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Masterizzatori di Dvd

Scritto da Sergio Lorizio

Mentre i Cd recorder sembrano aver raggiunto i limiti della tecnologia, la transizione ai Dvd writer è ostacolata dalla confusione sui formati.
Secondo le previsioni di alcuni analisti, la vendita di Dvd recorder per il mercato informatico e dell’elettronica di consumo è destinata a decuplicarsi nei prossimi quattro anni, passando dai 6 milioni di pezzi venduti nel 2002 alle 60 milioni di unità previste per il 2006.

Attualmente, però, la disponibilità di più formati contrapposti per la registrazione su Dvd sta generando da un lato confusione nei consumatori e dall’altro incertezza in alcuni dei potenziali produttori. Ciò sta frenando l’espansione di un mercato potenzialmente molto ricco e già maturo, almeno nelle fasce più evolute di utenti, per l’adozione del disco ottico da 4,7 GByte come supporto standard per l’archiviazione di dati e contenuto multimediale.

Di fatto, oggi la contesa si restringe a due sole delle tre tecnologie disponibili: il formato Dvd-R e Dvd-Rw, sostenuto dal Dvd Forum, e l’antagonista Dvd+R e Dvd+Rw, appoggiato dalla Dvd+Rw Alliance (creata da Sony, Philips, Hewlett-Packard e Ricoh). Sembra invece destinato al declino il Dvd-Ram, che è stato a tutti gli effetti il primo formato di Dvd registrabile approvato dal Dvd Forum a essere introdotto sul mercato nel 1998, ma la cui fortuna è stata minata sin dall’inizio da problemi di compatibilità sia con i lettori Dvd-Video tradizionali sia con i drive di Dvd-Rom per Pc.

Dvd-Ram

Il Dvd-Ram, sviluppato da Matsushita, è stato il primo formato di Dvd registrabile ad essere approvato dal Dvd Forum nel 1997. Nell’ottobre del 1999 lo standard è stato ulteriormente ridefinito con la pubblicazione della versione 2.0 delle specifiche, con cui la capacità di archiviazione del disco è stata portata dagli originali 2,6 GByte a 4,7 GByte per lato.

Come nei Cd-Rw e negli altri formati Dvd riscrivibili, la tecnologia di registrazione è a cambio di fase, ovvero sfrutta le proprietà di alcuni solidi policristallini di modificare il proprio stato molecolare da cristallino ad amorfo, e viceversa, in base all’azione del calore, permettendo di simulare l’alternanza di pit e land che costituiscono le informazioni otticamente interpretabili dall’hardware.

I dischi Dvd-Ram, riscrivibili fino a 100.000 volte, sono contenuti in cartucce protettive dalle dimensioni di 125 x 135 x 89 millimetri. I supporti a doppia faccia (9,4 GByte) sono sigillati, mentre quelli a singola faccia sono disponibili anche in cartridge non sigillate e possono essere estratti per la riproduzione sui lettori Dvd-Video e Dvd-Rom compatibili (solo pochi modelli di Hitachi, Panasonic e Toshiba). Il formato offre caratteristiche evolute sia per applicazioni video sia per l’uso in campo informatico, tra cui un tempo medio di accesso estremamente contenuto e la possibilità di trattare e codificare singoli microblocco di dati da 2 KByte. La sicurezza e l’integrità delle informazioni beneficiano della tecnologia Dsm (Defect sector management, gestione dei settori difettosi) che consente di verificare in hardware l’integrità di ogni settore prima della scrittura dei dati.

Purtroppo, l’incompatibilità generata dalla particolare struttura dei dati su disco rende il Dvd-Ram illeggibile dalla maggioranza dei lettori di Dvd-Video e Dvd-Rom e ne ha ristretto l’uso ad ambiti prettamente professionali. Un tentativo di rilancio da parte del Dvd Forum è in atto dopo il rilascio delle specifiche Dvd Multi 1.01, come riferito all’inizio dell’articolo.

