L’evoluzione del PDA
Come per i PC, anche il mondo dei computer palmari si sta evolvendo. Le potenzialità di impiego dei dispositivi PDA sono enormi, anche se il loro sviluppo almeno fino ad oggi, non è stato dei più impressionanti, specie se confrontato con quello del mercato della telefonia mobile. Al punto che, qualche mese fa, alcuni analisti sono arrivati ad affermare che “il mercato dei PDA è ormai saturo” e che “la crescita nel segmento è destinata a calare”. Sopratutto in Europa dove è il cellulare a fare da padrone e il PDA fatica ad affermare la propria utilità.Ma la buona notizia è che nonostante tutto la crescita continua: da un piccolo organizer tascabile, capace solo di memorizzare dei numeri in rubrica o di fare da agenda degli appuntamenti, insomma poco più che una agenda cartacea, il nostro fedele “accompagnatore tascabile” si sta sempre più trasformando in “segretario tuttofare”. Con funzioni sempre più avanzate ed utili, i nuovi dispositivi si fanno sempre più convergenti in grado di svolgere qualsiasi compito. Uno strumento di lavoro di cui tra qualche anno non sapremo più fare a meno. Anche perché - come promettono i costruttori - il telefonino di domani sarà uno Smartphone, ed includerà oltre alle funzioni tipiche di un cellulare molte altre funzionalità che lo renderanno alquanto simile ad un PDA. I due dispositivi sono dunque inevitabilmente destinati a fondersi? La convergenza abbia inizio…
Windows goes mobile…
Nelle scorse settimane due eventi hanno animato il settore: in primo luogo l’acquisizione da parte di Palm della rivale Handspring che rappresenterà di fatto una concentrazione tra due produttori che utilizzano il sistema operativo Palm OS. In secondo luogo il lancio del nuovo sistema operativo Microsoft Pocket PC 2003 ed il nuovo marchio e nome per i software MS destinati al mondo wireless - “Microsoft Windows Mobile”. Ed è proprio di quest’ultima notizia che ci vogliamo maggiormente occupare: l’obiettivo di questa strategia - secondo quanto ha sottolineato la stessa società in una nota - è di “aiutare i clienti a identificare rapidamente il software che risiede all’interno dei dispositivi Pocket PC e Smartphone e di includere i sistemi operativi per dispositivi mobili all’interno del brand Windows”. Una piattaforma completa dunque, unica, anche se Microsoft continuerà a utilizzare Pocket PC e Smartphone per differenziare le categorie di prodotti, ma ricorrerà alla denominazione Windows Mobile per indicare il software che si trova alla base di tali famiglie di dispositivi. Per esempio, “Pocket PC software” diventa “Windows Mobile per Pocket PC” e “Smartphone software” diventa “Windows Mobile per Smartphone”. Il software Microsoft per PDA e Smartphone diventa semplicemente “Windows Mobile”.
Le differenze tra le due versioni? In realtà sono destinate ad assottigliarsi gradualmente, probabilmente fino a scomparire del tutto. Di fatto, la denominazione Smartphone indica un dispositivo nato in primo luogo per consentire all’utente di telefonare, mentre il Pocket PC è nato come il prodotto antagonista del classico palmare di Palm. Tuttavia, basta leggere quanto affermato dalla stessa Microsoft nel corso della presentazione del nuovo sistema operativo per capire che le due tecnologie non sono poi così distanti: “Windows Mobile 2003 per Pocket PC presenta nuove funzionalità per la connettività wireless, la navigazione in Internet, l’entertainment e il supporto allo sviluppo di applicazioni innovative”. Più in particolare, sarà possibile collegarsi automaticamente e con facilità alle reti Wi-Fi e alle reti PAN (Personal Area Network) attraverso il supporto nativo alla tecnologia Bluetooth, utilizzare la messaggistica e la posta elettronica, gestire immagini e file multimediali grazie al supporto di Windows Media Player 9, ecc.
Windows Mobile è una scommessa: un PC sul palmo di una mano, in grado di gestire i nostri contatti, aiutarci nel nostro lavoro, farci comunicare. Il prossimo passo naturale, dunque, sarebbe quello di collegarlo direttamente ad Internet, non solo attraverso una rete Wireless LAN, ma direttamente, via GSM, GPRS, UMTS. Ciò che non era possibile ieri, oggi appare più che raggiungibile.
Lo abbiamo già detto molte volte: con l’arrivo dell’UMTS cambierà il nostro modo di comunicare. In realtà, gli scenari sono ancora tutti aperti dato che la terza generazione non è ancora una realtà in buona parte del pianeta. Ma possiamo già immaginare come vorremmo che fosse il nostro “dispositivo mobile ideale”… Un compagno da portare sempre in tasca, perfetto per ogni situazione.




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