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Gestire più sistemi operativi

Scritto da Daniele Marino

Come è noto, su un solo computer possono essere ospitati più sistemi operativi, anche appartenenti a famiglie molto diverse tra loro. Per chi decide (per necessità o anche solo per pura curiosità) di installare più di un sistema operativo una categoria di utility fondamentale è quella dei boot manager, vale a dire i tool che permettono di scegliere ad ogni avvio del Pc quale sistema far partire.

Molti sistemi operativi includono ormai almeno uno strumento di questo tipo: gli utenti Linux conoscono ad esempio da sempre Lilo e stanno cominciando ad apprezzare nuovi tool via via offerti dalle varie distribuzioni, e anche la famiglia Windows NT offre un semplice meccanismo di selezione del sistema da avviare (che però ignora di default qualunque sistema non targato Microsoft).

Un’utility più versatile rispetto al boot loader di Windows è BootIt Next Generation 1.32 (shareware, 29,95 dollari Usa), un versatile programma dotato anche di semplici funzioni di gestione delle partizioni. Tra le opzioni del programma ci sono la creazione di più utenti, ciascuno con diversi permessi di accesso ai sistemi installati, l’avvio di sistemi operativi preimpostati e l’attivazione istantanea di qualunque partizione - attraverso il direct boot, che permette di effettuare il bootstrap anche di sistemi non ancora configurati a dovere.

Altre feature avanzate prevedono inoltre il ridimensionamento non distruttivo delle partizioni, il backup dei loro settori di avvio e - possibilità molto interessante - l’installazione di più sistemi operativi in una singola partizione primaria di tipo Fat o Fat32. Quest’ultimo procedimento viene chiamato Multi-OS e necessita di alcune configurazioni preliminari, illustrate in dettaglio nella documentazione disponibile sul sito di Terabyte Unlimited. Un’alternativa gratuita a BootIt, per quanto non dalle medesime funzionalità, è XOSL (open source), un progetto open source che permette di gestire in modo completo e abbastanza semplice - una volta entrati nell’ottica del programma - l’avvio di più sistemi operativi. XOSL dispone di modalità grafiche ad alta risoluzione, permette di proteggere tramite password l’avvio di ciascun sistema e gestisce l’uso del mouse.

Il limite del programma sta essenzialmente nell’iniziale difficoltà di installazione per i meno esperti: il suggerimento degli sviluppatori è quello di dedicare ad essa un’intera (piccola) partizione e di eseguirne la routine di setup direttamente da un floppy d’avvio. A questo suggerimento aggiungiamo perciò il nostro, vale a dire quello di leggere con attenzione i file di documentazione distribuiti con il programma prima di effettuare per sbaglio operazioni i cui effetti possono essere difficili da annullare.

Un’altra utility per il boot del sistema operativo, che non si sostituisce ma si affianca semplicemente al boot manager di Windows NT/2000/XP, è Restart 1.41 (freeware). Questa inserisce nell’area messaggi di Windows un’icona con un relativo menu di comandi, che permettono di riavviare istantaneamente il Pc in un altro dei sistemi operativi previsti dal boot loader di Windows.
VMware è un emulatore in grado di far girare in finestra sistemi operativi per Pc, interessante per la capacità di simulare complessi ambienti di rete.
Parlando dell’utilizzo di più sistemi operativi sullo stesso Pc non si possono infine ignorare VMware Workstation 3.2 (prezzo indicativo della versione scaricabile 395 euro) e Virtual PC 5.0 (229 dollari Usa). Sul mercato italiano i distributori ufficiali di VMware sono due: Questar e Sistematika. Questi due programmi, a dire il vero piuttosto costosi se si considera il prezzo medio delle utility di questa rassegna, sono emulatori di personal computer che permettono di utilizzare all’interno di macchine virtuali - funzionanti sotto Windows o sotto Linux - i più diversi sistemi operativi per Pc. Appoggiandosi all’hardware reale della macchina in uso, i due programmi simulano la presenza di device virtuali di vario genere: a partire dalla Ram, che è una parte di quella di sistema, e dal disco, simulato attraverso la scrittura in un unico e voluminoso file, fino ad arrivare alla gestione di periferiche relativamente moderne come masterizzatori e porte Usb.
Virtual PC è un emulatore di Pc che fa della semplicità la sua forza, ad esempio nello scambio di file tra host e guest.
L’emulazione di un personal computer in una finestra di Windows permette di risolvere numerosi problemi: ad esempio offre la possibilità di testare nuovi programmi senza paura di “inquinare” il vero sistema operativo, oppure quella di installare un Web server - capace peraltro di comunicare con l’esterno sfruttando la connessione alla rete del Pc reale - mantenendo pulita la propria macchina di lavoro.

Le differenze tra i due programmi sono evidenti ma non troppo: VMware dispone di funzioni di connettività più elaborate ed è più indicato - specialmente nelle sue versioni server - per la simulazione di complessi ambienti di rete. Virtual PC ha la sua forza invece nella semplicità d’uso, permette di effettuare il drag and drop tra il sistema operativo guest (quello dentro la macchina virtuale) e il sistema operativo host (quello in cui Virtual PC viene installato) e prevede la condivisione di una cartella tra i due sistemi con pochi clic del mouse.

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