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Struttura e problematiche di Samba

Scritto da Guido Sintoni

Iniziamo con l’evidenziare uno dei problemi più frequenti con cui si scontrano gli amministratori di Samba. A partire da Windows 95 OEM Service Release 2 e da Windows NT Service Pack 3 e successivi, i client di rete Windows inviano password di autenticazione cifrate.

Samba invece è impostato di default per password non cifrate. Non è possibile consultare i server in modo anonimo, quando sia client che server usano password in codice, in quanto è impossibile effettuare una connessione anonima.
L’accesso a un sistema Windows da Linux è possibile in molti modi: tramite smbclient e smbmount, o - come in questo caso - con un browser in grado di trattare il protocollo di rete smb://.
È possibile configurare il server Samba per usare password cifrate, o, in alternativa, configurare i sistemi Windows per usare password in chiaro: nella documentazione di Samba, la problematica è affrontata nei file ENCRYPTION.txt, Win95. txt e WinNT.txt. Il livello di sicurezza in Samba è di quattro tipi: share, in cui il client deve autenticarsi separatamente per ogni condivisione cui accede senza inviare alcun nome utente (è di solito il caso di client Windows 9x); user, che prevede l’autenticazione con nome utente e password; server, se si dispone di una macchina separata (Samba, Windows Nt o qualsiasi altra implementazione NetBios) per l’autenticazione; domain, nel caso in cui si abbia accesso ad un Domain Controller implementato sotto Windows.

La configurazione di Samba verte su un unico file, /etc/smb.conf, che determina quali risorse di sistema si desidera condividere con il mondo esterno e quali restrizioni attivare.

Le sezioni del file sono contraddistinte da cinque intestazioni: [global], [homes], [public], [tmp] e [printers].

La sezione [global] imposta le variabili usate da Samba per definire la condivisione di ogni altra risorsa.

La sezione [homes] consente ad un utente remoto accesso alla propria (e solo a quella) home directory sulla macchina locale (Linux). Quindi, se un utente si connette a tale condivisione da una macchina client Windows, verrà collegato alla propria home directory. Si noti che, per poter accedere alla condivisione, è necessario avere un account sulla macchina Linux.

La sezione [public] connota uno spazio pubblico cui possono accedere tutti gli utenti; la sezione [tmp] è uno spazio per i file temporanei. [Printers] indica le stampanti eventualmente condivise.

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