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La migliore scheda grafica

Scritto da Michele Braga

Effetti di ultima generazione e accelerazione video per trasformare il Pc in una piattaforma di gioco o in una stazione di editing 3D.
Per ottenere da un sistema le massime prestazioni grafiche 3D è necessario scegliere la scheda più potente, che generalmente corrisponde anche al modello tecnologicamente più complesso e evoluto. Se desiderate una grafica senza compromessi e volete essere pronti a sperimentare le potenzialità delle DirectX 9.0 dovete preventivare come partenza una spesa di circa 400 euro, che scendono rapidamente a 150 se vi accontentate di un modello di medie prestazioni con supporto alla grafica programmabile delle DirectX 8.1.
La Radeon 9700 Pro è compatibile con DirectX 9; il chip R300 conta 107 milioni di transitor e un’architettura con Vertex e Pixel Shader.
L’implementazione hardware della tecnologia Transform & Lighting (T&L) si evoluta con velocità sorprendente se si pensa che in soli due anni si è passati da motori statici di prima generazione ad architetture programmabili con alto livello di parallelismo.

La strada aperta da Nvidia con il primo acceleratore GeForce 256 ha entusiasmato il settore della grafica grazie alla prospettiva di disporre nel Pc di un vero e proprio processore grafico affiancato a quello di sistema. Oggi lo stato dell’arte è rappresentato dal chip R300 di ATI, conosciuto sul mercato come Radeon 9700 Pro la cui architettura prevede quattro pipeline parallele e programmabili per l’elaborazione delle strutture geometriche (Vertex Shader) e di otto, sempre parallele e programmabili, per l’applicazione di filtri ed effetti personalizzati sui pixel (Pixel Shader).

Il processore grafico è in grado di eseguire veri programmi, lunghi qualche centinaia di istruzioni, per realizzare effetti appositamente studiati dagli sviluppatori software e non implementati all’interno dell’architettura T&L tradizionale. Le specifiche dei Vertex e Pixel Shader restringono la compatibilità con le DirectX di Microsoft.

Per usufruire delle librerie DirectX 9.0, che dovrebbero essere rilasciate in tempi brevi, è necessario che sia i Vertex sia i Pixel Shader siano realizzati secondo le specifiche 2.0; al momento la Vpu (Visual Processing Unit) di ATI è l’unica a proporre sul mercato tale soluzione.

Nvidia rilascerà una nuova famiglia di chip in occasione del Comdex; le specifiche del prossimo NV30 Nvidia prevedono un’architettura che concorrerà in modo diretto con quella di ATI, riproponendo la battaglia che ha caratterizzato la prima parte dell’anno.

Creative, che nel mese di giugno ha acquisito 3DLabs, ha in progetto di rientrare con forza nel settore della grafica consumer; dopo il lancio del chip P10 per la fascia prosumer della grafica 3D, il mercato attende per natale la versione destinata ad equipaggiare le nuove 3D Blaster da gioco. Vertex e Pixel Shader, affiancati da tecnologie come l’antialiasing e il Displacement Mapping, che permette di modificare la struttura geometrica di un oggetto tramite un’apposita texture in scala di grigi, hanno permesso di raggiungere una potenza di elaborazione capace di un elevato livello di realismo. Funzionalità come i VideoShader di ATI consentono oggi di miscelare tra loro scenari 3D sintetici e flussi video, gestiti attraverso le pipeline programmabili al pari di altri dati, così da creare nuovi effetti.

Alcuni giochi e pacchetti software di produttività offrono il massimo delle loro potenzialità solo se impiegati con configurazioni a più monitor, grazie ai quali è possibile espandere lo schermo di gioco o l’area utile per il lavoro.

