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Tool per il multimedia

Scritto da Daniele Marino

In campo multimediale esistono varie categorie di utility. La principale è sicuramente quella che include visualizzatori e player. Per quanto riguarda l’apertura, la visualizzazione e la gestione delle immagini, i programmi che presentiamo sono due, entrambi vecchie conoscenze per molti assidui lettori di PC Professionale: ACDSee 5.0 e IrfanView 3.70.

ACDSee 5.0 (trial, 49,95 dollari Usa) è l’ultima release di quello che a nostro parere si conferma come il più potente programma per la gestione delle immagini su Pc. ACDSee dispone di centinaia di funzioni per la visualizzazione e l’editing delle foto: oltre a un’ampia serie di quelle che si possono definire funzionalità standard (visualizzazione delle singole foto e dei thumbnail di tutte le immagini contenute nelle cartelle; editing delle fotografie; creazione di slide show a partire dalle collezioni di foto), ciò che colpisce l’utente al primo impatto col programma è l’alto numero di funzioni accessorie disponibili.

Solo per fare degli esempi, è possibile creare gallerie di immagini in formato Html, catalogare i file, convertirli in uno dei molti formati gestiti, acquisire fotografie direttamente da scanner o fotocamere. L’elevato numero di strumenti a disposizione può addirittura disorientare: per questo gli utenti affezionati alle vecchie versioni di ACDSee (ad esempio la 3.x, che era priva di molti degli attuali add-on ma risultava forse più rapida e funzionale rispetto alla 4 e alla 5) possono nascondere buona parte degli accessori grazie a un apposito comando, passando così a quella che viene definita nel programma stesso “interfaccia utente leggera”.
La nuova release di ACDSee offre strumenti ancora più potenti per la gestione e l’editing delle immagini.
ACDSee ha un solo difetto, se così vogliamo definirlo: il prezzo, a nostro parere troppo elevato per chi è interessato principalmente alle funzioni di visualizzazione. Funzioni che, secondo noi, oggi come oggi dovrebbero essere parte integrante del sistema operativo (la strada che Microsoft ha imboccato con Windows XP, dotando questo ambiente di un viewer di buon livello e prevedendo un nuovo formato di visualizzazione per le cartelle contenenti fotografie.

Nel mercato del freeware esistono comunque diverse alternative e la nostra scelta è caduta, come già abbiamo accennato, su IrfanView 3.70 (freeware). Si tratta senza dubbio del più noto e versatile visualizzatore di immagini gratuito per Windows. Partito come un progetto di livello quasi amatoriale, IrfanView è oggi un programma completo e robusto, in grado di gestire svariati tipi di file e di offrire all’utente molte opzioni di lavoro. Pur non arrivando a toccare il numero di opzioni e di add-on implementati in ACDSee, IrfanView dispone di molti strumenti di ottima qualità, in molti frangenti paragonabili a quelli del concorrente.

Come ACDSee, anche IrfanView offre funzioni di editing delle immagini o per la creazione di slide show, mentre non sono presenti funzioni particolarmente evolute per l’archiviazione delle immagini o la condivisione delle immagini via Web.

Sul versante dei player multimediali, abbiamo deciso di presentare le evoluzioni di tre fra i più noti programmi della categoria: Winamp, RealPlayer e Windows Media Player. Winamp 3 (freeware) da qualche settimana ha terminato il periodo di beta test ed è disponibile al pubblico nella sua prima release stabile. Le differenze rispetto al passato sono molte, e vanno dal miglioramento di alcuni componenti all’implementazione di una nuova tecnologia di skinning che permette di modificare in maniera assai più radicale l’aspetto del programma grazie a nuove interfacce scaricabili dal Web.

Dal punto di vista funzionale, una delle più evidenti novità di Winamp 3 è la capacità di riprodurre in modo nativo i file video: questo fattore - assieme alla consueta possibilità di estendere le feature del programma attraverso plug-in - rende Winamp utilizzabile come player multimediale universale, in cui riprodurre sul proprio Pc qualunque tipo di file per cui si disponga di librerie di decodifica.

Ad onor del vero, durante le prove di Winamp 3.0 abbiamo notato, nell’interfaccia e nelle modalità d’uso del programma, alcuni dettagli non ancora perfezionati che ci hanno fatto rimpiangere alcune caratteristiche del “vecchio” Winamp 2.8x. Conoscendo la storia di Winamp, siamo però portati a credere di trovarci di fronte a bug e imperfezioni che verranno corretti nelle prossime (e probabilmente imminenti) release di servizio. Lo sviluppo di Winamp 2.x non è stato comunque abbandonato, e tutto ciò che riguarda tale release del player è ancora on-line all’indirizzo http://classic.winamp.com.

