Worldcom, warning allarma analisti su futuro dei colossi tlc Usa
PHILADELPHIA (Reuters) - La revisione al ribasso delle attese Worldcom viene vista dagli analisti più come un’anticipazione di crisi del settore che come un segnale del malessere del gruppo che sta lottando per uscire dalla procedura fallimentare.ùIl secondo operatore di telefonia long distance e trasmissione dati degli Stati Uniti ha tagliato lunedì le attese da qui al 2005 e attende per quest’anno un calo di vendite del 15%, un 2004 piatto e un rialzo del 2% a 25 miliardi di dollari per il 2005.
“Le stime al ribasso di Worldcom hanno implicazioni significative su tutto il mercato delle telecomunicazioni” spiega Adam Quinton, analista di Merrill Lynch.
Il colosso tlc ha anche detto di temere l’aumento della concorrenza, sia sul mercato locale che sul long distance - da parte delle altre big della telefonica regionale. Mentre la guerra dei prezzi negli accessi a Internet e i nuovi limiti al telemarketing mettono sotto pressione i fatturati - calati nel segmento pmi e consumer del 40% da aprile 2003.
Quinton dice che la situazione potrebbe interessare “soprattutto AT&T, molto esposta alle utenze domestiche del long distance”.
Per John Hodulik di Ubs “la domanda long distance sarà la prima a soffrire nella lotta che oppone le Baby Bells ai grandi gruppi del cavo - che si combattono aspramente su questo terreno.
Questo segmento è coperto da AT&T, Mci - divisione di Worldcom che a breve ne prenderà il nome - e in parte da Sprint.
Per attirare i clienti, le Baby Bells hanno decurtato i prezzi ma questo ha comportato un sacrificio dei margini. “Quando il gorilla del quartiere da 400 chili si mette a regalare i prodotti su cui tu guadagni, di sicuro hai un problema” dice l’analista.




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