Guru giapponese del software non invidia ricchezza di Bill Gates
TOKYO (Reuters) - Avrebbe potuto essere ricco come Bill Gates, ma Ken Sakamura dice di guadagnare abbastanza bene per poter condurre una “vita normale”.Nel mondo dei computer lo sconosciuto ingegnere giapponese è nella fascia più alta, accanto a Bill Gates, per aver sviluppato un sistema operativo utilizzato più ampiamente rispetto a Windows di Microsoft.
Ciò che separa i due sistemi — e i patrimoni di Sakamura e Gates — è che mentre Windows deve essere acquistato da Microsoft, TRON viene distribuito gratuitamente.
Se Sakamura avesse deciso di far pagare solo un centesimo a ciascun utente di TRON, ora sarebbe sicuramente un miliardario di dollari, trovandosi a dover competere con Bill Gates, considerato l’uomo più ricco del pianeta con un patrimonio, stimato dalla rivista Forbes, che si aggira intorno ai 43 miliardi di dollari.
“Sono un ingegnere, non un uomo d’affari”, dice Sakamura, 51 anni, professore all’Università di Tokyo, che ha sviluppato il software quasi 20 anni fa.
“Credo che Mr. Gates sia più di un uomo d’affari”, dice sorridendo, aggiungendo di essere felice che il suo stipendio gli venga pagato dalla scuola.
“Fino a quando potrò condurre una vita normale, non avrò problemi”.
Secondo un funzionario dell’Università di Tokyo, il salario annuale dei suoi docenti, esclusi premi e gratifiche, va dai 7 ai 10 milioni di yen, dai 59.000 agli 85.000 dollari.
SCHIACCIATO DAI POLITICI
Quando venne rivelato per la prima volta nel 1984, TRON, che poteva essere modificato per l’uso sui personal computer, era stato salutato in Giappone come il software prodotto in casa che avrebbe potuto spezzare il dominio di Microsoft e liberare le aziende giapponesi dall’onere di dover pagare per ottenere programmi di base.
Ma il sogno è stato mandato in frantumi nel 1989, quando gli Stati Uniti minacciarono di definire TRON come un ostacolo commerciale illegale quando vennero a sapere del progetto del governo giapponese di usare il software nei computer nelle scuole.
Anche se alla fine gli Usa ritirarono la minaccia, il governo giapponese rinunciò al progetto e molte aziende di computer troncarono i loro legami con TRON, temendo di suscitare le ire degli Usa, il loro mercato più grande.
Sakamura dice di essere rimasto sconcertato dalla mossa iniziale degli Stati Uniti e deluso dalla conseguente reazione delle aziende giapponesi, ma questo gli ha permesso di concentrarsi sull’obiettivo originale di sviluppare TRON per l’uso sui microprocessori piuttosto che sui computer.




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