Unità ottiche
Continua la corsa alle più alte velocità di registrazione su Cd, ma il 2003 sarà segnato anche da una disponibilità sempre maggiore di unità esterne.Se è vero che come strumento di archiviazione e distribuzione di dati e musica il Cd resta ancora il supporto di gran lunga più diffuso ed economico, è pur vero che la presenza di un lettore di Cd-Rom nei Pc più recenti è cosa ormai piuttosto rara.
Nelle prove di laboratorio effettuate negli ultimi tre mesi da PC Professionale, meno del 20% delle macchine pervenute era dotato di un drive di Cd-Rom e nessuna di queste era un notebook. Nella maggioranza dei casi, i lettori di Cd-Rom sono stati soppiantati dai drive di Dvd-Rom, capaci di leggere sia Cd-Audio e Cd-Rom ad alta velocità (fino a 48x, ossia 7.200 KByte/sec), sia di riprodurre Dvd-Rom e Dvd-Video.
Nei desktop, i drive di Dvd-Rom sono spesso affiancati da un Cd recorder, mentre nei notebook di fascia medio-alta la tendenza in atto è quella di sostituire il semplice lettore di Dvd-Rom con un’unità combo, in grado sia di leggere Cd e Dvd sia di masterizzare Cd-R e Cd-Rw. Guardando all’evoluzione tecnologica nel settore dei drive ottici, gli sviluppi più significativi da un anno a questa parte hanno riguardato i Cd recorder e i masterizzatori di Dvd.
Sul versante dei lettori ottici, invece, poco o nulla di nuovo sotto il sole. Tutti i maggiori produttori offrono ormai da un paio d’anni drive di Cd-Rom capaci di leggere Cd alla velocità massima di 52x (7.800 KB/sec) e drive di Dvd-Rom che supportano la lettura di Dvd alla velocità massima di 16x (21.600 KByte/sec) e di Cd-Rom a 48x (7.200 KByte/sec). Queste unità, quasi tutte di tipo interno con interfaccia Ultra Ata-33 e in minima parte Ultra Scsi, sono compatibili in lettura anche con supporti Cd di tipo registrabile e riscrivibile, in conformità alle specifiche MultiRead ratificate nel 1997 dall’Optical Storage Technology Association (Osta).
Più complesso invece l’aspetto della compatibilità in lettura con i diversi formati Dvd registrabili e riscrivibili, divisi negli standard Dvd-Ram e Dvd-R/Rw, sostenuti dal DVD Forum (il consorzio di aziende che dal 1995 coopera per lo sviluppo e la diffusione della tecnologia Dvd) e Dvd+R/Rw, appoggiato dalla Dvd+Rw Alliance. Non tutti i drive di Dvd-Rom e i lettori di Dvd-Video, soprattutto i modelli prodotti prima del 1999, sono in grado di leggere questi supporti; i modelli più recenti garantiscono invece un buon livello di compatibilità con i dischi Dvd±R/Rw (vedi anche il paragrafo “La guerra della compatibilità”) ma non con i Dvd-Ram.
Per risolvere questi problemi, il Dvd Forum, almeno per quanto riguarda i formati approvati, ha messo a punto nel dicembre del 2001 le specifiche DVD Multi versione 1.01, sia per applicazioni informatiche sia per l’elettronica di consumo. Un lettore DVD Multi per Pc è in grado di leggere dischi Dvd-Rom, Dvd-Ram type 2 (estraibili dalla cartuccia), Dvd-R per uso generico e Dvd-Rw; un masterizzatore Dvd Multi, in più, è capace di registrare su ciascuno di questi supporti. In ambito consumer electronics, un lettore Dvd Multi supporta la riproduzione di Dvd-Video e Dvd-Audio registrati su Dvd-Rom, Dvd-R per uso generico, Dvd-Rw e Dvd-Ram.
Analogamente, un recorder Dvd Multi è predisposto per la registrazione in formato Dvd-Video ed Audio su tutti i media descritti. Le prime unità Dvd Multi rilasciate sono state i masterizzatori DVD Burner II di Panasonic e il GMA-4020B di LG Electronics e il lettore SR-8588-C di Panasonic. Le specifiche Dvd Multi non certificano la compatibilità con i supporti del formato antagonista Dvd+R e Dvd+Rw, per il quale un elenco dei player compatibili è disponibile presso il sito Web della Dvd+Rw Alliance, alla pagina www.dvdrw.com/compatibility.html. Unità Cd-Rw
Velocità di scrittura e riscrittura sempre più elevate e massiccia introduzione di modelli esterni per le interfacce IEEE1394/FireWire e Usb Hi-Speed sono stati i motivi conduttori nel mercato dei Cd recorder negli ultimi 12 mesi.