Per quanto RealPlayer (gratuito) venga ancora distribuito sul sito Real - al momento l’ultima release è la 8, disponibile anche in italiano - esiste ed è già disponibile una nuova incarnazione di questo popolare programma. Il nuovo player si chiama RealOne (gratuito) ed offre una serie di funzionalità di sicuro interesse.

RealOne Player si presenta come un player universale, in grado di gestire praticamente qualunque formato audio e video; l’interfaccia può essere espansa e ridotta a piacimento, anche se non arriva alla praticità di quella di Winamp. Rispetto al vecchio RealPlayer, RealOne è anche molto meno intrusivo: non si vedono più continui banner pubblicitari spuntare sul desktop, non ci sono moduli residenti che a intervalli regolari richiedono la registrazione di qualche componente e via dicendo.

Il programma, se utilizzato su una macchina connessa ad Internet, può ritrovare automaticamente una serie di informazioni riguardanti i brani e i video riprodotti, come pagine Web relative agli artisti o ai generi musicali ascoltati; RealNetworks propone inoltre una serie di servizi on-line a pagamento che permettono agli abbonati di accedere a news e contenuti multimediali personalizzati.

Ultimo, non certo per importanza, tra i player multimediali che abbiamo provato è Windows Media Player 9 (gratuito), in versione beta nel momento in cui scriviamo queste righe. La nuova release del player Microsoft - che sarà reso disponibile per tutte le piattaforme Windows - offre feature avanzate per la gestione e la catalogazione dei media, permette di pilotare impianti 5.1 ed ha funzionalità ancora più spinte per il ritrovamento di informazioni su Internet.

Non è comunque solo il player a rinnovarsi in casa Microsoft, ma tutta la linea Windows Media, come avremo modo di illustrare poco più avanti, nella descrizione del nuovo Media Encoder.

Creare e gestire media

La situazione attuale del multimedia su Internet ricorda un po’ quella della torre di Babele: esistono numerosi formati audio e video, ciascuno dei quali con decine di release, e ciascuno dei quali con le sue caratteristiche e i suoi sostenitori. Il miglior player multimediale non serve, se il sistema operativo non è in grado di gestire un buon numero di formati di codifica, e per non dover installare programmi dedicati per ciascun tipo di file è sufficiente disporre di una manciata di codec - librerie di decodifica necessarie per leggere ciascun tipo di media. Una grande idea - da noi premiata con la nostra menzione d’onore - è perciò quella del Nimo Codec Pack (freeware), una collezione di codec riuniti in un unico file da installare sul Pc e che permettono di riprodurre virtualmente qualunque tipo di file multimediale sul proprio computer.
Il Nimo Codec Pack è una raccolta di tutte le librerie necessarie per aprire sul Pc qualunque tipo di file multimediale.
Al momento in cui scriviamo la versione attualmente disponibile è la 5.0 build 8, ma nuove release del Codec Pack vengono rilasciate ogni poche settimane; esiste anche una versione Lite del Nimo Codec Pack, che in circa 2 MByte di download (contro i 7 MByte scarsi della versione completa) contiene tutto il necessario per la decodifica dei formati di file più diffusi.

Come già anticipato, una delle principali novità in campo multimediale è la nuova release - ancora in beta test - di Windows Media. Il Windows Media Encoder 9 (gratuito) introduce nuove versioni per i formati audio e video, rispettivamente Wma e Wmv, che offrono compressioni a bitrate variabili e più efficienti, con la conseguenza di avere file audio e video di dimensioni più contenute e distribuibili più facilmente via Web.

Per gli audiofili è previsto un nuovo formato compresso di tipo non-lossy (in cui cioè non c’è alcuna perdita di informazioni, come accade invece nella maggior parte dei casi) con un risparmio di spazio variabile tra il 30 e il 50% rispetto al formato Wav. Nei nuovi file Wma si possono inoltre trovare informazioni per pilotare impianti 5.1, per ottenere una spazializzazione del suono anche con i file compressi a 128 kbps.

