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SDLT320: l’ultima generazione di backup su nastro digitale

Scritto da Simone Zanardi

Lo standard Quantum per l’archiviazione dati raggiunge i 320 GByte di capacità su singola cartuccia e velocità di scrittura fino a 32 MByte al secondo.
In un qualsiasi contesto lavorativo le informazioni prodotte possono essere suddivise in quelle di uso corrente, che devono quindi essere reperibili in modo immediato per consultazione ed eventuali modifiche, e in quelle di archivio, ovvero quei dati che sono stati raccolti nel passato remoto e recente ma non sono più utilizzati con continuità. Di quest’ultima categoria fanno anche parte le copie di sicurezza di documenti sensibili che non si può rischiare di perdere.

La corretta e sicura archiviazione dei dati raccolti ed elaborati è un problema che esiste da ben prima dell’avvento degli strumenti di calcolo informatici. In un contesto basato sui personal computer le informazioni sono continuamente immagazzinate nei dischi rigidi dei singoli elaboratori o in apposite strutture di rete, basate comunque su hard disk.
L’evoluzione tecnologia ha messo a disposizione delle aziende dischi fissi sempre più capienti e affidabili, ma è innegabile che le caratteristiche di punta di tali dispositivi riguardino comunque le prestazioni, in termini di latenza per l’accesso ai dati, velocità di lettura e scrittura e banda disponibile verso il sistema centrale. Questo fa di essi uno strumento ideale per la gestione dei dati a cui non si accede con continuità, mentre per salvare grandi quantità di informazioni a scopo di archivio, consultabile in ogni momento ma non di uso corrente, sono disponibili unità specifiche che si basano nella maggior parte dei casi su tecnologia a nastro magnetico. Lo scopo di questi moduli non è quello di fornire il massimo delle prestazioni dal punto di vista della velocità di accesso, ma di garantire un supporto durevole ad alta capacità per liberare spazio sui dischi rigidi.

Grazie a una base installata di oltre 2 milioni di drive e di più di 80 milioni di cartucce, la tecnologia DLTape, sviluppata da Quantum, ha raggiunto lo status di standard per l’archiviazione dei dati su unità di backup a nastro.
Il tracking ottico dell'SDLT320 Un laser è proiettato sulla parte posteriore del nastro e colpisce tre microscopiche tracce di allineamento. In base alla risposta di tali segnali la testina è in grado di stabilire la propria posizione in relazione al nastro.
Forte di questa posizione di mercato, le specifiche DLTape si sono evolute col passare degli anni fino all’introduzione, nel 2001, del nuovo step evolutivo SDLTape (Super DLT). Si tratta di un formato compatibile con i supporti precedenti, limitatamente alla lettura, ma in grado di migliorare le prestazioni dei dispositivi sotto ogni punto di vista, a partire dalla capacità di memorizzazione per arrivare alla velocità di scrittura, accesso ai dati e trasferimento dei medesimi all’interfaccia esterna. La progettazione, sviluppo e commercializzazione delle unità a nastro di Quantum è affidata al gruppo DLTape Technology che ha recentemente presentato il prodotto più avanzato dell’intera gamma, l’SDLT320.

Il modello in esame è dotato di una velocità di trasferimento dati nativa pari a 16 MByte al secondo (raddoppiabile tramite compressione) e si serve di cartucce in grado di raggiungere la capacità di 160 GByte (anch’essa duplicabile comprimendo i dati).

