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Il notebook ideale

Scritto da Pasquale Bruno

Comprare oggi un notebook significa assicurarsi un gran numero di vantaggi, spendendo meno che in passato e ottenendo prestazioni sempre superiori.
Il 2002 è stato segnato dalla progressiva diffusione del processore Pentium 4 di Intel anche sui notebook, da una notevole vivacità dei produttori, soprattutto taiwanesi, e dall’allargamento dell’offerta dei notebook destinati a rimpiazzare il desktop.

Quest’ultima categoria, denominata anche All in one, continua ad essere la più venduta. Nel mercato mondiale Dell è al primo posto per numero di unità, con una quota di mercato del 14,9%, subito seguita dal colosso HP / Compaq e poi da Toshiba e IBM.

Il Pentium 4 di Intel, sia nella versione Mobile a basso consumo, sia nella versione normale, ha cambiato un po’ la fisionomia dei notebook. Le elevate prestazioni, del tutto paragonabili a quelle di un normale Pc da scrivania, portano con sé un maggiore assorbimento elettrico e maggiore produzione di calore. Se nell’era dei Pentium III l’autonomia media di un notebook poteva essere considerata di tre ore, oggi si è abbassata a due ore e mezza; i portatili sono aumentati di peso e dimensioni anche a causa del sistema di raffreddamento maggiorato di cui necessita il Pentium 4.

Attualmente, la massima frequenza disponibile per il Pentium 4-M, la versione Mobile, è di 2,2 GHz; entro la fine di quest’anno è attesa la versione a 2,4 GHz, mentre nel primo trimestre del 2003 dovrebbe debuttare Banias, un processore completamente nuovo. L’ultimo esponente della famiglia Pentium 4-M sarà a 2,6 GHz e vedrà la luce verso la fine del prossimo anno.
Il mercato mondiale dei notebook
Banias avrà un processo produttivo a 0,13 micron, cache da 1 MByte e bus a 400 MHz; la novità principale sta nella possibilità di spegnere alcune sezioni di circuiti del core quando non necessarie, riducendo così i consumi. La frequenza di clock di ingresso dovrebbe essere di 1,8 GHz. Tra le altre caratteristiche segnaliamo una esecuzione speculativa ottimizzata, nuove tecniche di fusione delle micro-ops prima del loro ingresso nelle unità di esecuzione, un manager dello stack di maggiore efficienza e tecnologia SpeedStep migliorata. Il 2002 è stato anche l’anno dei display da 15 pollici, che hanno fatto la loro comparsa anche sui notebook economici. Alcuni tipi di monitor possono anche raggiungere risoluzioni molto elevate, 1.400 x 1.050 punti o addirittura 1.600 x 1.200 punti. C’è da considerare però che il display Lcd è il componente che consuma più corrente in assoluto e maggiori dimensioni significa anche minore durata della batteria nonché peso superiore rispetto a un classico 14 pollici.

Una volta stabilito il proprio budget, è bene considerare attentamente le proprie esigenze. A meno di necessità particolari, non fate della velocità del processore l’unico elemento decisivo. Anche un semplice Pentium III-M a 1,2 GHz è oggi in grado di far girare perfettamente tutte le applicazioni da ufficio e quelle di produttività personale e per Internet.

Il punto fondamentale è decidere se è meglio un notebook leggero e compatto, con autonomia elevata, privo di lettore floppy, con display da 14,1”, oppure un più potente e completo All in one, disponibile spesso a prezzi davvero ridotti.

Il primo tipo è più indicato se viaggiate spesso, se avete già un Pc desktop a casa o in ufficio, se la durata della batteria è per voi importante. Il secondo mette a disposizione un monitor più ampio, il lettore floppy e in generale Cpu, disco e grafica più veloci. Ma ricordate sempre che in un notebook 500 grammi in più o in meno fanno la differenza tra l’avere il braccio indolenzito oppure no.

Qualunque sia la vostra scelta, suggeriamo di scegliere un notebook con processore Intel o AMD di tipo Mobile. Un processore di tipo desktop costa meno, è vero, ma vale sempre la seguente considerazione, applicabile indifferentemente a qualsiasi tipo di Pc: minore è la temperatura all’interno del telaio, più lunga sarà la vita dei componenti interni, disco fisso innanzitutto.

Ultraportatili

La categoria dei notebook ultraportatili comprende modelli con peso variabile tra 1,5 e 2 kg. Essendo particolarmente leggeri e poco ingombranti, possono trovare posto ovunque, anche in una piccola borsa o nella ventiquattrore. Il basso peso permette di portare con sé ovunque il notebook - treno, aereo o metropolitana - e anche di viaggiare per lunghi tratti a piedi senza affaticarsi.