Tra i media encoder segnaliamo altri due prodotti, uno shareware e uno freeware. Il primo è Advanced Encode Decode Tools 1.059d (shareware, 32,95 euro) e permette di leggere e convertire tra loro file musicali in formato Wma 8, Mp3 e Ogg Vorbis. Il programma offre in un’interfaccia chiara e ben realizzata - e peraltro disponibile anche in lingua italiana - una serie di funzioni avanzate come la decodifica del formato AC-3 e la sua conversione in altri tipi di media, il collegamento a FreeDB per la scrittura dei tag di informazioni nei file estratti da Cd audio e una modalità di lavoro automatica per la conversione di interi gruppi di file e il successivo spegnimento automatico dell’applicazione o dello stesso sistema operativo.

Il secondo prodotto è dbPowerAMP Music Converter (freeware), uno strumento che in un’interfaccia un po’ più spartana permette di effettuare all’incirca le stesse operazioni, a partire dalla conversione intelligente (in cui vengono tra l’altro preservate anche i dati presenti nei tag di informazioni, spesso utilizzati per la catalogazione dei file audio) tra formati musicali compressi, ad esempio da Mp3 al nuovo Ogg Vorbis. Tra le pagine del sito è possibile trovare un’intera collezione di librerie di codifica, necessarie per la conversione nei formati più svariati.

Per quanto riguarda la creazione e l’editing di filmati, da citare è sicuramente anche l’ottimo VirtualDub (open source), la piccola ma stupefacente utility in grado di aprire e manipolare file Avi. VirtualDub, il cui uso è completamente gratuito, può essere utilizzato per riunire spezzoni di film, modificarne il formato o il frame rate, applicare complessi effetti digitali e via dicendo, il tutto attraverso comandi semplici e veloci da utilizzare. Un tool a nostro parere immancabile nella libreria software di qualunque appassionato di video editing. Il gemello di VirtualDub nel mondo audio - anche se si tratta in questo caso di un programma a pagamento - può essere considerato MP3 Surgeon 2.2 (trial, 19,95 dollari Usa), un’utility di gestione ed editing dei file Mp3 completa sotto molti aspetti. Le feature di MP3 Surgeon includono la possibilità di tagliare in più segmenti lunghi file Mp3 o di riunire in un unico file più brani, la normalizzazione del volume di più file e la conversione in formato Wav.
MP3 Surgeon dispone di strumenti avanzati per l’editing di file Mp3, ad esempio per dividere in più brani un’unica e voluminosa registrazione.
MP3 Surgeon dispone di un editor visuale, con cui gli utenti possono intervenire direttamente sulla forma d’onda che compone i file Mp3. Il programma ha anche una semplice funzione di catalogazione dei file, che permette di salvare in un file di testo (con estensione .csv) le informazioni relative a interi alberi di directory contenenti brani audio sulla base delle informazioni presenti nei tag Id3.

Questi ultimi, più volte citati nel corso di questo articolo, permettono di includere direttamente all’interno dei file Mp3 informazioni riguardanti il brano quali il nome dell’autore, il titolo, il genere, l’anno di composizione e via dicendo; vogliamo quindi segnalare due soluzioni di pari livello per la scrittura e la gestione dei tag Id3 in ambiente Windows.

La prima di queste è Tag&Rename 2.1.5 (shareware, 24,95 dollari Usa). Questo programma è dotato di una miriade di opzioni con cui riempire in modo automatico tutti i dati previsti dagli Id3 v1 e v2 (versioni che differiscono per la lunghezza massima dei campi, per il loro numero e per alcune convenzioni di minore importanza), rinominare i file Mp3, creare playlist personalizzate ed archiviare il tutto all’interno di semplici file di testo.

La seconda utility per la gestione dei tag dei file audio è Abander TagControl 1.31 (shareware, 20,28 euro), dotata di feature molto simili a Tag&Rename, forse solamente un po’ meno maneggevole ma in compenso in grado di gestire oltre all’Mp3 formati come il Wma e l’Ogg Vorbis.

Interessanti anche i tool proposti da Context Magic, per la visualizzazione nella shell di Windows di informazioni riguardanti i file multimediali: ID3Tag InfoTip 1.0.1 e WMATag InfoTip 1.0.1 (freeware) fanno in modo che, soffermando il cursore del mouse sull’icona di rispettivamente file Mp3 e Wma, venga mostrato a video un tooltip contenente le informazioni registrate nel file stesso. Una soluzione a nostro parere molto comoda, già in parte implementata nell’interfaccia utente di Windows XP.

