Gb: scambio foto su cellulari, un esordio complicato
LONDRA (Reuters) - Consentire agli utenti britannici lo scambio di fotografie digitali tramite cellulari avrebbe potuto sembrare facile, divertente e soprattutto potenzialmente lucrativo: tuttavia, sembra proprio che “l’interoperatività” — parola usata dai gestori di telefonia per definire la trasmissione di foto tra le loro diverse reti — si stia rivelando una faccenda complicata che presenta il rischio di frustrare i clienti.Tre mesi dopo l’annuncio agli utenti da parte delle compagnie di tlc mobile britanniche della possibilità di scambiarsi foto su qualsiasi rete, l’ultima “grande impresa” tecnologica del settore presenta ancora difetti d’avvio.
I gestori, entusiasti dall’idea di ottenere nuovi introiti dai servizi di trasmissione dati mobili, sperano che la crescita dei nuovi messaggi multimediali (Mms) seguirà l’esempio di quella avvenuta con il lancio dei messaggi di testo (Sms).
Tuttavia i tentativi compiuti da Reuters di inviare fotografie da certi cellulari abilitati al servizio ad altri collegati con reti diverse si sono spesso conclusi con una frustrazione, paventando la prospettiva che alcuni utenti potrebbero ritrovare nell’invio di foto gli stessi problemi conosciuti con il lancio dell’iper-strombazzata tecnologia di Internet mobile Wap (Wireless Application Protocol).
Christian Maher, analista della Investec, ha detto che per evitare che i problemi di esordio possano compromettere il nuovo settore, gli operatori dovranno risolvere i problemi di conflitti software prima che il 10% degli utenti inizi ad usare il servizio — percentuale che si dovrebbe raggiungere l’anno prossimo.




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