Questo è il fattore vincente dei notebook ultraleggeri: l’estrema praticità d’uso, che li rende oggetti dalla presenza costante nella vita lavorativa e non, utilizzabili quotidianamente e in ogni luogo.

I notebook ultraleggeri sono chiamati anche Single Spindle, poiché integrano esclusivamente il disco fisso. L’unità ottica è esterna, e i modelli migliori hanno anche un modulo di espansione che si aggancia alla base del notebook e lo trasforma di fatto in modello All in one. Un notebook ultraleggero non va considerato inferiore agli altri quanto a prestazioni. Il processore è sempre un Pentium III-M, la cui frequenza massima è oggi di 1,3 GHz; i prodotti più sottili utilizzano le versioni Low Voltage e Ultra Low Voltage, che garantiscono consumi elettrici inferiori e minore produzione di calore. La misura del display varia tra 10,8” per i modelli più piccoli fino a 12,1”; la risoluzione è di 1.024 x 768 punti e la qualità dei pannelli è sempre abbastanza elevata, in modo da non creare problemi di affaticamento della vista.

La capacità delle batterie utilizzate è variabile: si va da 1.500 a 3.000 milliampere/ora, non di più per contenere il peso complessivo. L’attenta scelta dei componenti in ogni caso permette autonomie interessanti, che possono anche avvicinarsi alle tre ore. Il chip grafico solitamente non permette grandi prestazioni con la grafica 3D; il più delle volte si tratta del sottosistema grafico del chipset Intel 845, ma chi acquista un notebook ultraleggero non lo fa certo per giocare con gli ultimi videogame 3D disponibili sul mercato.

Un elemento da valutare attentamente è invece la tastiera. Data la ridotta area utile a disposizione, la tastiera di ultraportatile risulta spesso alquanto sacrificata sia nel layout, sia nella corsa dei tasti. La cosa migliore da fare sarebbe provarla prima di acquistare il notebook. Da controllare anche il tipo e il numero delle interfacce presenti. Rete e modem sono sempre integrati, ma valutate se per lavoro non sarebbe più comodo disporre anche di un’interfaccia di rete Wireless oppure Bluetooth. Le porte Usb devono essere almeno due, e la presenza di una veloce porta Firewire è senz’altro consigliabile.

I prezzi di un notebook ultraleggero variano da un minimo di 2.000 fino a 3.000 euro e anche oltre; la miniaturizzazione costa, e non è raro imbattersi in prodotti che rappresentano un vero e proprio concentrato di tecnologie, non solo nelle prestazioni ma anche nell’ergonomia. Sul prezzo influisce spesso il materiale utilizzato per il telaio: la lega di magnesio assicura maggiore robustezza e peso inferiore rispetto alla comune plastica, e risulta molto più piacevole al tatto e alla vista.

Notebook Dual spindle

Questo è il fattore di forma che più di tutti si avvicina al concetto di notebook ideale. Un portatile Dual spindle integra il solo disco fisso e dispone di un vano multifunzione che può accogliere diversi tipi di periferiche, sostituibili a seconda delle necessità del momento. In dotazione è sempre fornita un’unità ottica, spesso anche il lettore floppy, e opzionalmente si può acquistare un disco fisso aggiuntivo, una seconda batteria per raddoppiare l’autonomia, vari tipi di memorie di massa oppure si può lasciare il vano vuoto per risparmiare sul peso.

Si tratta di macchine estremamente versatili, di peso compreso tra 2,4 e 2,8 kg, in grado di adattarsi alle esigenze dell’utente. Sono anche definiti come notebook Corporate, in quanto sono quelli più utilizzati dai professionisti in genere e in particolare da creatori di contenuti, manager o dirigenti. In tal senso il prezzo è un elemento indicativo, dato che parte di solito dai 2.500 euro e può raggiungere anche i 4.500 euro. Se cercate un notebook leggero, senza compromessi sulle prestazioni, con una buona autonomia e ricco di funzioni, questa è la scelta giusta. Quasi sempre si tratta anche dei notebook più robusti e meglio curati esteticamente. Il processore sarà un Pentium 4-M di frequenza compresa tra 1,6 e 2,2 GHz, affiancato da 256 o meglio 512 MByte di memoria rigorosamente Ddr (Double Data Rate). Per garantire la massima velocità anche con la grafica 3D scegliete una soluzione basata su Nvidia GeForce4 Go o ATI Radeon 7500 e 9000. Si tratta di prodotti in grado di far girare senza troppi problemi anche il software di CAD o modellazione 3D che utilizza le librerie OpenGL. Il display sarà di solito un modello da 14,1 pollici, soprattutto per motivi di peso, ma se lavorate con la grafica potreste trovare più utile un pannello da 15”.

