Nokia vede grigio e trascina crollo dei tech
HELSINKI (Reuters) - Il warning sul terzo trimestre Nokia ha messo in moto una lettera feroce che in Usa sta facendo perdere alla leader mondiale dei telefoni cellulari un 18% mentre a Helsinki il titolo ha via via eroso il suo valore - con minimi sotto 13 euro dai 15,85 di apertura - trascinandosi dietro tutti i tech.Il colosso ha annunciato un secondo trimestre con utili depressi dalla debolezza della divisione infrastrutture, mentre ha spaventato il mercato avvertendo che la debolezza del dollaro potrebbe incidere sul fatturato del terzo trimestre, visto piatto o in calo per la divisione più importante dei telefonini.
Anche i profitti del periodo sono previsti più deboli.
Nel secondo trimestre l’eps (utile per azione) proforma si è attestato a 0,14 euro, da 0,19, penalizzato da oneri straordinari sulla divisione reti.
Gli analisti censiti da Reuters vedevano utile piatto.
Nel secondo trimestre il fatturato di gruppo è stato 7,019 miliardi di euro (da 6,93), con utile pretasse proforma di 986 milioni di euro (da 1,29 miliardi). La quota di mercato per i telefonini si è attestata al 39%.
Per il terzo trimestre le attese di eps sono 0,15-0,17 euro da 0,18 euro di un anno prima, con attese di vendite piatte o in calo per la divisione telefonini e di un deciso abbassamento del fatturato tra 15-20 per la divisione reti wireless, che si prevede chiuda in rosso.
Nell’intero 2003 le vendite di telefonini dovrebbero aumentare, per l’intera industria, del 10%, dice la nota del colosso finlandese che invece “non vede segni di miglioramento nel comparto reti”.
Chi si attendeva chiarimenti dalla conference call che ha seguito la trimestrale ha trovato un AD Yorma Ollila solo di poco più ottimista. Sui telefonini, ha detto “chiaramente vogliamo conquistare quote di mercato nel 2004, specie per quanto riguarda (gli standard wireless di nuova generazione) WCDMA ed EDGE… stiamo ricevendo un buon feedback nelle ultime sei settimane”.
Abbastanza unanime il commento a caldo degli analisti, uno dei quali sintetizza “le indicazioni per il terzo trimestre sono molto deboli…Il mercato si aspettava una crescita del fatturato del 6% nella divisione telefonini in tutto il secondo semestre, mentre adesso Nokia dice di attendersi un risultato piatto o in calo”.
Nel comparto infrastrutture tlc l’effetto Nokia si nota sia su Alcatel, in calo del 5,5%, che sulla leader mondiale delle reti wireless Ericsson in discesa del 3,6%.
Si vendono a piene mani anche i chip STM, di cui Nokia è uno dei più importanti clienti e la chip designer ARM. Tutto il paniere tech viaggia in sintonia, con un’altra maglia nera nella SAP post-trimestrale, mentre la tetraggine è stata esportata anche alla borsa Usa, in netto calo per paura di un domino negativo tra i risultati societari.
A questi prezzi il broker scandinavo FIM vede tuttavia un’occasione di acquisto e lancia a metà pomeriggio un “buy” su Nokia.




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