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Creare un Dvd passo per passo

Scritto da Nicola Martello

Il processo di creazione di un Dvd presenta più di una insidia e i primi esperimenti rischiano di essere frustranti. Evitate gli ostacoli seguendo i nostri consigli.
In seguito al definitivo affermarsi delle telecamere digitali Dv e, in misura minore, di quelle D8, gli appassionati di video considerano con sempre maggior interesse l’idea di trasferire i propri filmati su Dvd, un formato che in questo periodo sta conoscendo una diffusione addirittura esplosiva.

È infatti indubbia la comodità dei dischi ottici: per godersi un filmato basta inserire un Dvd nel lettore domestico, sedersi in poltrona e navigare nei menu scegliendo i brani preferiti, che appaiono con una qualità visiva molto elevata. Al contrario, una cassetta Dv richiede di solito il collegamento della telecamera al televisore, un’operazione piuttosto laboriosa se il monitor non possiede un set di prese frontali, e inoltre è necessario scorrere il nastro avanti e indietro per trovare le scene preferite.

A ben guardare, il Dvd non è l’unico formato video digitale su disco ottico: troviamo infatti il VideoCD, il miniDvd e il Svcd, che pur avendo un costo attualmente nettamente inferiore soffrono anche di limiti e di carenze che li rendono assai poco appetibili per gli appassionati più esigenti.

Tutti e tre questi formati impiegano infatti un comune ed economico Cd-R (o Cd-Rw), ma il VideoCD offre una risoluzione nettamente inferiore, circa pari a quella di una cassetta Vhs, il miniDvd è impiegabile unicamente con i Pc e contiene solo 20 minuti di video, mentre il Svcd richiede lettori Dvd tuttora poco diffusi in Italia, che siano compatibili con questo formato proveniente dalla Cina. A favore del Dvd dobbiamo poi dire che gli attuali costi sono destinati inevitabilmente a scendere, sia per quanto riguarda i masterizzatori sia per i dischi ottici, esattamente come è successo diversi anni fa per i Cd.

Piuttosto, bisogna notare come giochi a sfavore di una più rapida crescita di questo mercato il persistere di diversi standard, mutuamente incompatibili; Philips e altri appoggiano il Dvd+R/Rw, Pioneer e soci sostengono il Dvd-R/Rw, mentre Panasonic ha sviluppato il Dvd-Ram. Di questi tre, solo i primi due garantiscono una buona compatibilità con i lettori attualmente in commercio, mentre il terzo si basa su un formato completamente diverso.

Nonostante questa situazione di incertezza si prolunghi ormai da diverso tempo, i maggiori produttori mondiali non sono ancora riusciti a mettersi d’accordo; piuttosto, sembra che preferiscano appoggiare ora uno standard ora un altro, a seconda del momento e della forza di effimere alleanze.

Se volgiamo lo sguardo al futuro, notiamo poi come si parli in maniera sempre più insistente di una tecnologia di memorizzazione innovativa, denominata BlueRay e capace di mettere d’accordo tutti i produttori, che impiega un raggio laser di lunghezza d’onda minore rispetto agli attuali e che consente di memorizzare su un solo lato e su un singolo strato di un Dvd speciale fino a 25 GByte di dati. Tale capacità offre così lo spazio sufficiente per molte ore di video Mpeg-2 alla massima qualità oppure per i futuri filmati ad Alta Definizione.

Purtroppo, come è logico aspettarsi, questo nuovo standard sarà totalmente incompatibile con quanto è in vendita oggi e inoltre la sua introduzione sul mercato non è affatto imminente. Di conseguenza, coloro che non possono aspettare e che pretendono il massimo della qualità visiva, devono per forza decidersi all’acquisto di un masterizzatore Dvd, nello standard che a proprio giudizio ritengono il migliore.

A proposito di quest’ultima difficile scelta, possiamo solo notare che il Dvd-Ram, sebbene molto interessante dal punto di vista tecnologico, non sembra riuscire a decollare sul fronte delle vendite, mentre il Dvd+R/Rw paga lo scotto di essere stato presentato in ritardo rispetto al diretto concorrente Dvd-R/Rw e di aver risolto solo di recente i problemi di compatibilità con i più recenti dischi Dvd+R.

In effetti, il grosso del mercato sembra diviso tra Dvd-R/Rw e Dvd+R/Rw, con le quote di vendita a favore del primo; naturalmente questi dati sono suscettibili di improvvisi cambiamenti, innescati principalmente dalle politiche commerciali dei contendenti.


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