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Defacers’ Challenge: dubbi sui risultati

Zone-H.org, il sito che dovera registrare il numero di siti attaccati con successo è stato messo fuori gioco domenica sera. Mancano dunque dati sufficienti per giudicare l’esito del fine settimana dedicato alla gara di aggressione on line
World Wide Web

Nella giornata di ieri è rimasto vittima di un attacco che ne ha impedito a lungo l’accessibilità Zone-H.org, sito Internet che aveva il compito di registrare i risultati della Defacers’ Challenge, la sfida che nelle stesse ore ha messo in palio 500 MByte di spazio web tra cracker chiamati a sfregiare il maggior numero di siti.
L’attacco, i cui autori sono rimasti ignoti, ha reso il sito inaccessibile fino alla tarda serata di ieri e dunque ha impedito di avere i risultati definitivi della gara di defacement. Zone-H.org gestisce un database in cui vengono registrati gli snapshot dei siti sfregiati dai cracker. Normalmente il sito registra un massimo di 3.000 defacement durante il fine settimana, ha sottolineato Roberto Preatoni, fondatore di Zone-H.org.
Ma in seguito alla notizia della gara, il sito aveva deciso di aprire una pagina speciale prevedendo l’arrivo di 20-30mila registrazioni. Nella giornata di ieri sono arrivate invece solo 500 segnalazioni, un risultato che lascerebbe pensare a un clamoroso fallimento della gara. Ma l’accessibilità intermittente del sito potrebbe aver impedito la registrazione di centinaia, se non migliaia, di attacchi riusciti.
A causa dei problemi di Zone-H.org, inoltre, la persona che gestisce la gara, nota con il nickname Eleonora(67), ha deciso di estendere la sfida per altre 24 ore.
“Avremo dati certi nelle prossime 36 ore”, ha scritto Preatoni ieri durante una chat con Cnet News.com.
Intanto, molti ricercatori ed esperti di sicurezza si sono lamentati dell’eccessivo risalto dato alla sfida dalle aziende di sicurezza It e dagli enti governativi.
Un gruppo di siti di sicurezza, in particolare, ha realizzato un ironico report sul falso defacement di sei siti per sottolineare che lo sfregio di web site avviene in continuazione e che non si può prendere sul serio una gara che mette in palio solo 500 MByte di spazio.
“In sostanza abbiamo voluto dire che bisogna rendere sicuri i sistemi come si fa sempre”, ha dichiarato uno degli esperti, Richard Forno. “Se si è un professionista It o un esperto di sicurezza, certe cose non devono fare paura”.

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