La soluzione Matrox è particolarmente popolare e con Parhelia la società canadese è l’unica nel settore desktop ad offrire il supporto alla grafica 2D e 3D su tre monitor. L’impatto derivante dall’aumento del campo visivo è in grado di garantire un maggiore coinvolgimento nei giochi, siano essi “sparatutto in prima persona” o simulatori di volo come Flight Simulator.
La All-in-Wonder 9700 Pro è la regina delle schede tuttofare: a fianco del potente motore 3D sono presenti un sintonizzatore Tv e la possibilità di effetuare cattura video. Insieme alla scheda sono forniti tutti i cavi necessari ai collegamenti esterni.
In campo lavorativo un desktop allargato permette di ottenere un’area di lavoro più pulita spostando gli strumenti, si pensi al ritocco fotografico con pacchetti tipo Photoshop, sul secondo schermo. Tutti i produttori dispongono comunque a listino di modelli con funzioni dual monitor anche a partire dai modelli di fascia economica; la soluzione dual monitor non è più quindi appannaggio solo dei modelli costosi. Se il budget compare tra i parametri di scelta di maggior peso, sul mercato sono disponibili soluzioni che coprono ogni esigenza di portafoglio. Per il settore di fascia economica la scelta è tra un prodotto Nvidia GeForce4 MX e tra una ATI Radeon della serie 9000. La minima differenza di prezzo non rispecchia però il controvalore di funzioni offerte: anche in questo settore ATI riesce a spuntarla per funzioni che gli altri produttori non sono ancora in grado di fornire.

Il Radeon 9000 deriva dalla linea 8500 e offre anche nella fascia economica il supporto ai Vertex e Pixel Shader programmabili compatibili con DirectX 8.1, indispensabili per godere appieno degli effetti grafici dei giochi attualmente in circolazione.

Il GeForce4 MX è un prodotto maturo, ma soffre come il fratello Ti 4600 di fascia alta del ritardo accumulato da Nvidia nel lancio dei nuovi chipset.

Meritano un discorso particolare le schede grafiche tuttofare, pensate per chi con l’acquisto di una sola periferica desidera avere il massimo numero di funzioni per realizzare un Pc multimediale sotto qualunque punto di vista.

Non è difficile affermare che la regina incontrastata in questo campo è la ATI All-in-Wonder, da sempre una delle schede più apprezzate per la sua flessibilità d’impiego e l’elevata qualità di ogni funzione. Le diverse versioni che si sono susseguite negli anni sono principalmente caratterizzate dal diverso motore grafico, che al momento del lancio è sempre stato il più veloce all’interno dei modelli ATI.

Alcuni produttori taiwanesi hanno realizzato acceleratori basati sui chip GeForce della serie MX dotati di sintonizzatore Tv, senza però riuscire a garantire un livello qualitativo in grado di fronteggiare il successo delle schede ATI. Gli unici veri antagonisti delle schede All-in-Wonder sono stati i prodotti della serie Marvel di Matrox. Quest’ultima, dopo il rilascio della G550 eTv, non ha più annunciato prodotti per questo segmento di mercato. La nuova All-in-Wonder 9700 Pro non teme quindi rivali, sia per funzionalità video sia per potenza del chip Radeon 9700 Pro, che al momento domina anche il settore della grafica da gioco.

Grazie al sintonizzatore Tv integrato il Pc svolge anche funzioni di apparecchio televisivo a tutto schermo o in finestra per chi desidera seguire le trasmissioni continuando a navigare o a lavorare. Insieme a queste funzioni sono sempre disponibili software per registrare su disco il segnale televisivo come in un vero videoregistratore da tavolo, oltre alla possibilità di catturare il segnale audio e video da videocamere digitali o analogiche.

Le schede grafiche di fascia medio alta dispongono di un’uscita Vga per pilotare un monitor Crt o uno flat con ingresso digitale e un’uscita Dvi di tipo D o I. Il tipo D permette di collegare solo monitor completamente digitali, mentre il tipo I consente di estrarre da specifici pin, tramite un apposito adattatore, il segnale analogico. Chi desidera riprodurre film su Dvd-Rom sullo schermo Tv deve orientarsi verso una scheda che dispone anche dell’uscita Tv di tipo S-Video o videocomposito.

Chi sceglie una configurazione entry-level vorrà prima o poi sperimentare il mondo della grafica 3D, generalmente per giocare. Bisogna quindi porre particolare attenzione al sottosistema grafico integrato sulla scheda madre che si acquista, perché le delusioni, soprattutto per i neofiti, sono sempre dietro l’angolo.

Al momento la migliore soluzione grafica integrata è quella offerta dall’nForce2 di Nvidia, disponibile però per le sole piattaforme AMD.

Il nostro consiglio è quindi di optare in qualunque caso per una scheda madre che disponga del connettore Agp per poter installare in qualunque momento un adattatore in grado di soddisfare anche gli utenti più esigenti.

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