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ArchiCAD 8: il nuovo modellatore

Scritto da Bruno Severino

Nella nuova versione del programma sono supportate diverse operazioni sulle geometrie e sugli oggetti assenti nelle edizioni precedenti.
ArchiCAD è di uno dei pochi programmi Cad che è riuscito ad offuscare la fama raggiunta da AutoCAD tra gli utenti Windows.

A onor del vero bisogna precisare che quando il programma, sotto il nome di Radar, girava su sistemi Apple trascinò una buona fetta di mercato dei professionisti della progettazione verso il modo della mela. All’epoca Radar fu sviluppato come applicazione verticalizzata e risultava una delle poche soluzioni di settore dedicata espressamente alla progettazione architettonica adattandosi al meglio alle esigenze di architetti e ingegneri, a favore esclusivo di chi sfruttava le macchine di Apple.

In una situazione del genere AutoCAD, pur configurandosi come applicazione di disegno generica, rimaneva una delle poche soluzioni di disegno assistito sufficientemente semplici da permetterne l’impiego in realtà produttive medio piccole su sistemi Dos.
Con ArchiCAD 8 viene inserito per la prima volta nel motore geometrico il supporto per le operazioni booleane, in modo da garantire ancora una maggiore libertà di progettazione. (Arnon Shachar of Budapest, Hungary, modellato con ArchiCAD e renderizzato in Art*Lantis
Con il passare degli anni, oltre a cambiare nome, ArchiCAD approda ai sistemi Windows diventando un nuovo punto di riferimento per il mondo Cad. Certo non fu facile contrastare una base d’installato come quella di AutoCAD, ma con il tempo il software di Graphisoft ha saputo conquistare ampi consensi. Le differenze che inizialmente lo distinsero dalle versioni di AutoCAD (almeno sino alla svolta portata dalla release 2000) sono da ricercare soprattutto nell’approccio parametrico alla progettazione, introdotta da Autodesk solamente con la nascita di prodotti specifici come Architectural Desktop.

Gli sviluppatori di ArchiCAD ebbero l’intuizione di realizzare strumenti di disegno che avessero una diretta relazione con il lavoro dei professionisti. Il software, infatti, impiega oggetti geometrici intelligenti quali muri, pilastri e solai in modo da rendere l’uso del sistema Cad più naturale possibile in funzione dello scopo per cui era stato sviluppato: la progettazione architettonica. Tutto questo è possibile grazie alla tecnologia Gdl, sviluppata da Graphisoft a partire dal 1982, che sfrutta oggetti intelligenti che contengono i dati necessari alla loro rappresentazione 2D/3D, indicazioni relative a materiali, dimensioni e dati produttivi.

ArchiCAD è commercializzato con una libreria di oltre mille oggetti parametrici pronti all’uso, ma ogni progettista è in grado di creare la propria libreria personalizzata modellando gli elementi o scaricandoli da Internet.
La nuova funzione Layout Book permette di raggruppare in modo veloce l’intera documentazione generando presentazioni cartacee a partire da differenti tipi di file, siano essi bitmap, vettoriali o file generati da applicazioni compatibili Ole. Il risultato è un unico file che mantiene l’associatività con Virtual Building model. (Michel Rojkind con Michel Rojkind, Stadium Gantous Arquitectos
Altra caratteristica che costituì punto di forza decisivo per l’aggressione del mercato Cad su Pc fu l’impostazione di lavoro per “piani” che prevedeva, e tuttora prevede, la possibilità di lavorare in pianta scegliendo il livello su cui si vuole intervenire, posizionando gli elementi esattamente come si farebbe su di un foglio di carta. La differenza rispetto ad altri sistemi risiede nel fatto che questi elementi sono precisamente definiti nelle tre dimensioni, e consentono la visualizzazione del modello 3D corretto in qualunque momento. Certo alcuni utenti saranno ormai abituati a lavorare con programmi tridimensionali, ma non va sottovalutato che all’epoca la modellazione 3D era ancora considerata complessa e costosissima. Inoltre non va dimenticato che per come è strutturato il software, ogni qual volta tracciamo un muro o definiamo le caratteristiche di una finestra ArchiCAD genera un database del modello tridimensionale permettendone successivamente l’uso finalizzato alla realizzazione della documentazione tecnica di progetto.

Da questa massa di dati l’utente può estrarre piante dei vari livelli, sezioni, prospetti, dettagli costruttivi e abachi serramenti. A questi ultimi, che possono essere considerati come facenti parte del materiale che tradizionalmente definisce la documentazione di progetto, si aggiungono elementi quali rendering fotorealistici, animazioni e scenari di realtà virtuale. Naturalmente, data la natura parametrica del motore geometrico che sta alla base di ArchiCAD, è possibile apportare modifiche in qualsiasi momento con la certezza che il materiale di progetto sarà aggiornato.

L’approccio “Virtual Building” di cui abbiamo appena parlato permette una più facile comprensione del target del prodotto.

ArchiCAD è un applicativo dedicato ai professionisti che operano nell’ambito della progettazione e sviluppano l’organismo architettonico a partire dal progetto preliminare sino alla redazione degli elaborati esecutivi. Il numero di dati che è necessario trattare in un processo di questo tipo è tale che diventa indispensabile un software in grado di gestire nella sua interezza i dati relativi a tutti gli elaborati, pena un’elevata percentuale d’errore. Il modo più semplice è ricavare questi dati da un unico modello tridimensionale, ed è proprio quello che fa ArchiCAD.

