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Applied Materials, nuovo Ad vuole “resettare” compagnia

NEW YORK (Reuters) - Con le entrate alleggerite di miliardi di dollari e il personale ridotto di migliaia di unità, Applied Materials è stata “resettata” dopo una “enorme anomalia di acquisti e di euforia nell’industria” terminata nel 2001.

Lo ha detto in un’intervista il nuovo amministratore delegato della compagnia, Michael Splinter, alla vigilia di un’importante fiera dell’industria dei chip in California.

Splinter, dalla fine di aprile alla guida del più grande produttore mondiale di strumenti per la produzione di chip, ha detto di scommettere sul futuro della compagnia grazie a una più snella struttura manageriale, grazie all’agilità di aumentare rapidamente la produzione quando aumenta la domanda, e a nuovi prodotti destinati a rafforzare il titolo su un mercato che ancora non entusiasma.

“Bisogna soltanto credere che ci siano grandi opportunità per la nostra crescita - ha detto il numero uno di Applied Materials - Ma non possiamo consentire di ritrovarci nella situazione già accaduta nel 2000, quando ci facemmo idee irreali sulla crescita a lungo termine e organizzammo di conseguenza la compagnia, puntando su un errato livello di entrate”.

Nei suoi primi mesi di lavoro, Splinter - che ha un lungo passato alla Intel - ha assottigliato i ranghi dei manager Gli analisti di J. P. Morgan e di Banc of America hanno reso noto che gli interni si aspettano che Splinter rimuova diversi livelli di management.

“Penso che ciò su cui sto cercando di concentrarmi da quando sono qui è di mettere a punto un’organizzazione ottimizzata, in modo tale che le decisioni possano essere prese velocemente e che si possa comunicare rapidamente verso il basso e verso l’alto”, ha detto Splinter.

La richiesta di microchip e di attrezzature per produrli vive storicamente cicli di alti e bassi. Negli ultimi tre anni, Wall Street ha scommesso sul fatto che la crisi fosse arrivata al punto massimo diverse volte, sbagliando ripetutamente. Splinder ha detto che i “chip-makers” esitano ancora ad ampliare la produzione. Ma a quanto pare le più avanzate fabbriche di chip hanno recentemente raggiunto i limiti delle loro capacità produttive, segno che gli investimenti nei nuovi strumenti per fabbricare chip potrebbero fare un balzo in avanti.

“Pensiamo che, specialmente nelle fabbriche più progredite, l’utilizzo stia raggiungendo un alto livello, dunque ciò ci incoraggia”, ha detto l’ad di Applied Materials. “Ma i nostri clienti sono ancora cauti sulla possibilità di aumentare la capacità (produttiva)”.

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