Chi copia musica protetta dal web rischia galera per legge Usa
Di Andy SullivanWASHINGTON (Reuters) - Gli utenti Internet che consentono ad altri di copiare brani musicali dai loro hard disk potrebbero rischiare il carcere secondo una legge presentata da due parlamentari democratici negli Usa.
La legge rappresenta il tentativo più forte per impedire la duplicazione diffusa di musica online che secondo le compagnie discografiche ha fatto scendere le vendite di Cd.
La legge intende facilitare l’incriminazione dei navigatori Internet che copiano file musicali e film protetti da copyright attraverso le reti “peer-to-peer”.
L’industria discografica ha perseguito legalmente in modo deciso Napster, Kazaa e altre reti peer-to-peer, e di recente ha annunciato che intende citare in giudizio anche gli utenti individuali.
La legge, che deve ancora essere approvata dai Repubblicani, verrebbe applicata solo nei casi di almeno 10 duplicazioni illegali di materiale protetto per un valore complessivo di 2.500 dollari e la pena prevista arriva fino a cinque anni di carcere.
Solo pochi responsabili di violazione dei copyright sono stati incriminati fino ad ora, Un uomo del New Jersey ha ammesso di aver distribuito una copia digitale del film “The Hulk” davanti ai giudici federali tre settimane fa, ma il Dipartimento di Giustizia non ha intrapreso azioni legali contro gli utenti Internet che offrono milioni di copie di canzoni al giorno.




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