Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft
unmapped

I segreti del software per il peer to peer

Scritto da Michele Costabile

Le connessioni veloci invogliano alla condivisione dei file Mp3. Ma anche nel campo del file sharing ci sono trappole da cui guardarsi. Ecco come si comportano i principali programmi.
La rete cresce di giorno in giorno, la banda larga invoglia, la velocità di collegamento lo consente e molti si trovano a rispolverare vecchie passioni o a seguirne di nuove, lanciandosi a scaricare musica e video con uno dei tanti programmi per il file sharing.

La popolarità di programmi come Napster, KaZaA e Morpheus ha comportato un drammatico incremento del volume di dati trasferiti e molti Pc casalinghi vengono utilizzati come server di dati P2p per ventiquattro ore al giorno. Il risultato è che le previsioni fatte a suo tempo dagli Internet provider sul consumo di banda procapite si sono rivelate inadeguate.

Da un recente studio pubblicato a luglio 2002 da Sandvine emerge che il 60 percento del traffico su un qualsiasi network di un Isp oggi viene assorbito dalle applicazioni peer to peer. Insieme i due principali network P2p FastTrack e Gnutella totalizzano quasi tre milioni di utenti simultanei (www.slyck.com). Naturalmente, anche nel campo del file sharing c’è il meglio e il peggio e ci sono anche trappole da cui guardarsi.

Abbiamo pensato, quindi, di preparare una guida ragionata, che non può avere la pretesa di essere esaustiva ma intende dare dei punti di riferimento a chi vuole iniziare. ono comandate dallo switch 10/100 integrato nel dispositivo.


Data la complessa struttura dell’articolo, di seguito potrete scaricarlo in formato Pdf, esattamente come appare sulla rivista.


Scarica l’articolo in formato Pdf (358 KByte)

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login