adeguato l’hardware e per non compromettere la velocità generale del sistema. Un’unità con scarse prestazioni può infatti trasformare una configurazione eccellente in una dalle prestazioni solo discrete. Il nostro consiglio è di affidarsi a un’unità da 7.200 giri al minuto con capacità minima di 80 GByte o, nel caso di una configurazione Raid, a due unità altrettanto veloci. Maxtor, Western Digital, IBM e Seagate hanno modelli con capacità superiori ai 100 GByte; alcune versioni raggiungono i 200 GByte di spazio con la possibilità di avere memorie buffer di 8 MByte.

La tipologia d’impiego determina l’adattatore grafico in grado di soddisfare al meglio le proprie esigenze. Il Radeon 9700 Pro di ATI è al momento la scheda grafica più performante e l’unica ad offrire il supporto alle future DirectX 9 di Microsoft. Le innovazioni introdotte con questo chip consento di effettuare anche elaborazione video; tuttavia, per i più esigenti, consigliamo l’acquisto di una scheda di fascia prosumer dedicata all’editing video da abbinare a quella grafica principale. Il consiglio è di orientarsi verso una Matrox RT.X100 oppure verso una Pinnacle Pro-One.

Se l’ambiente di utilizzo principale prevede configurazioni a più monitor, la Matrox Parhelia è l’unica che al momento supporta la grafica 2D e 3D su due o tre schermi. La soluzione Nvidia andrà valutata al momento del rilascio dei nuovi chip grafici che concorreranno con quelli ATI e Matrox. Sempre ATI ha annunciato la versione All-in-Wonder della Radeon 9700 Pro, che aggiunge alla versione standard anche un sintonizzatore Tv integrato.

Per godere appieno della potenza e della massima qualità video dovrete dotarvi di un monitor di grandi dimensioni e di qualità. Uno schermo capace di raggiungere una risoluzione di 1.600 x 1.200 punti è indispensabile per avere una visuale ottima in condizioni di lavoro, gioco e riproduzione di film. Un monitor Crt da 19 pollici con frequenza di refresh di 85 Hz o un monitor Lcd di grandi dimensioni sarà la scelta ottimale per godere appieno delle potenzialità della propria configurazione da sogno.

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