La corsa alla velocità si è concretizzata con l’introduzione da parte dei maggiori produttori di modelli capaci di sostenere velocità di scrittura su Cd-R di 44x (6.600 KByte/sec) e 48x (7.200 KByte/sec) e velocità di riscrittura su Cd-Rw di 16x (2.400 KByte/sec), 20x (3.000 KByte/sec) e 24x (3.600 KByte/sec) sui nuovi supporti Cd-Rw Ultra Speed.
Poche unità, per ora, accomunano il meglio di entrambe le tecnologie: i modelli presenti sul mercato italiano che offrono la massima velocità sia in scrittura sia in riscrittura sono il PlexWriter PX-W4824A di Plextor (disponibile anche in versione per Usb Hi-Speed) e il CyClone 48/24/48B di TDK, due unità interne Eide con meccanica 48x/24x/48x, seguiti dal CRW-F1 di Yamaha, basato su una meccanica 44x/24x/44x.
Test di laboratorio alla mano, i Cd recorder dell’ultima generazione non offrono particolari benefici in termini di tempi di esecuzione rispetto alle unità precedenti. La registrazione a velocità 48x di un intero Cd-R da 80 minuti/700 MByte con il più veloce dei drive finora provati (il modello LTR-48125W di Lite-ON) riduce di soli 69 secondi il tempo richiesto per la stessa operazione da un buon masterizzatore 24x: da 4 minuti e 8 secondi a 2 minuti e 59 secondi.
Questi vantaggi, trascurabili per la maggioranza degli utenti, si ottengono peraltro solo utilizzando supporti pienamente compatibili con la massima velocità di scrittura (non ancora facilmente reperibili) e registrando fino alla massima capienza un Cd-R da 74 min/650 MByte o 80 min/700 MByte. Ciò dipende dal fatto che, a partire dai Cd recorder con velocità di scrittura superiore a 16x, il transfer rate non è costante su tutta la superficie del disco ma raggiunge la velocità massima solo nella parte finale del supporto.
Brevemente, Clv è la tecnologia originale adottata dai lettori di Cd-Audio, di Cd-Rom e dai masterizzatori fino alla velocità di 16x (2.400 KByte/sec), in cui la velocità di trasferimento dei dati è mantenuta uniforme lungo tutta la superficie del disco variando la velocità di rotazione del motore: questa è più elevata nella parte iniziale del disco e decresce man mano che la testina di scrittura procede verso l’esterno. Per mantenere un transfer rate costante di 150 KByte/sec (1x) lungo tutta la superficie del Cd, la velocità di rotazione iniziale del drive deve raggiungere 500 rpm. I drive attuali non sono in grado di gestire velocità di rotazione del motore superiori a 11.500 rpm (questo è il valore raggiunto dall’Asus 4816A, un drive con velocità di scrittura 48x) e molte delle unità Cd-Rw più veloci sul mercato non superano i 10.000 rpm. Continuando ad adottare la tecnologia Clv, ciò si tradurrebbe in una velocità di scrittura massima di 23x.
L’ulteriore innalzamento della velocità di rotazione del drive comporterebbe anche l’aumento della rumorosità e delle sollecitazioni a carico del supporto e della meccanica: questi fattori potrebbero impedire al pickup ottico di tracciare in modo preciso la spirale su cui devono essere memorizzati i dati, producendo errori che potrebbero pregiudicare l’integrità delle informazioni. Per evitare questi problemi, già con l’introduzione dei Cd recorder ad alta velocità (oltre 16x) si è abbandonato l’uso della tecnologia Clv adottando le modalità di rotazione alternative Zone-Clv, Cav Parziale o Cav completo.
In modalità Zone-Clv (Velocità lineare costante a zone), il disco è virtualmente diviso in tre o più aree a velocità di registrazione separate e progressivamente superiori; in modalità Partial-Cav la velocità di rotazione del disco è mantenuta costante (Cav) aumentando gradualmente il transfer rate fino a quando il Cd recorder raggiunge la massima velocità di registrazione, punto in cui avviene il passaggio alla modalità Clv e il mantenimento della massima velocità di scrittura fino alla fine del disco.