Schermate e cattura video

Non tutti gli utenti hanno spesso bisogno di catturare schermate del proprio Pc. Chi invece per lavoro ha questa esigenza sa che le difficoltà di questa operazione non sono pochissime. Windows offre una rudimentale funzione che, alla pressione del tasto Stamp, mette negli appunti una copia esatta del contenuto dello schermo; se il tasto Stamp viene premuto assieme ad Alt, inoltre, la fotografia virtuale non viene scattata all’intero desktop ma soltanto alla finestra attiva.

I limiti di questo strumento sono principalmente tre: la necessità, in molti casi, di ritoccare a mano gli snapshot salvati, l’impossibilità di effettuare operazioni complesse (come la cattura temporizzata di più immagini) e il mancato supporto alla cattura di schermate in particolari modalità grafiche - ad esempio durante la riproduzione di filmati o durante l’uso di giochi Direct3D. Uno dei tool Windows più avanzati per la cattura di schermate di qualunque genere è il nuovissimo - ancora in fase di beta test nel momento in cui scriviamo queste righe - HyperSnap-DX 5 (shareware, 35 dollari Usa), uno strumento realizzato da Hyperionics che permette di salvare negli appunti o direttamente su file schermate di ogni forma e dimensione, anche eventuali fotogrammi di filmati o di animazioni tridimensionali gestite da DirectX, e con molte funzioni avanzate.

Nelle ultime versioni gli sviluppatori si sono concentrati sull’aggiunta di feature di fotoritocco e sul supporto a nuove modalità di cattura: con la release 5 si possono effettuare catture a mano libera, tracciando con il mouse i bordi dell’area da copiare, e ci sono funzioni per creare automaticamente bordi e ombreggiatura delle immagini salvate. Anche l’interfaccia è stata parzialmente modificata, da Single Document a Multi Document: questo significa che la cattura di una schermata non porta all’eliminazione automatica di quella salvata in precedenza.

Oltre alla cattura di schermate statiche, può essere necessario a volte poter registrare - per fini ad esempio didattici o dimostrativi - veri e propri filmati contenenti ciò che accade sullo schermo del Pc. La stessa Hyperionics ha per questo a listino anche HyperCam 1.70 (shareware, 30 dollari Usa), un ottimo programma che permette di salvare all’interno di filmati Avi il contenuto di una porzione dello schermo.

HyperCam non è forse raffinato e ricco di opzioni quanto HyperSnap-DX, ma compie bene il proprio lavoro e permette di creare filmati utilizzando la compressione di diversi tipi di codec. Purtroppo la pesantezza dei file creati rende però poco praticabile la cattura dell’intero desktop di Windows: i risultati migliori, anche dal punto di vista della fluidità della riproduzione, si hanno con finestre dalle dimensioni relativamente contenute, come i parametri di default (una schermata di 240 x 320 pixel) lasciano intendere.

Per la realizzazione di riprese dello schermo di Windows, uno strumento da prendere in considerazione è sicuramente il già citato Windows Media Encoder 9, che offre tra i progetti video predefiniti proprio la cattura video: il vantaggio di questa soluzione è la possibilità di sfruttare il nuovo formato Wmv, che garantisce un alto tasso di compressione pur mantenendo una soddisfacente qualità delle immagini.

L’ultimo tool di registrazione delle attività delle applicazioni di Windows è ViewletBuilder, uno strumento che a differenza di HyperCam o del Media Encoder Microsoft non registra “dal vivo” ma utilizza un’interfaccia simile a quella di un programma di animazione per creare passo per passo (e schermata per schermata) un filmato.

ViewletBuilder, attualmente giunto alla release 3, salva in formato Flash e offre un’ottima resa grafica in file molto compatti; è però a tutti gli effetti un prodotto software di fascia alta, dal costo superiore ai 1.000 euro. Di questo programma fortunatamente esiste anche una versione gratuita, che non presenta limitazioni enormi: ha strumenti di editing meno potenti e inserisce in filigrana nei filmati flash il logo di Qarbon.

In alternativa, Qarbon offre ancora la release gratuita della release 2.0 che salva i filmati come applet Java obbligando a visualizzarli in un ampio frame che prevede in alto un banner pubblcitario. Abbiamo recensito ViewletBuilder sul numero di settembre 2002 della rivista; sul Cd-Rom allegato a quel numero sono state inserite tutte e due le versioni gratuite di questo interessante tool.

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