Corel PHOTO-PAINT 11
Le innovazioni di questo applicativo dedicato al fotoritocco includono la capacità di importare e di esportare le immagini nel nuovo formato jpeg 2000, che - grazie agli algoritmi wavelet - consente di ottenere livelli di compressione più elevati rispetto al classico jpeg, mantenendo al contempo un maggior controllo degli artefatti.Inoltre, questo formato permette di applicare una compressione minore a un’area selezionata del documento, per conservare i dettagli nella zona di maggior interesse della figura. Nel caso degli archivi Jpeg e Tiff, troviamo poi il supporto, sia in ingresso sia in uscita, delle informazioni aggiuntive Exif (Exchangeable Image File), che contengono i dati relativi alla macchina fotografica digitale impiegata, allo spazio colore, all’esposizione e così via. PHOTO-PAINT 11 offre ora la funzione per ritagliare in maniera semiautomatica i soggetti con bordi frastagliati, come alberi e persone i cui capelli sono mossi dal vento. Lo strumento impiega un motore di calcolo derivato direttamente da KnockOut, il plug-in di Corel pensato proprio per questo scopo, e si attiva dopo che l’utente ha evidenziato in maniera approssimativa la zona da scontornare, isolando in automatico e in maniera precisa i bordi del soggetto, anche se sono minuti o semitrasparenti.
Inoltre, per assicurare la migliore riuscita dell’operazione, l’attrezzo di PHOTO-PAINT 11 mostra in pochi istanti un’anteprima, in modo che l’utente sia in grado di apportare eventuali correzioni.
Ancora, il programma di Corel permette adesso una giunzione più precisa quando si tratta di unire diverse fotografie per ottenere un panorama, grazie allo spostamento e alla rotazione delle singole immagini; anche l’attrezzo per la correzione degli occhi rossi è ora più facile da usare, dato che si limita a ritoccare solo il colore delle pupille, lasciandone inalterata la luminosità.
Per quanto riguarda le caratteristiche già disponibili nell’edizione precedente, notiamo che, proprio come in CorelDRAW 11, la gestione del colore avviene in una finestra dedicata, dove tramite una serie di collegamenti tra le miniature delle differenti periferiche - come la stampante, il monitor e lo scanner - l’utente sceglie un’impostazione predefinita, che privilegia un determinato stile per la gestione cromatica. ICM 2.0.
PHOTO-PAINT 11 offre poi le Lenti, filtri flottanti da disporre sul documento e che applicano alla porzione d’immagine sottostante gli effetti che l’utente decide; queste Lenti sono sovrapponibili a piacere, per ottenere risultati grafici complessi, modificabili anche in un secondo tempo selezionando i singoli filtri. Citiamo poi la preparazione di ombre proiettate, sia piatte sia in prospettiva, che forniscono un’efficace illusione che l’oggetto sia staccato dallo sfondo sottostante.
Questo programma, al pari di CorelDRAW, dispone di numerosi spazi colore e consente l’impiego diretto delle tinte ricavate dalle raccolte cromatiche come Pantone e Focoltone; anche qui troviamo le opzioni per determinare il tipo di riempimento delle aree selezionate, per adoperare colori uniformi o sfumati, immagini bitmap oppure motivi geometrici procedurali.
Anche PHOTO-PAINT consente di inserire righe di testo, modificabili anche in un secondo tempo; il software distribuisce le lettere lungo un tracciato e supporta l’applicazione di effetti grafici alle scritte; va notato, però, che quest’ultima operazione è annullata quando l’utente aggiunge o toglie le lettere che compongono testo.
Questo programma crea le mappe immagine dotate dei consueti collegamenti Url, offrendo al creativo le opzioni per stabilire se la mappa deve risiedere sul lato server o su quello client. Inoltre, PHOTO-PAINT adopera i profili Icc per rendere costante la resa cromatica in fase di stampa e consente anche la definizione del trapping e l’impostazione della frequenza e dell’angolo dei retini di stampa.







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