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Francia, studio: inedita alleanza anti-araba tra neonazi ed ebrei

PARIGI (Reuters) - Un gruppo di neonazisti francesi si è alleato con organizzazioni di estremisti ebraici per riversare via Internet un mare di messaggi di odio contro gli arabi e i musulmani, secondo un rapporto diffuso da un gruppo antirazzista.

Lo studio afferma che militanti di estrema destra hanno messo da parte i loro sentimenti antisemiti per condividere lo spazio web e il know how informatico con i sostenitori di Israele, mentre la violenza dilaga in Medio Oriente.

E’ un nuovo fenomeno”, ha detto Mouloud Aounit, responsabile del gruppo Mrap (Movimento contro il razzismo e per l’amicizia tra i popoli), che ha pubblicato oggi uno studio di 170 pagine. “Vogliamo suonare il campanello d’allarme sullo sviluppo preoccupante di questa forma di razzismo che non è soltanto virtuale, ma anche diffusa nella vita di ogni giorno”.

Il rapporto afferma che 26 siti web attribuiti a gruppi di estrema destra e ad estremisti ebraici in Francia hanno operato attraverso lo stesso server negli Usa tra il 1999 e il marzo di quest’anno. Membri dei gruppi si sono anche scambiati consigli su come inviare messaggi senza lasciare tracce elettroniche.

Gli investigatori ritengono che i siti siano stati chiusi a causa di disaccordi tra i gruppi sulla guerra in Iraq, con gli estremisti ebraici che sostenevano l’attacco Usa mentre i militanti neonazisti francesi erano contrari.

Per il momento la polizia francese non ha espresso opinioni sul rapporto.

Haim Musicant, direttore della principale organizzazione ebraica francese, Crif, ha condannato tutti i siti web estremisti e ha fatto appello agli ebrei perché rafforzino la lotta al razzismo sul web.

Musicant ha detto di non sapere chi ci sia dietro i siti, ma ha sottolineato che gli estremisti sono sia tra gli ebrei che tra i musulmani.

Potrebbe trattarsi del lavoro di provocatori che mirano ad aumentare la tensione in Francia”, ha affermato Musicant. “Se fossero ebrei, (ma) non ne ho idea, sarebbero individui isolati che non rappresentano nessuno se non loro stessi”.

INCITAMENTI ALLODIO

Ma per Aounit l’improbabile alleanza potrebbe risorgere presto. Il rapporto afferma che tra il 2001 e il 2003 i gruppi inviarono circa 1.000 messaggi al giorno, tra cui incitamenti ad attaccare moschee nella speranza di provocare una guerra civile tra arabi e francesi.

Tra i messaggi ce n’erano anche alcuni che invitavano ad uccidere il presidente Jacques Chirac, chiamato ironicamente Ben Shirak, accusato dagli estremisti di difendere gli interessi musulmani.

Un anno fa, un giovane membro del Movimento nazionale repubblicano, un partito anti-immigrati, cercò di sparare a Chirac durante i festeggiamenti del 14 luglio, festa nazionale francese. Alcuni giorni prima il giovane aveva scritto un messaggio su di un sito neonazista britannico annunciando che sarebbe presto divenuto famoso.

Chirac ha imposto un giro di vite contro il razzismo dopo gli attacchi antisemiti e i segnali di tensioni crescenti tra musulmani ed ebrei in Francia a seguito della Guerra in Iraq. Ma Aounit ha affermato che il governo di Parigi è rimasto indifferente all’ondata di messaggi d’odio che ha invaso il web.

C’è ovviamente un problema di legislazione, che deve riguardare soprattutto il livello europeo, ma se c’è la volontà politica, se si danno ai cyber-poliziotti i mezzi per investigare, si possono rapidamente identificare e bloccare gli autori (dei messaggi)”, ha detto Aounit.

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