Dvd-R e Dvd-Rw

Il Dvd Forum ha approvato due diverse tipologie di supporti Dvd-R, tra loro incompatibili. Quello definito per Authoring, disponibile nei formati da 3,95 GByte e da 4,7 GByte, è destinato esclusivamente ad applicazioni professionali e richiede per la registrazione un laser con lunghezza d’onda di 635 nanometri; il formato Dvd-R for General (per uso generico) è disponibile solo nel taglio da 4,7 GByte e richiede un laser con lunghezza d’onda di 650 nanometri.

Il Dvd-R for General è il supporto destinato ad applicazioni consumer e si differenzia, oltre che per la diversa lunghezza d’onda del laser richiesta per la registrazione delle informazioni, anche per l’implementazione di tecnologie che impediscono la copia diretta bit per bit di contenuti Dvd-Video protetti dalla tecnologia di cifratura Css (Content scrambling system). La terza tipologia di media approvata dal Dvd Forum è il Dvd-Rw da 4,7 GByte, un disco riscrivibile fino a 1.000 volte basato sulla tecnologia a cambio di fase.
In attesa dell’imminente rilascio del Dvd recorder di terza generazione, il DVR-A04 resta per ora il modello di punta di Pioneer. L’unità registra su Dvd-R a velocità 2x e su Dvd-Rw a 1x; la velocità di scrittura su Cd-R e Cd-Rw è di 8x e 4x.
Pioneer, con il modello DVR-A03 presentato nel marzo del 2001, è stato il primo produttore a rendere disponibile al grande pubblico un masterizzatore di Dvd in standard Dvd-R/Rw (for General), riscuotendo un notevole successo di vendita grazie all’elevata compatibilità dimostrata dai Dvd-R con i lettori Dvd-Video e Dvd-Rom. A causa della riflettività inferiore (18-30%), equivalente a quella del secondo strato di un Dvd-Video, la riproduzione di supporti Dvd-Rw è risultata più problematica sui lettori più datati. L’unità DVR-A03 è stata poi rifinita e proposta nella successiva versione targata DVR-A04, che ha mantenuto inalterate sia la velocità di scrittura e riscrittura su Dvd-R e Dvd-Rw - rispettivamente 2x (2.760 KByte/sec) e 1x (1.380 KByte/sec) - sia su Cd-R e Cd-Rw - rispettivamente 8x (1.200 KByte/sec) e 4x (600 KByte/sec), ma ha innalzato la velocità di lettura di Dvd da 4x a 6x (8.280 KByte/sec).

Le ottimizzazioni apportate nel nuovo drive hanno esteso le funzionalità di prevenzione del buffer underrun anche a Cd-R e Cd-Rw, oltre che a Dvd-R/Rw; inoltre, è stata implementata la funzionalità di formattazione veloce dei Dvd-Rw, che riduce drasticamente il tempo richiesto per l’operazione rispetto all’unità di prima generazione. In versione Oem, questo modello è stata proposta da altri produttori, come Asus e TDK in versione Ide interna, e da Lacie, in versione esterna per Usb Hi-Speed e IEEE 1394/FireWire.
Il drive DRX500UL di Sony per Usb Hi-Speed e IEEE 1394/FireWire è il primo masterizzatore di Dvd “Dual RW”, compatibile con i formati Dvd-R/Rw e Dvd+R/Rw. L’unità è disponibile anche in versione interna Eide, con sigla DRU500UL.
A fine settembre 2002, Pioneer ha annunciato l’introduzione del Dvd recorder di terza generazione, siglato DVR-A05, che sarà disponibile sul mercato italiano entro gennaio 2003. Il Dvd recorder supporta le velocità di registrazione di 4x su Dvd-R e 2x su Dvd-Rw, mentre la velocità di scrittura su Cd-R e Cd-Rw è stata innalzata, rispettivamente, a 16x e 8x. Con il DVR-A05, la creazione di un intero Dvd-R richiederà poco meno di 15 minuti.

