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Softimage 3.0, per i veri professionisti

Scritto da Bruno Severino

Softimage è forse uno dei software di modellazione e rendering meno conosciuti al grande pubblico, ma non per questo si tratta di un programma di secondo piano. Softimage è definita sul mercato come vera e propria soluzione high end dedicata alla produzione di immagini e animazioni di estremo realismo.

Sicuramente vi sarà capitato di vedere almeno una pellicola cinematografica in cui siano state impiegate le sue funzioni. Per fare alcuni nomi Star Wars Episode II “Attack of the Clones” e Men in Black II.
In Softimage V 3.0 un deciso incremento delle prestazioni è stato apportato anche agli strumenti di Subdivision Surfaces, grazie all’impiego di un algoritmo ottimizzato che permette, secondo gli sviluppatori, l’editing di superfici caratterizzate da una risoluzione più alta senza rallentamenti. (Auditorium, di Karine Landry)
L’impiego di Softimage non si limita al mondo della cinematografia, l’applicativo è sfruttato sia nel campo del multimediale, sia nell’ambito del design. Avid, la casa sviluppatrice, ha recentemente rilasciato la release 3.0 dell’applicativo con un nuovo tool che permette di muoversi agevolmente all’interno della scena creata, individuando le parti che interessano.

Già nella versione precedente era presente Explorer, un gestore della scena con rappresentazione ad albero che facilitava le operazioni di editing nelle modellazioni più complesse. Con la versione 3.0 è stato introdotto XSI Explorer che aggiunge alle funzionalità del primo la possibilità di controllare la scena attraverso filtri multipli contestuali in modalità Schematic, Explorer, RenderTree e Object.La funzionalità Object View si interessa del controllo del singolo oggetto permettendo un controllo mirato delle geometrie interessate.

Un deciso incremento delle prestazioni è stato apportato anche agli strumenti di Subdivision Surfaces, grazie all’impiego di un algoritmo ottimizzato che permette, secondo gli sviluppatori, l’editing di superfici caratterizzate da una risoluzione più alta senza rallentamenti. Il motore di modellazione della V3.0 ora supporta anche gli schemi di suddivisione di tipo Catmull-Clark e Doo-Sabin ed è in grado di visualizzare i bordi delle superfici in una nuova modalità Nurbs-like che facilita le operazioni di editing delle mesh.
La versione 3.0 include il supporto per le immagini HDRI (High Dynamic Range Images) e permette, quindi, l’illuminazione della scena a prescindere dalle fonti luminose, sfruttando i dati contenuti all’interno di questo particolare tipo di immagini (Benny Schulz, Softimage|Xsi e Mental Ray)
Softimage è ora in grado di gestire referenze di modelli a risoluzione variabile, da impiegare in funzione della scena in oggetto. Naturalmente le modifiche apportate all’animazione dell’oggetto originario sono estese in automatico agli altri reference.

Sempre nell’ambito dell’animazione, nella release 3.0 è incluso un nuovo Animation Mixer che consente, tramite funzioni di “ghosting”, il controllo simultaneo di più animazioni. Numerose migliorie sono state portate anche al modulo di simulazione dei capelli, che ora permette l’animazione degli stessi in funzione di curve e stili predefiniti. Il nuovo sistema particellare, completamente integrato in Softimage|XSI, ora è disponibile anche nelle versioni Essential e Advanced.

La V3.0 include il supporto per le immagini HDRI (High Dynamic Range Images) e permette, quindi, l’illuminazione della scena a prescindere dalle fonti luminose, sfruttando i dati contenuti all’interno di questo particolare tipo di immagini.

Le funzioni di rendering interattivo permettono l’accesso diretto alle funzionalità del motore Mental Ray v.3.1, inclusi i geometry shaders, sub-pixel displacements2, le HDR, e le nuove modalità motion blur.

A questo proposito ricordiamo che gli sviluppatori hanno implementato il supporto per le librerie DirectX e il Cg Real-Time Shader di Nvidia.

I requisiti di sistema necessari all’esecuzione di Softimage sono per il sistema Irix la release 6.5.14 con 600 MByte di spazio su disco per l’installazione completa, l’hardware minimo è una workstation Silicon Graphics Octane 200 MHz con processore MIPS R12000 o superiore. Per l’esecuzione su Linux avrete bisogno di Red Hat 7.2 (sono raccomandati i gestori Gnome, Enlightenment, o Kde), 612 MByte di spazio su disco e l’applicazione bzip2. In questo caso l’hardware minimo prevede processori Intel Pentium II o Amd K7 e scheda video accelerata OpenGL.

Se scegliete Windows XP Professional avrete bisogno del service pack 1 e di 270 MByte di spazio su disco. Se preferite Windows 2000 dovrete avere almeno il service pack 2. In tutti i casi l’applicazione richiede almeno 256 MByte di Ram, raccomandati 512 MByte. Il prezzo di Softimage|XSI v.3.0 è di circa 6.750 dollari, il costo dell’aggiornamento è di circa 1.395 dollari. Potete trovare numerosi esempi delle capacità di Softimage al sito www.softimage.com.

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