In modalità Cav pura, la velocità di rotazione del disco è mantenuta costante per l’intero processo di scrittura e, di conseguenza, la velocità di registrazione aumenta progressivamente man a mano che il laser avanza dalle tracce interne verso quelle esterne del supporto, dove raggiunge un transfer rate più che doppio rispetto a quello iniziale.
Il rilascio delle prime unità con meccanica 44x e 48x è coinciso con l’abbandono della tecnologia Zone-Clv a favore della modalità Cav, in precedenza adottata solo dalle unità Cd-Rw di Yamaha. Soprattutto per i puristi dell’audio, uno dei vantaggi offerti dalla rotazione Cav è quello di non lasciare su disco i gap (aree non registrate) dovuti alla temporanea sospensione della scrittura nei punti in cui, per incrementare la velocità in modalità Zone-Clv, interviene la funzionalità di prevenzione del buffer underrun. Tuttavia, la dimensione effettiva di tali gap, grazie all’evoluzione delle tecnologie Burn-Proof e affini, è di pochissimi micron, valore ampiamente inferiore al limite di 100 micron tollerato dalle specifiche Orange Book e corretto automaticamente dal lettore. Oltre alla funzionalità di prevenzione dell’errore di svuotamento del buffer, tutti i nuovi Cd recorder adottano tecnologie avanzate per garantire la registrazione affidabile dei dati. Questo aspetto assume oggi particolare importanza a causa dell’ancora scarsa diffusione di Cd-R compatibili con le velocità di scrittura più elevate.
Queste tecnologie, pur sotto diverso nome e con un grado differente di raffinatezza in base alle specifiche implementazioni dei diversi produttori, operano essenzialmente una serie di controlli sui supporto al fine di determinare la strategia di registrazione più adatta (massima velocità di scrittura, calibrazione della potenza del laser) alle specifiche caratteristiche e condizioni dei media utilizzati.
Un valore aggiunto offerto dai migliori produttori consiste proprio nell’aggiornamento periodico del firmware delle unità: oltre a correggere eventuali difetti operativi e a implementare nuove funzionalità, il firmware più recente contiene sempre il database più aggiornato dei supporti testati e dei parametri operativi utilizzabili dal Cd recorder per assicurare la massima velocità e qualità di scrittura.
In un panorama generale che ha privilegiato il raggiungimento di velocità di scrittura e riscrittura sempre più elevate, Yamaha è stato l’unico tra i grandi brand ad avere percorso sentieri innovativi che hanno portato al rilascio di una delle unità più interessanti tra quelle attualmente disponibili sul mercato: l’unità CRW-F1, unico modello disponibile sia in versione interna Ide e Scsi, sia nella versione esterna con doppia interfaccia IEEE 1394 e Usb Hi-Speed.
Dotata di una meccanica 44x/24x/44x, l’unità eredita dal precedente modello CRW-3200 le funzionalità di Cd-Rw Audio Track Edit Mode (per cancellare, aggiungere o sostituire tracce audio registrate in modalità Track-at-once su Cd-Rw senza necessità di cancellare e rimasterizzare l’intera compilation) e di Audio Master Quality Recording, per la creazione di Cd-Audio dal jitter ridotto (il jitter è il ritardo introdotto nella decodifica di un Cd-Audio dovuto alle impurità del segnale, pregiudicando la qualità della riproduzione).
In più, il CRW-F1 implementa la nuova e sorprendente funzionalità chiamata DiscT@2 (si legge “Disc Tattoo”), che permette di disegnare con il laser, nell’area non registrata di un normale Cd-R, elementi di tipo testuale o grafico per personalizzare il supporto.
Cd-Rw Ultra Speed e Mount Rainier
Mentre l’incremento della velocità di scrittura su Cd-R si è evoluto costantemente nel tempo, con il rilascio cadenzato di unità sempre più veloci fino agli attuali modelli a 48x, la tecnologia Cd-Rw ha conosciuto solo in tempi recentissimi una brusca impennata con l’introduzione dei supporti Cd-Rw Ultra Speed, compatibili fino alla velocità di registrazione di 24x.
I nuovi media conservano la compatibilità in lettura con tutti i drive di Cd-Rom e Dvd-Rom esistenti ma possono essere cancellati e riscritti esclusivamente dalle unità conformi alle specifiche Ultra Speed, definite nell’Orange Book Parte III Volume 3.