Dvd+R e Dvd+Rw

Insoddisfatti dagli sviluppi della tecnologia Dvd-Ram, Sony e Philips, seguiti da Hewlett-Packard e poi da altri produttori, hanno abbandonato nel 1997 il Dvd Forum per sviluppare un formato Dvd riscrivibile alternativo, il Dvd+Rw.

Dopo varie vicissitudini, i primi drive Dvd+Rw, progettati da Ricoh e adottati dagli altri membri della Dvd+Rw Alliance, sono approdati nel mercato italiano solo a fine 2001, con diversi mesi di ritardo rispetto al formato antagonista Dvd-R/Rw di Pioneer. Caratterizzate da una meccanica capace di registrare su Dvd+Rw a velocità 2,4x (3.312 KByte/sec), su Cd-R a 12x (1.800 KByte/sec) e su Cd-Rw High Speed a 10x (1.500 KByte/sec), queste unità prevedevano inoltre il futuro supporto al formato Dvd+R di tipo write-once, al tempo ancora in via di definizione, mediante un semplice aggiornamento del firmware.

Tuttavia, le successive fasi di sviluppo della tecnologia Dvd+R hanno smentito queste previsioni evidenziando un’incompatibilità del pickup laser e dell’elettronica di controllo integrate nelle prime unità Dvd+Rw con il materiale organico polimerico che costituisce lo strato registrabile dei nuovi media (i supporti riscrivibili adottano invece la tecnologia a cambio di fase) non risolvibile con un semplice aggiornamento del firmware. Ciò ha portato, tra le proteste dei consumatori e l’imbarazzo degli stessi produttori, alla necessità di riprogettare l’hardware e a rilasciare le unità Dvd+Rw di seconda generazione, in grado di registrare a velocità 2,4x sia su media registrabili sia su media riscrivibili.

Per le applicazioni video, uno dei vantaggi del formato Dvd+R/Rw rispetto al rivale Dvd-R/Rw riguarda la fase di finalizzazione del disco, necessaria per consentire la riproduzione su un Dvd player esterno. Questa procedura scrive la Table of contents (Tavola dei contenuti) del disco rendendolo del tutto simile, dal punto di vista logico, a un Dvd Video. Mentre un Dvd-R/Rw non finalizzato può essere letto solamente dal Dvd recorder, il Dvd+Rw non richiede finalizzazione perché la Toc del disco è scritta in modo incrementale, rendendo il disco immediatamente fruibile e permettendo successivamente di accodare nuove registrazioni sullo stesso supporto.

Come il Dvd-R/Rw, anche la tecnologia Dvd+R/Rw impedisce la copia diretta di contenuti Dvd-Video protetti e supporta le funzionalità di prevenzione del buffer underrun su Dvd e Cd; in più, offre anche il supporto allo standard Mount Rainer, che include funzioni di Defect management gestite direttamente dal drive o da un driver dedicato e di formattazione in background del supporto.

Il nuovo drive multiformato di Sony

Preso atto della situazione di stallo generata in molti potenziali utenti dalla contrapposizione dei formati Dvd registrabili e riscrivibili che si contendono il mercato, lo scorso 25 settembre Sony ha presentato il primo Dvd recorder “Dual RW” capace di registrare tanto su Dvd-R e -Rw (rispettivamente a velocità 4x e 2x), quanto su Dvd+R e +Rw (a velocità 2,4x); l’unità supporta inoltre la registrazione di Cd-R e Cd-Rw a 24x e 10x.

Proposto in versione interna Eide, con sigla DRU500A, ed esterna con doppia interfaccia Usb Hi-Speed e IEEE 1394/FireWire (o i.LINK, nell’accezione di Sony), con sigla DRX500UL, il prodotto di Sony ha tutte le carte in regola per diventare il prodotto vincente nella categoria grazie alla sua universalità. I prezzi, ancora da confermare, dovrebbero aggirarsi interno a 335 euro per il modello interno e a 500 euro per quello esterno (prezzi indicativi, Iva esclusa). Il prodotto sarà sugli scaffali dei negozi da fine ottobre.