La roadmap stabilita da Quantum prevede il raggiungimento della capacità di 1 terabyte entro il 2007. Il tempo medio di accesso sequenziale ai dati è di 70 secondi, mentre il caricamento di una cartuccia avviene in soli 12 secondi in caso di supporto formattato e in 40 secondi se il nastro non è ancora stato sottoposto a formattazione. Grazie all’elevata velocità di accesso e scrittura, è possibile salvare in un’ora 115 GByte di dati.
Tra le caratteristiche principali del nuovo dispositivo spiccano sicuramente le specifiche riguardanti l’affidabilità, come è logico attendersi da un’unità indirizzata alla salvaguardia di dati critici: l’Mtbf (Mean Time Before Failure, tempo medio tra due guasti) ammonta a 250.000 ore e il tasso di errori non corretti è pari a 1E-17 (e scende a 1E-27 per gli errori non rilevati). Anche le cartucce garantiscono un’alta affidabilità, essendo testate per sopportare 1.000.000 passaggi. Le funzioni di tracking per l’allineamento del nastro alla testina sono svolte da un servomeccanismo ottico: un laser è proiettato sulla parte posteriore del nastro in modo da colpire tre microscopiche tracce di allineamento. In base alla risposta di tali segnali la testina è in grado di stabilire la propria posizione in relazione al nastro.

I vantaggi derivanti da questo meccanismo sono in primo luogo relativi alla densità di scrittura che, grazie al posizionamento delle tracce di tracking sulla faccia posteriore del nastro, libera il 100% della superficie magnetica per la scrittura dei dati, consentendo di raggiungere una densità di immagazzinamento di 193.000 Kb al pollice. Inoltre è possibile ottenere una velocità maggiore del nastro (che si riflette nei tempi di accesso e scrittura/lettura) ed eliminare alcune parti in movimento dei sistemi tradizionali, a vantaggio dell’affidabilità.

Densità e throughput sono massimizzati anche dalla presenza di 8 canali sulla testina, grazie al nuovo sistema fotolitografico (Magneto Resistive Cluster Heads): tale tecnologia permette di scrivere su nastro 448 tracce fisiche (corrispondenti a 56 tracce logiche). Da non dimenticare poi la presenza di un buffer di 32 MByte per la gestione del flusso dei dati.

Le interfacce di comunicazione supportate sono la Ultra Scsi ad alto voltaggio (Hdv, High Differential Voltage), in grado di garantire una velocità di 40 MBps, e la Ultra 2 Scsi a basso voltaggio (Ldv), con una banda di 80 MBps. Da notare che l’effettivo throughput del sistema complessivo è limitato dall’accesso al nastro, 16 o 32 MBps, in caso di letture/scritture sustainded (continuate) o dall’interfaccia Scsi, 40 o 80 Mbps, per accessi burst (discontinui). L’SDLT320 rappresenta insomma il meglio che la tecnologia a nastro possa oggi offrire, sia in termini di prestazioni sia per i meccanismi di affidabilità. Con il nuovo standard il settore del backup su nastro si prepara a contrastare la concorrenza sempre più rilevante di altri sistemi di storage ad alta capacità, rappresentata innanzitutto dai dispositivi Nas che hanno ormai raggiunto capacità analoghe basandosi su configurazioni Raid (Redoundant Array of Inexpensive Disks) formate da quattro o più dischi rigidi.

Un’ultima nota sui formati di cartucce utilizzabili con il drive: come detto, il prodotto è compatibile in lettura con le cartucce DLTtape IV, a garanzia della protezione degli investimenti dell’azienda in ambito di unità a nastro. Il formato principale è invece il Super DLTtape I, impiegato anche dalle unità SDLT220.

L’SDLT320 è stato da noi testato in versione tabletop, per l’utilizzo come unità esterna. L’offerta comprende comunque anche un modello interno da montare su un telaio tradizionale all’interno di un doppio vano da 5,25 pollici. Può inoltre essere integrato nelle librerie automatiche SuperLoader di Quantum, che con il supporto della nuova tecnologia SDLT320 possono scalare fino a raggiungere la elevata capacità complessiva di 5,12 terabyte di dati.


SDLT320
Euro 6.270 Iva inclusa

Produttore: DLTape Technology.

Distributori: Tandberg Data, P.zza San Lorenzo 7, 20059, Vimercate (MI); tel. 039-6612670, fax 039-6611685.

PRO
• Affidabilità
• Retrocompatibilità
• Prestazioni di primo piano

CONTRO
• La concorrenza dei sistemi di backup su disco
• Prezzo relativamente elevato

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