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Utility per dischi e file

Scritto da Daniele Marino

Una delle parti più importanti e delicate di qualunque personal computer è senza dubbio l’hard disk. Ecco quindi tutti gli strumenti che servono per mantenere sempre in forma questo prezioso componente. Un disco deve essere innanzitutto ben organizzato: con le dimensioni delle attuali memorie di massa è ad esempio impensabile (o quantomeno imprudente) utilizzare un’unica partizione per tutti i dati. Anche per evitare di sprecare spazio a causa di cluster troppo grossi, è sicuramente meglio suddividere in due o più parti dischi rigidi delle dimensioni di molte decine di GByte, per facilità di gestione dei file e anche - pur con tutti gli scongiuri del caso - per non perdere troppi dati in caso di errori irreparabili nel file system.

Le funzioni native di Windows sono un po’ povere in questo senso: attraverso le schermate di gestione del sistema (o tramite il comando FDisk nelle versioni meno recenti del sistema operativo) è possibile creare e distruggere partizioni, ma non muoverle o ridimensionarle preservando i dati al loro interno. Esistono per questo numerosi tool in grado di gestire al meglio partizioni e dischi rigidi, il più famoso dei quali è senza dubbio PartitionMagic 8.0 (115 euro).
PartitionMagic permette di effettuare qualunque tipo di operazione sulle partizioni senza compromettere i dati.
PartitionMagic ha da sempre come prerogativa quella di spostare, ridimensionare e unire partizioni mantenendo integri i dati in esse contenuti. Le ultime versioni offrono procedure guidate per un numero crescente di operazioni e permettono di gestire sempre più file system: l’elevato numero di feature offerte da PartitionMagic rende in effetti quasi difficile immaginare quali possano essere i miglioramenti delle nuove release.

Le funzionalità della versione 8, da poche settimane sugli scaffali, non sono in effetti straordinariamente più potenti della precedente, ma risultano comunque gradite: all’interno di un’interfaccia parzialmente ridisegnata si trovano ad esempio un wizard specifico per fare posto a un nuovo sistema operativo sul Pc, funzioni gestisce il ridimensionamento a caldo della partizioni Ntfs nonché le partizioni formattate con file system Ext3 (utilizzato da Linux ed evoluzione dell’Ext2) e i dischi rigidi collegati via porta Usb2 e FireWire.

In Italia PartitionMagic 8 è distribuito da C.D.C.; Esprinet; Ingram Micro; J.SOFT; Tech Data.

Per quanto riguarda la gestione delle partizioni, segnaliamo anche una minuscola utility a cui noi di PC Professionale siamo piuttosto affezionati: si tratta di Ranish Partition Manager 2.43 (freeware), uno strumento puttosto spartano che gira esclusivamente in modalità a caratteri e che permette di effettuare sul disco rigido veri e propri interventi “a cuore aperto”.
Con Ranish Partition Manager è possibile intervenire a basso livello sulla struttura logica dei dischi.
Ranish Partition Manager consente di modificare uno per uno i tutti parametri che definiscono la tabella delle partizioni, per tentare il recupero di porzioni di disco eliminate per sbaglio o per correggere manualmente eventuali errori causati dal sistema operativo o dalle applicazioni installate sul computer. Rientrano sempre nel gruppo dei tool per la gestione delle partizioni, anche se in modo un po’ differente, due strumenti che servono a leggere e scrivere partizioni Linux direttamente da Windows. I due tool in questione sono LTools 5.6.1 (open source) e Paragon Ext2FS Anywhere 2.5 (29,95 dollari Usa) e si differenziano per vari aspetti.

Ext2FS Anywhere è un prodotto commerciale, che dispone di un driver con cui si possono montare all’interno del file system di Windows partizioni Ext2 o Ext3: a ciascuna partizione montata viene assegnata una lettera di unità, esattamente come avviene per le partizioni Fat e Ntfs, in modo che dall’interno di Esplora Risorse si possa navigare in modo del tutto trasparente tra le sue cartelle e i suoi file.

LTools è invece una serie di utility più spartane, che consta di un server (chiamato LREADsrv) e di alcuni tool utilizzabili da linea di comando con cui muoversi all’interno del file system. Il server ha la funzione di rendere accessibile il file system Ext2 (ma non ancora quello Ext3) direttamente da un browser Web o da un’applet Java distribuita con il pacchetto: l’interfaccia di entrambe le soluzioni è a dire la verità perfettibile, non arriva alla semplicità di Ext2FS Anywhere, ma il progetto è senza dubbio interessante - anche grazie alla documentazione on-line fornita dal professor Zimmermann, autore del pacchetto.

Altra categoria “classica” di utility relative ai dischi è quella dei deframmentatori dei file. Deframmentare un disco rigido significa fare in modo che ciascun file occupi una serie di settori contigui, e non risulti spezzettato qua e là per il disco rigido come invece i file system Fat e (in misura minore) Ntfs tendono ad avere. Tale fenomeno avviene perché il sistema operativo, al momento di scrivere un file su disco, cerca il primo spazio libero, senza curarsi della dimensione di quest’ultimo: se il file risulta più grande dello spazio libero trovato, la parte che avanza viene scritta in un’altra zona del disco. La frammentazione dei dati causa quindi un numero maggiore di spostamenti della testina del disco, che deve andare alla ricerca di tutti i blocchi di ciascun documento, con due inconvenienti: il decadimento delle prestazioni - in particolar modo su computer utilizzati come file server - e un maggior rischio di danneggiamento della meccanica del disco stesso.

Il più noto programma di deframmentazione per Windows è senza dubbio Diskeeper 7 (84 euro; distribuito da Dado Software; Enterprise International; Ingram Micro), ma altri prodotti sono ormai in grado di gestire correttamente i diversi file system - Fat e Ntfs - nonché le particolarità degli ultimi sistemi operativi di casa Microsoft: in particolare O&O Defrag 4 Professional (trial, 59 euro) e PerfectDisk 2000 5.0 (trial, 44 dollari Usa; distribuito da Cortex), entrambi specifici per Windows 2000 e Windows XP.
PerfectDisk 2000 è il meno sofisticato dei tool di deframmentazione provati, ma al tempo stesso anche il più economico.
Le caratteristiche di questi tre strumenti sono per molti aspetti simili: tutti e tre offrono prestazioni superiori rispetto all’utilità di ottimizzazione inclusa nelle varie versioni di Windows e permettono di deframmentare anche i file di sistema.

PerfectDisk 2000 è il più economico dei tre pacchetti ed è anche quello che dispone delle funzioni meno sofisticate. O&O Defrag e Diskeeper hanno invece migliori funzioni di integrazione con il sistema operativo, e danno all’utente un controllo più granulare sulle opzioni di lavoro.

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