Revit 4.5, la nuova risposta Autodesk agli applicativi Aec parametrici
Questo programma appartiene all’offerta di applicazioni verticali proposti dalla software house. Dal 2d al 3d sfruttando il disegno planimetrico.Autodesk segue un disegno ben preciso: la verticalizzazione delle sue applicazioni con la nascita di prodotti con funzionalità estremamente specifiche, sviluppati sulla base della piattaforma AutoCAD 2000. L’obiettivo è offrire ai progettisti tutti gli strumenti di cui hanno bisogno, anche acquistando tecnologia esterna.
Il caso Lightscape è emblematico, dopo aver rilevato il software dalla Lightscape Technologies Autodesk ha progressivamente integrato il prodotto all’interno di 3Dstudio VIZ (ormai giunto alla versione 4), assorbendone la tecnologia. L’acquisizione nell’aprile 2002 di Revit Technology Corporation, società che sviluppa tecnologia parametrica per la progettazione architettonica, ha dimostrato ancora una volta gli intenti di Autodesk.
Lo scopo è quello di farsi strada nel settore della progettazione edile di grandi dimensioni, ambito in cui un approccio integrato alla progettazione model-based risulta essere maggiormente vantaggioso. Si tratta di progetti che nascono e crescono in tempi decisamente ridotti, richiedendo in ogni momento un estremo controllo di tutte le parti del progetto: dai disegni tecnici alle distinte di fornitura dei materiali. Revit è estremamente semplice da installare e, una volta terminata la procedura, sarete pronti per iniziare a lavorare. Se avete già impiegato software Cad dedicati all’ambito Aec vi troverete senz’altro a vostro agio.
È doveroso fare una piccola premessa per comprendere come funziona e quali siano gli obiettivi di Revit. Se cercate un software CAD generico con cui realizzare semplici disegni bidimensionali Revit probabilmente non fa per voi. Se avete deciso di passare dalla semplice progettazione bidimensionale a quella tridimensionale, l’applicativo Autodesk è una delle soluzioni migliori, soprattutto in virtù del suo approccio alla progettazione fondato sul disegno planimetrico. In questo senso il progettista può avvicinarsi al 3D in maniera graduale evitando le difficoltà della modellazione tridimensionale, definendo gli elementi in pianta e lavorando per piani come si faceva tradizionalmente con i lucidi (in fondo si tratta di un approccio comune anche al più famoso ArchiCAD). Ma se l’intento è semplicemente quello di rimpiazzare la vostra applicazione 2D, per esempio AutoCAD LT, le funzionalità di Revit rimarranno in gran parte inutilizzate.
Tornando alla barra degli strumenti possiamo dire che al suo interno le funzioni sono organizzate in otto macrogruppi: fondamentali, visualizza, modellazione, disegno, rendering, planimetria, strutture e costruzione. La toolbar degli strumenti fondamentali contiene una rosa delle funzioni più importanti presenti nelle altre categorie. La possibilità di personalizzazione permette di configurare a piacimento il gruppo degli strumenti in modo da ridurre i passaggi necessari all’attivazione delle funzioni più usate dal professionista.
In Revit la realizzazione del modello 3D non avviene attraverso strumenti classici di modellazione. All’interno del programma il professionista impiega oggetti tridimensionali parametrici quali muri, pilastri, solai e finestre. In quanto tali ciascuno di questi si comporta come farebbe la sua controparte reale ed è gestito attraverso una serie di parametri tipici di quell’oggetto. Inserendo una finestra in un muro, per esempio, se ne stabiliscono tipologia, dimensioni e posizione.
La modifica di qualunque elemento è altrettanto semplice, basta selezionare un oggetto per accedere alla finestra che ne controlla le caratteristiche. Abbiamo trovato il software particolarmente efficace nelle operazioni di modifica. In particolare selezionando un qualunque oggetto sono mostrate anche le distanze relative rispetto agli elementi cui è legato (nel caso della finestra è il muro su cui giace).
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Tutti gli elementi di costruzione in Revit sono di tipo parametrico, ossia permettono il loro controllo attraverso parametri specifici. | |
In uno scenario simile è ovvio che anche quote rispecchiano sempre l’effettiva geometria degli elementi. L’utente in questo caso può scegliere se modificare il progetto intervenendo sulle caratteristiche dell’oggetto oppure sulla quota stessa. In entrambe i casi il risultato sarà coerente con gli altri dati. La finestra del browser del progetto altro non è che un gestore delle varie componenti dell’edificio. Da qui si può accedere a tutti i dati di interesse: disegni e abachi, componenti e gruppi, dettagli costruttivi, report e renderizzazioni.
