Adobe Acrobat cresce e mette su famiglia
La sesta versione del software Adobe per la creazione di documenti Pdf è disponibile in tre diverse edizioni: Essentials, Standard e Professional.Adobe si appresta a rinnovare Acrobat, il suo prodotto per la creazione di file Pdf. La versione in lingua italiana di Acrobat 6 arriverà nei negozi verso metà luglio, circa un mese dopo il rilascio della versione originale in lingua inglese. Acrobat 5, che abbiamo provato sul numero 124 del luglio/agosto 2001, conteneva parecchie novità rivolte soprattutto agli utenti aziendali: ad esempio l’integrazione con Word ed Excel, le funzioni di collaborazione e la capacità di creare form inseribili direttamente in una pagina Web. Erano però rimasti delusi gli utenti del settore grafico, per i quali le innovazioni - in qualche caso attese da tempo - erano state minime.
Con Acrobat 6, invece, Adobe sembra essersi posta l’obiettivo di non scontentare nessuno. Al punto che la quantità (e la qualità) dei cambiamenti che ha apportato al prodotto devono averla convinta a rilasciarne non una ma tre versioni, denominate rispettivamente Essentials, Standard e Professional. Per questa anteprima abbiamo esaminato la release beta di Acrobat 6 Professional.
La prima cosa che si nota del nuovo pacchetto è l’interfaccia, drasticamente migliorata ma non stravolta. Nella versione precedente parecchie funzioni avanzate erano rintracciabili a fatica, nascoste all’interno di menu spesso poco chiari, mentre ora risultano accessibili con facilità. Il merito è di una barra degli strumenti riprogettata, che può ospitare tredici sottobarre in cui trovano posto praticamente tutti i comandi, raggruppati in modo logico. Sul lato destro spicca un ampio riquadro di aiuto, che può essere nascosto con un clic per liberare spazio.
Grazie alla nuova funzione Create Pdf from multiple files, per convertire e raggruppare più documenti in un singolo file Pdf (operazione in passato decisamente scomoda) bastano pochi clic del mouse, Acrobat 6 si integra poi molto bene con il sistema operativo, aggiungendo al menu contestuale di Windows alcune voci che consentono di convertire al volo uno o più file in Pdf lavorando direttamente nelle finestre di Esplora Risorse. L’integrazione con gli applicativi di Microsoft Office è ulteriormente migliorata; ad esempio, un pulsante aggiunto ad Outlook permette di convertire rapidamente un documento in Pdf per allegarlo a un messaggio. Un pulsante di questo tipo adesso è presente anche in Internet Explorer, quindi per creare il Pdf di una pagina Web non è più necessario aprire Acrobat. Per catturare automaticamente anche le pagine collegate o l’intero sito, invece, bisogna ancora lavorare all’interno di Acrobat.
Chi usa Office XP potrà apprezzare le nuove possibilità (riservate a questa versione della suite Microsoft) offerte dal sistema di gestione delle revisioni e dei commenti. Ad esempio, ora è possibile - all’interno di Word - salvare un documento in Pdf e inoltrarlo automaticamente ai revisori per le eventuali correzioni. Queste ultime potranno poi essere consolidate facilmente nel documento originale tramite un wizard.
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L’interfaccia di Acrobat 6 è più semplice e più razionale, grazie alle nuove barre degli strumenti. Sulla destra si nota l’area di aiuto, che può essere nascosta con un clic. | |
Il supporto di Xml, che aveva fatto capolino nella versione precedente, è stato ampliato sostanzialmente. Acrobat 5 permetteva già di usare l’Xml nei file Pdf, ma l’accesso all’Xml era possibile solo tramite un’Api proprietaria. La nuova versione, invece, prevede la possibilità di salvare in Xml il contenuto di un file Pdf usando direttamente una voce del menu File, e consente di marcare i documenti con schemi definiti dall’utente grazie a un toolkit per sviluppatori che verrà rilasciato subito dopo l’entrata in commercio del prodotto. Acrobat 6 portà con sé una nuova versione del formato Pdf, giunto alla versione 1.5. Questa nuova release offre numerosi vantaggi: ad esempio, permette di incorporare elementi multimediali (come i file Mp3) ed è in grado di generare documenti più compatti - secondo Adobe dal 30 all‘80% - rispetto ad Acrobat 5. Come accennato, Acrobat 6 offre molte novità rivolte al mondo della grafica professionale e della prestampa, come la capacità di visualizzare e stampare singolarmente le selezioni di colore.
Il programma incorpora un potente tool di preflight check; questo termine, mutuato dal gergo aeronautico (si riferisce ai controlli meticolosi del buon funzionamento di tutte le apparecchiature effettuato dal pilota e dal copilota prima del decollo), indica il meccanismo di verifica - basato su regole predefinite o stabilite dall’utente - teso a garantire che il documento non crei problemi al momento della stampa. PDF/X, un sottoinsieme del Pdf diventato standard Iso e rivolto in modo specifico alle esigenze del mondo della prestampa. Chi lavora su documenti di dimensioni ampie (ad esempio un poster molto grande ma con scritte piccole, situazione in cui il testo diventa illeggibile ai bassi ingrandimenti obbligando a ripetuti spostamenti in fase di verifica) troverà utilissimo lo strumento Pan & Scan, che ricorda il Navigatore di Photoshop. Si tratta di una finestrella che mostra una miniatura dell’intero documento, consentendo di scegliere rapidamente, usando il mouse, la porzione da visualizzare e il livello di ingrandimento permette spostamenti per lo zoom. Le nuove funzionalità per la grafica e la prestampa sono riservate alla versione Professional; Acrobat Standard si rivolge infatti in modo particolare all’utenza aziendale (a questa pagina Web è possibile consultare un confronto tra le varie versioni del pacchetto).
Acrobat 6 Standard è compatibile con le versioni di Windows a partire da 98 SE, ma Acrobat Professional richiede NT 4.0, 2000 o XP. Il prodotto è disponibile anche per Mac OS/X, anche se questa versione è priva di parecchie delle novità delle release per i sistemi Windows. La versione Standard, che può essere considerata l’erede diretto di Acrobat 5, costa poco più di 440 euro, un aumento di circa il 20% rispetto al passato.
Per concludere un accenno ad Acrobat Reader e alla versione Essentials. Il modulo di lettura da questo momento perde la denominazione Acrobat e si chiamerà Adobe Reader; inoltre incorporerà le funzioni di lettura degli eBook. Per quanto riguarda Acrobat Essentials, il nome potrebbe far pensare a un’edizione consumer del prodotto, più economica e limitata nelle funzioni. Le ultime due ipotesi sono vere, dato che offre solo le funzioni base di visualizzazione e stampa dei file Pdf, e quelle per la loro creazione dall’interno dei pacchetti di MS Office.
Acrobat 6 Professional
Euro 670,80 Iva inclusa
L’aggiornamento dalla versione 4 o 5 costa Euro 210,00. Acrobat 6 Standard costa Euro 442,80; l’aggiornamento costa Euro 138,00.
Produttore: Adobe Systems, Centro Direzionale Colleoni, Viale Colleoni 5, Pal. Taurus A3, 20041 Agrate Brianza (Mi); tel. 039-396501, fax 039-655050.
PRO
• Più facile da usare
• Permette di creare Pdf da MS Office e da Internet Explorer con un solo clic.
• Contiene nuove e potenti funzioni sia per l’impiego aziendale sia per la prestampa.
• Offre un supporto più evoluto a Xml
CONTRO
• Aumentato di prezzo
• Non è disponibile per Linux








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