Wind, ad Pompei a Garante: cambio regole o abbandoniamo il fisso
MILANO (Reuters) - L’amministratore delegato di Wind, Tommaso Pompei ha detto in un’intervista pubblicata oggi dal Sole 24 Ore che la liberalizzazione della telefonia fissa è fallita e se le regole non cambieranno Wind è pronta a lasciare il settore.Commentando un documento inviato ieri al Garante per le tlc, Enzo Cheli, Pompei ha denunciato ritardi e inadempienze nella liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni.
In particolare, Pompei ha sottolineato l’impossibilità di competere con Telecom Italia, “di fatto monopolista nell’accesso, perché gode ancora del canone”.
“Ci sono molti aspetti della deregulation da rivedere - ha detto Pompei al Sole - L’attuale sistema non premia gli operatori che investono. Bisogna ridurre il canone wholesale dell’ultimo miglio nelle aree più disagiate del Paese e diversificare i listini in base ai gestori”.
Pompei ha sottolineato che dal ‘99 ad oggi Wind ha investito sul fisso quasi 2,5 miliardi di euro, 500 dei quali sull’ultimo miglio, per raggiungere direttamente sette milioni di potenziali clienti.
“Per andare avanti ci aspettiamo un segnale forte dall’Authority, a partire dalla relazione della prossima settimana”, ha concluso Pompei.




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