Polmonite asiatica punto com
I portali Internet in Cina non hanno sofferto per la recente epidemia della polmonite atipica. Al contrario, negli ultimi mesi hanno incrementato le visite. La gente sta più tempo a casa, naviga di più ed effettua acuisti sulla Rete per non andare in giro e moltiplicare le possibilità di un contagio.Una crescita vertiginosa del valore delle azioni di una società Internet sembra una notizia relegata nel passato, ai tempi della febbre finanziaria per le nuove tecnologie. Però è esattamente ciò che sta accadendo oggi in China. E la colpa (o il merito) è della recente epidemia di polmonite asiatica. Questa malattia - oggi ufficialmente sotto controllo - ha sferrato un duro colpo all’economia dei paesi asiatici. Tranne che in alcuni settori che hanno saputo sfruttare la situazione.
Per le società Internet, infatti, la polmonite atipica ha rappresentato un alleato insperato. I principali portali cinesi hanno moltiplicato le visite e dunque il loro fatturato. La gente, stando sempre a casa, navigava molto e comprava attraverso la Rete invece di uscire ed acquistare attraverso i canali tradizionali, più esposti al pericolo di contagio. E l’andamento degli ultimi mesi ha visto moltiplicare più volte il valore in borsa di alcune tra le più importanti compagnie Internet cinesi.
Sohu.com, uno tra i portali più popolari, ha guadagnato nell’ultimo trimestre oltre otto milioni di euro. Non è tanto, ma è anche la prima volta che questa società realizza dei profitti. Le sue azioni, quotate sul Nasdaq, il mercato tecnologico della Borsa di New York, hanno realizzato una crescita in quest’anno pari ad oltre il 450 per cento mentre le quotazioni di altre imprese dello stesso indice sono rimaste sostanzialmente invariate. Le rivali, NetEase.com e Sina.com, hanno registrato risultati simili. La Cina rappresenta - potenzialmente - il maggior mercato nazionale del mondo, e dunque le aspettative degli investitori poste in queste imprese sono alte.
Una nuova bolla?
Ma non tutti gli esperti sono così ottimisti. Visti i suoi guadagni, Sohu.com non giustifica il suo valore in Borsa secondo i parametri classici. Dovrebbero passare altri 868 anni perché i suoi profitti annui attuali riescano a coprire la capitalizzazione attuale, una ratio che nel caso di Microsoft, la maggior impresa del Nasdaq, è di 31 anni.
Anche altri fattori ricordano la famosa bolla delle dot.com . I tre grandi portali stanno progettando di rivolgersi al mercato per conseguire il capitale necessario in questo momento e pensano quindi alla quotazione in Borsa per poter crescere ad un ritmo più sostenuto. I tre portali stanno pianificando di raccogliere 290 milioni di dollari nei prossimi mesi. Alcuni analisti, secondo BBCNews, stanno invece speculando sull’opportunità di acquistare quote di altri negozi online nei mercati asiatici, la stessa formula che portò però alla rovina molte imprese della Rete negli anni passati.




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