Il palmare ideale
Con l’avvento della piattaforma Intel XScale e il rinnovamento dell’architettura Palm OS si aprono nuove prospettive per i palmari.Per la prima volta da due anni, il secondo trimestre 2002 ha segnato un calo delle vendite in Europa dei Pda (Personal Digital Assistant). Il mercato ha subito una flessione del 26% e a farne le spese sono stati un po’ tutti, con l’eccezione di Sony.
HP, dopo la fusione con Compaq, si pone come leader di mercato per quanto riguarda le vendite, quasi alla pari con Palm. In ogni caso, Palm OS resta la piattaforma più diffusa, con il 41% del mercato contro il 39% di Microsoft Pocket PC. Tra i cinque principali produttori, Sony ha fatto registrare un aumento delle vendite del 44%, grazie alla fortunata serie di palmari Clié con Palm OS.
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Sono attesi modelli con Bluetooth integrato e anche con connettività Gprs/Gsm, a prezzi mediamente inferiori rispetto alla controparte XScale / Pocket PC. È dunque un periodo decisamente interessante, che apre nuovi scenari nelle possibilità di utilizzo dei computer palmari. Non più soltanto organizer elettronici, dunque, ma vere e proprie centrali multimediali personali, con la possibilità di collegarsi a Internet e perfettamente in grado di gestire flussi audio e video.
L’architettura Palm OS
Il pregio principale del sistema operativo Palm OS è senz’altro l’estrema efficienza e la compattezza. Richiede risorse minime per funzionare bene, sia come memoria sia come potenza del processore. Fino a questo momento la Cpu solitamente utilizzata è un Motorola DragonBall a 33 MHz, affiancata da 8 o 16 MByte di memoria. I Pda con Palm OS sono molto sottili, consumano poca energia e già con le applicazioni di base rappresentano un formidabile strumento di organizzazione del proprio lavoro.
Il prodotto di punta di Palm è l’M515, che offre uno schermo a colori, 16 MByte di memoria e uno slot di espansione SecureDigital, nel quale può trovare posto anche un’interfaccia Bluetooth. Palm OS è inoltre una scelta obbligata per gli utenti Macintosh o Linux, che si trovano nell’impossibilità di collegare un palmare con Pocket PC 2002 al proprio Pc. Le applicazioni di base del Palm OS sono quattro: Agenda, Rubrica, Blocco Note e Memo, tutte di utilizzo estremamente semplice. Tramite software di terze parti è possibile interfacciare il Pda con tutta la suite Microsoft Office; con Outlook si può condividere la posta e sincronizzare le cartelle Contatti, Calendario, Attività e Note.
Tra i licenziatari del sistema operativo Palm OS citiamo Acer, Handspring e soprattutto Sony, che con i Clié produce senz’altro i palmari più completi e sofisticati dotati di tale sistema operativo; purtroppo non vengono commercializzati in Italia, ma bisogna acquistarli all’estero.
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I Clié di Sony rappresentano i palmari con Palm OS più sofisticati sul mercato. | |
I palmari con Pocket PC 2002
Il sistema operativo Pocket Pc 2002 offre un’interfaccia molto simile a quella di Windows, con barre di controllo e menù a tendina, e Microsoft offre la suite Pocket Office che comprende le versioni per palmari di Excel, Word, Outlook, Internet Explorer, Media Player. Sicuramente un bel vantaggio per gli utenti, che ritrovano sul palmare un modo di lavorare molto simile a quello che hanno sul proprio Pc desktop. Pocket PC è la scelta migliore per un utilizzo multimediale: permette di riprodurre immagini con molti colori, filmati e file audio come gli Mp3; lo svantaggio è che tutto ciò richiede un hardware più complesso e costoso per funzionare e l’autonomia non è paragonabile a quella di un Pda con Palm OS. Le dimensioni e il peso, infine, sono superiori e rendono difficoltoso tenere il palmare nel taschino di una camicia, anche se con l’avvento di XScale le cose dovrebbero in questo senso migliorare.
La versione 2002 di Pocket PC ha introdotto numerose funzioni orientate soprattutto alla connettività. È supportato lo standard di rete Wireless 802.11b nonché Bluetooth e le comunicazioni Gprs/Gsm; può interfacciarsi a un server Windows Terminal Service e connettersi alle Vpn (Virtual Private Network, rete privata virtuale) in tutta sicurezza tramite il protocollo Pptp (Point-to-Point Tunneling Protocol). Si tratta di funzioni molto avanzate, che rendono il palmare sempre più vicino a un notebook. Bisogna dunque tener conto, come sempre, delle proprie esigenze e stabilire se tali possibilità sono effettivamente necessarie.
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Un palmare deve essere anche esteticamente gradevole: l’ iPAQ è stato un precursore anche in questo senso. | |
I modelli migliori infine offrono la possibilità di connessione al Pc sia attraverso Usb sia tramite la porta seriale e permettono di collegare direttamente il caricabatterie senza la necessità della base.







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