Il recupero dei dati
Il backup dei dati è un’operazione a cui purtroppo spesso si pensa troppo tardi, vale a dire quando ormai si è perduto in modo quasi irreparabile qualche file di particolare importanza. Fortunatamente non sempre la situazione è senza rimedio: per come Windows gestisce la cancellazione dei file, può accadere che un documento non venga realmente eliminato dal disco rigido ma soltanto dalla tabella di allocazione dei file, con i dati che lo compongono ancora tutti al loro posto. Si possono quindi utilizzare alcuni tool che cercano file potenzialmente recuperabili in giro per i dischi e cercano di riportarli alla luce, spesso con ottimi risultati.Tra i pacchetti giunti in redazione, ne presentiamo ben tre: Undelete Workstation 3.0, GetDataBack e OnTrack EasyRecovery.
Undelete Workstation 3.0 (57 euro; i distributori sono gli stessi citati per Diskeeper 7) è un prodotto Executive dotato di una struttura e di un’interfaccia molto semplici, simili a quelle di una finestra di Esplora risorse, che permettono di vedere cartella per cartella quali siano i file e le cartelle potenzialmente recuperabili.
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Undelete 3.0 sostituisce al cestino di Windows un’utility simile nell’uso ma più potente e configurabile. | |
Il processo di ricerca può essere inoltre configurato in modo da limitarsi ad alcune zone del disco o da effettuare quella che viene chiamata Excessive search, vale a dire una scansione approfondita (e lenta) dei settori selezionati.
L’ultimo nome citato, EasyRecovery, è infine non quello di un solo prodotto ma di una linea di software prodotti da Ontrack.
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Ontrack offre un’intera gamma di prodotti per il recupero dei dati, tra cui il potente EasyRecovery Professional. | |
Di fronte al dilemma di quale pacchetto scegliere per recuperare i dati perduti, vi consigliamo di scaricare dai vari siti Web (rispettivamente alle pagine www.executive.com/downloads/ menu.asp, www.runtime.org/gdb.htm e www.ontrack.com/ freesoftware) le demo gratuite dei tre programmi, che permettono di capire quali file potranno essere ripristinati acquistando le rispettive versioni complete. Vi ricordiamo inoltre che le demo dei programmi non devono essere installate nelle medesime partizioni in cui si trovano i dati da recuperare, per non correre il rischio di sovrascriverne i settori.
Rimanendo nel campo delle utility di recupero dati presentiamo un quarto tool, chiamato R-Linux (freeware), da utilizzare sotto Windows ma dedicato al ripristino di file e documenti di Linux direttamente da una partizione di tipo Ext2.
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Pur girando sotto Windows, R-Linux è un’utility dedicata al recupero di dati dalle partizioni Ext2. | |







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