Nella release 8 sono stati apportati numerosi miglioramenti per quel che concerne lo scambio dati con altri sistemi di disegno assistito.

Il modulo d’esportazione verso i formati DXF/DWG supporta correttamente i file della release 2000 di AutoCAD, mantenendo correttamente dati quali spazio carta, spazio modello, layer, penne, colori font e blocchi. Inoltre aprendo in ArchiCAD dati Xref è possibile mantenerne riferimenti e modalità di gestione. Ricordiamo che il software è in grado di leggere file contenenti dati tridimensionali di territori, cartografia digitale, librerie di simboli e modelli e che è compatibile con il formato International object standard IFC 2.0.

Siccome sui motori di modellazione e le funzioni di disegno ormai è stato inventato di tutto e di più, gli sviluppatori ora si concentrano sulla qualità dei dati messi a disposizione del progettista. Così la nuova release 8 include numerose migliorie nell’ambito della gestione del disegno e della velocità d’esecuzione, con un occhio di riguardo alla semplicità d’utilizzo.

ArchiCAD 8 si presenta con una nuova interfaccia che riorganizza i menù e facilita l’approccio dei neofiti. In funzione del concetto di “Virtual Building model”, all’interno del software è stato inserito un nuovo Project Navigator che consente un accesso facile e immediato a tutti i dati di progetto. Da qui si possono controllare tutti gli elaborati, le caratteristiche di visualizzazione ad essi assegnati in funzione della loro destinazione ed è in grado di trasmetterli agli altri componenti del team.

Quando si lavora a progetti complessi e articolati il compito più difficile è comunicare in maniera chiara e organica tutti gli elementi della costruzione. Questo significa mettere insieme elementi di differente natura: disegni 2D, planimetrie, sezioni, rendering e fotografie.

La nuova funzione Layout Book permette di raggruppare in modo veloce l’intera documentazione generando presentazioni cartacee a partire da differenti tipi di file, siano essi bitmap, vettoriali o file generati da applicazioni compatibili OLE. Il risultato è un unico file che mantiene l’associatività con Virtual Building model.

La nuova funzione Detail Tool consente l’impiego d’elementi parametrici di dettaglio che rispettano lo standard desiderato, integrandosi all’interno dei dati complessivi del modello.

Come abbiamo già preannunciato, a detta degli sviluppatori, la release 8 sancisce un miglioramento nelle prestazioni in termine d’esecuzione delle operazioni, siano esse effettuate disegnando in pianta che nelle operazioni di modellazione operate all’interno della finestra di visualizzazione tridimensionale. Più veloce è anche la creazione automatica delle sezioni. A questo proposito segnaliamo la funzione Zero Depth Section, che mostra esclusivamente gli elementi tagliati dalla linea di sezione, velocizzando i tempi di visualizzazione.

Nella nuova versione di ArchiCAD la funzione di generazione delle sezioni può essere configurata in modo da attribuire agli elementi distanti dal piano di sezione, e quindi meno importanti, un tratto differente. Oltre a notevoli vantaggi prestazionali, questo si traduce in una maggiore leggibilità delle tavole a tutto vantaggio della qualità degli elaborati.

ArchiCAD 8 supporta lo standard di visualizzazione OpenGL consentendo, scheda grafica permettendo, la navigazione e la gestione in tempo reale del modello tridimensionale.

La novità più consistente della sezione di modellazione riguarda la possibilità di effettuare operazioni booleane all’interno di ArchiCAD; uno dei limiti riscontrati nelle versioni precedenti era l’impossibilità di svincolarsi dalla rigidità degli elementi costruttivi definiti dal software: questo è un passo decisivo.

Pur non offrendo gli strumenti avanzati tipici dei modellatori puri, il nuovo motore geometrico di ArchiCAD pone rimedio ai limiti che si palesavano nel momento in cui si usciva dall’architettura convenzionale. Prima era comunque possibile raggiungere il risultato desiderato, ma bisognava farlo per vie traverse. Sicuramente all’utente sarà venuto in mente”… se avessi avuto un modellatore!”, ma come rinunciare a tutte le funzionalità offerte da ArchiCAD? Ora è possibile modellare accuratamente le intersezioni tra ogni elemento disegnato, con la certezza che questo avrà il giusto riscontro all’interno dei dati di progetto. Le modifiche sugli elementi ora possono essere effettuate in ambiente 3D anche graficamente mediante hotspots, con la possibilità di verificare visivamente la riuscita dell’operazione.

Sul fronte della rapidità delle operazioni di disegno, ricordiamo che la release 8 introduce il nuovo strumento “polilinea”, che permette una più semplice descrizione delle geometrie garantendo un elevato grado di compatibilità con le piattaforme CAD esterne.

Nella sezione di rendering di ArchiCAD 8 è stato incluso il motore di rendering Smart Sketch, che permette la realizzazione di rappresentazioni tridimensionali del progetto in differenti stili che ricalcano il disegno a mano libera. Ora il punto d’origine per il posizionamento delle texture può essere inserito singolarmente per ogni oggetto, eliminando le precedenti difficoltà di mappatura ed è stato inserito il Pdf Printer Driver, che consente la distribuzione degli elaborati in formato Pdf.

Mentre scriviamo la release 8 di ArchiCAD non è ancora disponibile in Italia, e aspettando di poter provare con mano le novità inserite all’interno del software vi ricordiamo che comunicheremo quanto prima data d’uscita della versione localizzata per il nostro paese. Se nel frattempo desiderate avere altre informazioni potete visitare il sito www.graphisoft.com.

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