I drive Combo, ovvero le unità ottiche che riescono a leggere Cd-Rom e Dvd-Rom nonché creare Cd-R e Cd-Rw, sono una scelta consigliabile, vista anche la recente riduzione dei prezzi. Il disco sarà da 40 GByte, e se lavorate con l’editing video considerate un modello con velocità di rotazione dei piatti di 5.400 giri al minuto, decisamente più veloci rispetto allo standard attuale di 4.200 giri al minuto.

Il Thinkpad T30 di IBM è uno dei migliori notebook per la fascia Corporate HP pone N800 al vertice della sua offerta di notebook Dual spindle
Un altro fattore molto importante è la connettività. Anche se non vi interessa un’interfaccia di rete Wireless, acquistate un notebook che abbia le antenne già integrate, in modo da facilitare un eventuale upgrade. Bluetooth permette invece di collegare il telefonino, il palmare e altre periferiche in modo immediato, senza la necessità di cavi. La porta Firewire non dovrebbe mai mancare; l’ideale sarebbe disporre anche di un controller Usb 2.0 integrato.

L’autonomia dei prodotti migliori varia da due ore e mezza fino alle tre ore, ma considerate che quest’ultimo valore è più che altro un’eccezione. Attenzione anche ai servizi a valore aggiunto offerti dal produttore, come i termini di garanzia, gli strumenti di manageability forniti e l’assistenza nel tempo.

Notebook All in one

In questa categoria rientrano sia i portatili economici sia quelli più costosi destinati a rimpiazzare in tutto il Pc da scrivania. In quest’ultimo caso vengono anche definiti Desktop replacement e rappresentano i notebook più veloci e dotati delle maggiori funzionalità. In entrambi i casi il processore può essere di tipo desktop oppure Mobile; raccomandiamo sempre l’utilizzo del secondo tipo, un po’ più costoso ma meno problematico. Un notebook di tipo All in one dispone di tre memorie di massa: disco fisso, unità ottica e lettore floppy. Per questo motivo si tratta dei modelli con peso più alto, tipicamente dai tre chilogrammi in su. Nei prodotti con processore da desktop e schermo da 15 pollici si può addirittura arrivare a quattro chilogrammi. È evidente che un modello del genere diventa arduo da definire portatile e va tenuto in considerazione soltanto se si prevede di tenerlo per la maggior parte del tempo sulla propria scrivania e alimentato da rete.

Con una spesa di 1.500 euro si può comprare un buon portatile entry level, dotato di processore AMD Athlon XP Mobile, Celeron Mobile, Pentium III-M o Pentium 4 desktop. Il Celeron Mobile è una scelta interessante, poiché gli ultimi modelli sono basati su architettura Pentium 4 e non consumano molto. Rispetto al fratello maggiore dispongono di soli 128 KByte di cache anziché 512; inoltre non implementano la tecnologia di risparmio energetico Intel SpeedStep. Gli Athlon XP Mobile possiedono la tecnologia PowerNow!, che provvede a variare dinamicamente tensione e frequenza di clock a seconda del carico di lavoro istantaneo.

La base di un notebook economico è costituita quasi sempre da un chipset ad alta integrazione come il SiS 650, il VIA ProSavage o il più costoso Intel 845; l’interfaccia grafica integrata di questi prodotti assicura buone prestazioni con la grafica 2D e discrete in quella 3D e con i giochi. Il display sarà sempre da 14,1 pollici e la memoria non dovrebbe mai scendere sotto i 256 MByte.

È molto importante valutare la robustezza del telaio e della tastiera: assicuratevi che non si sia fatta troppa economia sui materiali e sulla costruzione. In particolare controllate la robustezza delle cerniere di sostegno del display, il primo dei componenti che manifesta problemi con il passare del tempo. La base della tastiera deve essere rigida in ogni sua parte e i tasti devono avere una corsa sufficiente. L’adozione delle batterie in tecnologia agli ioni di litio (Li-Ion) è ormai generalizzata, ma fate attenzione se comprate dei modelli di fine serie, che potrebbero ancora avere quelle meno efficienti all’idruro metallico di nickel (Ni-Mh).

I notebook di tipo Desktop replacement di fascia alta permettono di affrontare qualsiasi tipo di lavoro, anche il più impegnativo come elaborazione immagini, fotoritocco, Cad e modellazione 2D / 3D, editing audio e video. Sono dotati di tecnologie e componenti simili ai migliori notebook Dual spindle e offrono sempre un display da 15 pollici.

Alcuni modelli sono addirittura dotati di doppia unità ottica, ma, a meno che il vostro lavoro non consista esclusivamente nella duplicazione al volo di Cd-Rom, è perfettamente inutile; meglio un più versatile drive combo Dvd / Cd-Rw.


Scarica il grafico “I consumi in un notebook” in .pdf (99 KByte)

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