Usa, parlamentari intendono inasprire bozze leggi contro lo spam
WASHINGTON (Reuters) - I parlamentari Usa intendono inasprire un disegno di legge per mettere al bando le e-mail di “spam” fraudolente non appena questo verrà esaminato la settimana prossima.Lo hanno riferito ieri membri delle commissioni commercio e energia della Camera dei rappresentanti Usa.
I parlamentari hanno spiegato che intendono trovare una mediazione tra due bozze anti-spam rivali dando una stretta ulteriore ad un disegno che prevede già sanzioni civili e penali per gli spammer più sgraditi.
Attualmente i messaggi di spam — che propongono metodi per “diventare subito ricchi”, annunci pornografici e di altri tipi non richiesti e dai contenuti discutibili — rappresentano dal 40 all‘80% di tutti i messaggi di posta elettronica. Vi sono quindi forti aspettative che entro quest’anno il Congresso Usa approverà il progetto di legge anti-spam.
Una delle bozze è stata proposta da due presidenti di commissione repubblicani, prevede che gli operatori di mercato via Internet rivelino i loro indirizzi online e geografici ma soprattutto che onorino le richieste dei loro utenti di essere rimossi dalle mailing list.
I trasgressori rischieranno fino a un milione e mezzo di dollari di multa e due anni di carcere.
Tuttavia decine di parlamentari hanno preferito sostenere una bozza di legge rivale adducendo che quella dei due esponenti repubblicani lega le mani ai tutori dell’ordine e contiene una serie di vuoti normativi che renderanno il problema ancor peggiore.
Secondo un parlamentare la prima bozza “creerà una nuova categoria di spam legalizzato”.
La bozza rivale dà una definizione più ampia del fenomeno spam, propone misure più severe sulla pornografia e assicura maggiori poteri ai procuratori di Stato Usa.
Alcuni esponenti di spicco dei repubblicani hanno allora fatto sapere che stanno cercando un compromesso tra le due bozze che peraltro conterrebbero più punti in comune che differenze.
“Queste due bozze non sono poi tanto diverse e sono convinto che le differenze possano essere colmate”, ha detto il parlamentare repubblicano Fred Upton, a capo del subcomitato sulle telecomunicazioni.




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