La guerra della compatibilità

Lo scorso 19 settembre, Intellikey Labs, azienda statunitense specializzata nei test di Cd, Dvd e del relativo hardware, ha reso noti i risultati di una ricerca autonoma volta a stabilire il grado di compatibilità offerto dai formati di registrazione su Dvd che attualmente si contendono il mercato.

La metodologia di test è consistita nella registrazione di un Dvd-Video (costituito da cinque clip della durata complessiva di 15 minuti) utilizzando un masterizzatore Dvd writer 200i di Hewlett-Packard e un Pioneer DVR-A04. Il filmato, catturato da una videocamera digitale Sony, è stato inciso su Dvd+R e Dvd+Rw utilizzando supporti di HP e Memorex, per un totale di 4 copie; lo stesso numero di copie è stato creato su supporti Dvd-R e Dvd-Rw di Pioneer e di Sony. Gli otto dischi sono stati riprodotti con cento diversi lettori di Dvd-Video per uso domestico, prodotti tra il 1998 e il 2002. Il formato più compatibile è risultato il Dvd+R, con una percentuale del 90%, seguito dal Dvd-R (77%), dal Dvd+Rw (72%) e dal Dvd-Rw (66%).

Il giorno successivo alla diffusione di questi risultati, Pioneer, a sua volta, ha reso note le conclusioni di una ricerca analoga commissionata nel giugno 2002 alla stessa Intellikey Labs ma eseguita con una metodologia differente e non completamente precisata.

Il filmato utilizzato per le prove, delle durata di 30 minuti, era stato realizzato da un’azienda esterna ed era poi stato riversato in formato Dvd-Video su supporti registrabili e riscrivibili di un numero più ampio di produttori (oltre a Pioneer, HP, Memorex e Sony, anche TDK, Verbatim e altri). Le successive verifiche di compatibilità eseguite da Intellikey erano state condotte sullo stesso parco di lettori Dvd-Video utilizzato per i test autonomi.

I risultati diffusi da Pioneer sono stati significativamente differenti: i formati registrabili Dvd-R e Dvd+R avrebbero fornito lo stesso livello di compatibilità (78%), seguiti da Dvd+Rw (63%) e Dvd-Rw (58%).

La discordanza dei risultati non ha mancato di suscitare polemiche. Un portavoce di Pioneer ha affermato che i consumatori dovrebbero sempre prendere qualunque tipo di ricerca “con un grano di sale”, in considerazione delle tante variabili in gioco che potrebbero influenzare in maggior o minor misura i test al di là dei diversi standard di registrazione (i Dvd writer, il firmware, la qualità e il tipo di dischi ottici, il software di authoring e di masterizzazione adottati possono incidere sulla compatibilità del prodotto finale). A favore del formato Dvd-R/Rw, secondo Pioneer, giocherebbe l’appoggio fondamentale del Dvd Forum, l’organismo che presiede alla diffusione del Dvd e che, sul fronte hardware, vede in Pioneer stessa uno dei componenti di spicco insieme a Matsushita e Hitachi.

Sul versante opposto, Lars Keffer, amministratore delegato di Intellikey, ha espresso riserve sugli esiti dell’indagine di Pioneer, a suo giudizio meno trasparente e rigorosa rispetto a quella di Intellikey. Lo stesso Keffner, comunque, ha auspicato la realizzazione di un test di compatibilità più esaustivo e che tenga in considerazione un numero superiore di variabili.

Dalle due indagini, un’unica conclusione appare incontrovertibile: per essere maggiormente sicuri di riprodurre correttamente sul televisore domestico un Dvd-Video realizzato con uno degli attuali masterizzatori in commercio, è opportuno dotarsi di un lettore di Dvd di produzione recente. Sono i modelli più datati, infatti, quelli che hanno esibito le maggiori incompatibilità nel riconoscere, inizializzare e riprodurre i nuovi supporti Dvd registrabili e riscrivibili.

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