La particolare struttura dell’applicativo consente la gestione di gruppi di lavoro che consentono a più professionisti dello studio di lavorare insieme sullo stesso modello di edificio. In questo caso ancora una volta il motore parametrico garantisce il coordinamento dei dati. Il sistema supporta anche la cronologia delle modifiche nel gruppo di lavoro individuandone autore e data d’effettuazione. Funzione particolarmente apprezzata è la possibilità di controllare nel dettaglio la grafia degli elaborati in funzione della scala e del tipo tavole che si vuole produrre. In questo modo il programma facilita la definizione di stili comuni all’interno dello studio in modo da garantire la maggiore uniformità possibile.
Il software è fornito completo di migliaia di componenti edili tridimensionali organizzati per categorie ed è possibile accedere direttamente dall’interfaccia del software a una fornita libreria web. Gli sviluppatori hanno fatto in modo che la libreria dei componenti di dettaglio fosse equipaggiata con un editor grafico parametrico dei componenti che permette di generare gli elementi che servono semplicemente disegnandoli. Naturalmente anche i nuovi componenti saranno di tipo parametrico e, quindi, perfettamente integrati all’interno del sistema.
La sezione di visualizzazione include il motore di rendering Raytracing e Radiosity AccuRender. Entrambi sono raggiungibili dalla sezione “rendering” della barra degli strumenti principale e offrono impostazioni che permettono il controllo della luce naturale e del livello di accuratezza del calcolo. Sicuramente il motore di rendering di Revit non è tra i più veloci presenti sul mercato ma, visto il target del prodotto, assolve comunque in modo soddisfacente alle sue funzioni. Il software è completo di numerosi materiali, ma come ogni applicazione di rendering che si rispetti l’utente potrà costruirsi il proprio database personale. Revit 4.5 supporta gli strumenti di rendering ArchVision RPC, che consentono il raggiungimento di un elevato realismo mediante l’inserimento di immagini di elementi accessori quali persone e arredo urbano. Le funzioni di messa in tavola del programma permettono di realizzare planimetrie a colori con riferimenti a destinazioni d’uso e dati normativi relativi ai locali del progetto.
Come spesso accade per i software dedicati alla produzione d’illustrazioni Revit utilizza, per la definizione delle caratteristiche cromatiche, la Tabella dei colori Pantone. Questo garantisce la corrispondenza degli elaborati stampati con quanto è stato previsto in fase di progettazione. La sezione dei filtri di importazione ed esportazione di Revit permette di leggere e scrivere i soli formati DWG, DXF e DGN di Microstation. Anche se per l’ambito architettonico tali opzioni dovrebbero bastare (il formato maggiormente usato nel settore è tutt’ora il DWG) non sarebbe male poter disporre di una rosa di formati più ampia. Sempre sul fronte dell’interoperabilità Revit 4.5 integra il supporto per gli standard di layer, compresi gli standard U.S.A., BS1192 (Regno Unito), ISO13567 (Europa) e CP83 (Asia), e che il software consente la stampa diretta in PDF per agevolare la condivisione dei documenti in formato digitale.
I requisiti di sistema necessari all’esecuzione di Revit sono il sistema operativo Windows 98/ME/NT (SP6 o successivo)/ 2000 (SP2 o successivo) oppure Windows XP. Avrete bisogno di un processore con frequenza di almeno 450 MHz da scegliere tra Pentium II/III/IV o AMD Athlon. La memoria richiesta è di almeno 256 MByte di RAM. Abbiamo provato il programma su sistemi doppio e singolo processore equipaggiati con schede video equipaggiate con chip grafico nVidia senza riscontrare problemi. Come tutti i software di progettazione tridimensionale Revit mette a dura prova la scheda grafica del sistema, sul sito di Autodesk potrete trovare una lista delle schede supportate.
È consigliabile impiegare risoluzioni di visualizzazione di almeno 1.024 x 768, diversamente potreste avere qualche difficoltà nella gestione di alcune finestre di configurazione. Ricordiamo che il software non prevede protezione hardware e che la licenza di Revit è abilitata attraverso Internet. È quindi necessario disporre di una connessione Internet.
Concludendo possiamo dire di essere piacevolmente colpiti dalle funzioni offerte da Revit. Il suo punto di forza risiede soprattutto in un ambiente di lavoro semplicissimo che mette a proprio agio il progettista. L’interfaccia mostra le opzioni di comando a seconda delle funzionalità attivate lasciando l’area di lavoro sempre chiara e ordinata. Revit trova la sua massima espressione in progetti di dimensioni medio-grandi ove è necessario gestire in modo veloce una grande quantità di dati.
Revit 4.5
Euro 4.500 Iva esclusa
Produttore: Autodesk, Centro Dir. Milanofiori, Strada 4, Palazzo A5, I-20090 Assago MI. Tel. 02.57.55.10 Fax 02.57.55.01.05.
Distributore: sul sito della casa potete trovare la lista completa dei numerosi rivenditori Autodesk.
In breve: un software AEC basato su di un kernel parametrico, particolarmente adatto alla progettazione architettonica, permette la gestione di tutti i dati di progetto da un’unica interfaccia.







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