Grazie all’impiego di nuovi materiali, i Cd-Rw Ultra Speed consentono la cancellazione rapida delle informazioni (ossia il passaggio dallo stato amorfo allo stato cristallino dello strato registrabile, trattandosi di tecnologia a cambio di fase), superando il limite principale dei supporti Cd-Rw tradizionali (1x-4x) e High-Speed (4x-12x). In questo modo, in base ai risultati dei test di laboratorio, la registrazione a velocità 24x di un intero disco riscrivibile da 74 minuti/650 MByte richiede solo 3 minuti e 47 secondi, contro i 6 minuti e 40 secondi necessari al completamento dell’operazione a velocità 12x.
L’evoluzione tecnologica nel campo dei Cd riscrivibili è parte di un progetto più ampio che vede nel Cd-Rw il sostituto naturale del floppy disk sulle macchine di prossima generazione. Fa parte di questo scenario l’adozione del formato Mount Rainier (Cd-Mrw, Compact disc Mount Rainier rewritable) per rendere più semplice, sicura e compatibile l’archiviazione e la distribuzione di dati sui media riscrivibili.
Sviluppato congiuntamente da Compaq, Microsoft, Philips e Sony e supportato da una quarantina di produttori di hardware e software (molti dei nuovi masterizzatori riscrivibili sono compatibili con il formato Cd-Mrw), questo standard integra la funzionalità di scrittura a pacchetti mediante drag-and-drop direttamente a livello del sistema operativo, rendendo inutile l’installazione di software dedicati come DirectCD di Roxio e InCD di Ahead.
Una delle prerogative più significative del nuovo formato è la funzionalità di formattazione in background del disco, che consente l’accesso in scrittura all’unità in meno di un minuto (contro i 10-12 minuti necessari con i tool di packet writing attuali).
Durante la formattazione in background, il disco resta accessibile sia per operazioni di lettura, sia per operazioni di scrittura. A queste caratteristiche si aggiunge la funzionalità di Defect management gestita direttamente in hardware, con cui l’unità esegue la mappatura dei settori danneggiati del disco a salvaguardia dell’integrità dei dati, analogamente a quanto avviene nei dischi fissi. In attesa dell’implementazione delle specifiche Mount Rainier in Windows XP mediante un futuro aggiornamento del sistema operativo, il supporto alla riscrittura in formato Cd-Mrw è stato introdotto nei principali software di scrittura a pacchetti.
Unità esterne per Usb Hi-Speed e IEEE 1394
Grazie alla disponibilità delle interfacce ad alta velocità IEEE 1394/FireWire e Usb Hi-Speed, l’offerta di unità Cd-Rw esterne ad alte prestazioni si è moltiplicata. Oltre alla grande semplicità d’installazione grazie alle prerogative plug-and-play e hot plug (aggancio e rimozione della periferica anche a canale attivo) tipiche di entrambi gli standard, i Cd recorder esterni rappresentano la soluzione ideale per gli utenti che necessitano di un’unità portatile da utilizzare su più macchine all’interno dell’ufficio oppure da portare in viaggio con il notebook.
Nonostante IEEE 1394/FireWire sia presente come standard per il trasferimento di dati ad alta velocità (fino a 400 megabit per secondo) già dal 1995, è stata proprio l’introduzione delle specifiche Usb 2.0 e la concomitante disponibilità di meccaniche Cd-Rw ad alte prestazioni ad aver dato particolare impulso al settore. L’integrazione di un controller Usb Hi-Speed nella maggioranza delle nuove schede madri per sistemi Athlon e Pentium 4 favorirà ulteriormente la diffusione delle unità Cd-Rw esterne dotate di questa interfaccia di connessione.
Già oggi, molti dei maggiori produttori offrono, a fianco dei modelli Ide interni, il corrispondente modello esterno per Usb Hi-Speed e/o FireWire. Si tratta in questi casi della stessa unità interna che viene “incapsulata” in uno chassis che incorpora un adattatore d’interfaccia e una presa d’alimentazione.
A queste unità piuttosto voluminose, adatte solo per la movimentazione nell’ambito dello stesso spazio di lavoro, si affiancano invece i modelli più propriamente portatili, pensati per gli utenti di notebook per i quali peso e ingombri ridotti costituiscono la discriminante fondamentale per la scelta.






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