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Il recupero dei dati

Scritto da Daniele Marino

Il backup dei dati è un’operazione a cui purtroppo spesso si pensa troppo tardi, vale a dire quando ormai si è perduto in modo quasi irreparabile qualche file di particolare importanza. Fortunatamente non sempre la situazione è senza rimedio: per come Windows gestisce la cancellazione dei file, può accadere che un documento non venga realmente eliminato dal disco rigido ma soltanto dalla tabella di allocazione dei file, con i dati che lo compongono ancora tutti al loro posto. Si possono quindi utilizzare alcuni tool che cercano file potenzialmente recuperabili in giro per i dischi e cercano di riportarli alla luce, spesso con ottimi risultati.

Tra i pacchetti giunti in redazione, ne presentiamo ben tre: Undelete Workstation 3.0, GetDataBack e OnTrack EasyRecovery.

Undelete Workstation 3.0 (57 euro; i distributori sono gli stessi citati per Diskeeper 7) è un prodotto Executive dotato di una struttura e di un’interfaccia molto semplici, simili a quelle di una finestra di Esplora risorse, che permettono di vedere cartella per cartella quali siano i file e le cartelle potenzialmente recuperabili.
Undelete 3.0 sostituisce al cestino di Windows un’utility simile nell’uso ma più potente e configurabile.
Undelete utilizza un cestino protetto un po’ più funzionale di quello di Windows, in cui ad esempio i dati raccolti rimangono suddivisi per cartelle per un eventuale recupero più agevole, e dalle più possibilità di configurazione. Se si utilizza il programma solamente dopo la fatale eliminazione di un documento importante è possibile utilizzare l’Emergency Undelete, tool incluso nel programma che senza installare file nel Pc effettua una scansione dei dischi alla ricerca di file eliminati e non ancora sovrascritti. GetDataBack è un programma disponibile in due versioni, una per file system Fat (69 dollari Usa) e una per Ntfs (129 dollari Usa), leggermente diverso rispetto a Undelete 3.0. GetDataBack non prevede una protezione permanente dei file ma solamente il recupero dei dati cancellati per errore, ed ha per questo compito opzioni più granulari e potenti. Ad esempio con GetDataBack è possibile creare un’immagine 1:1 del disco rigido, in modo da evitare che nuove scritture sul disco possano cancellare dati ancora integri.

Il processo di ricerca può essere inoltre configurato in modo da limitarsi ad alcune zone del disco o da effettuare quella che viene chiamata Excessive search, vale a dire una scansione approfondita (e lenta) dei settori selezionati.

L’ultimo nome citato, EasyRecovery, è infine non quello di un solo prodotto ma di una linea di software prodotti da Ontrack.
Ontrack offre un’intera gamma di prodotti per il recupero dei dati, tra cui il potente EasyRecovery Professional.
I programmi con marchio EasyRecovery sono tre: DataRecovery, FileRepair e Professional. Il primo serve a ripristinare dati cancellati dal disco, il secondo a riparare file danneggiati e ormai illeggibili, il terzo riunisce le feature dei primi due e vi aggiunge funzioni di controllo e diagnostica dei dischi. Si tratta di pacchetti più completi, rivolti ad una fascia di mercato professionale (come si può notare anche dai prezzi, notevolmente più alti rispetto alle altre utility presentate) e ricchi di feature. Tra le feature offerte ci sono l’analisi della superficie dei dischi, il recupero dei dati a vari livelli, la riparazione dei file di Office e degli archivi Zip; Ontrack offre inoltre un servizio di recupero dati in laboratorio o on-site, che prevede un intervento da parte di tecnici specializzati per tentare il recupero in extremis di dati veramente difficili da ripristinare.

Di fronte al dilemma di quale pacchetto scegliere per recuperare i dati perduti, vi consigliamo di scaricare dai vari siti Web (rispettivamente alle pagine www.executive.com/downloads/ menu.asp, www.runtime.org/gdb.htm e www.ontrack.com/ freesoftware) le demo gratuite dei tre programmi, che permettono di capire quali file potranno essere ripristinati acquistando le rispettive versioni complete. Vi ricordiamo inoltre che le demo dei programmi non devono essere installate nelle medesime partizioni in cui si trovano i dati da recuperare, per non correre il rischio di sovrascriverne i settori.

Rimanendo nel campo delle utility di recupero dati presentiamo un quarto tool, chiamato R-Linux (freeware), da utilizzare sotto Windows ma dedicato al ripristino di file e documenti di Linux direttamente da una partizione di tipo Ext2.
Pur girando sotto Windows, R-Linux è un’utility dedicata al recupero di dati dalle partizioni Ext2.
R-Linux utilizza una tecnologia chiamata InteligentScan per la scansione delle partizioni e prevede la creazione di file immagine da utilizzare in un secondo momento per il recupero dei dati, in modo da permettere comunque l’utilizzo del disco su cui si è verificata la perdita di dati.

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