Effetto serra: Usa e Russia sono partner indispensabili
MONTECATINI TERME, Pistoia (Reuters) - Nonostante la mancata ratifica del Protocollo di Kyoto sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, gli Stati Uniti restano un partner indispensabile per la cooperazione scientifica e la ricerca di nuove tecnologie per la produzione di energia “pulita”.Lo ha detto il ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano, nel suo intervento di apertura dell’incontro informale dei ministri Ue dell’Ambiente e dell’Energia, giunto oggi al suo terzo e ultimo giorno a Montecatini Terme. “Gli Stati Uniti costituiscono un partner indispensabile per la cooperazione scientifica e tecnologica”, ha detto il ministro. “Ciò anche in considerazione dei già stretti rapporti tra il sistema industriale europeo e quello americano”.
Marzano ha ricordato che malgrado l’uscita dall’accordo di Kyoto nel 2001, gli Usa aderiscono alla Convenzione quadro sui cambiamenti climatici e condividono l’obiettivo di stabilizzazione delle concentrazioni di anidride carbonica nell’atmosfera.
“Le innovazioni tecnologiche sono già in parte evidenti e le industrie private, alcuni governi, l’Ue e gli Stati Uniti si stanno impegnando per ottenere risultati anche economicamente validi”, ha detto Marzano, citando come esempi la “sequestrazione” del carbonio - che produce il cosiddetto “green coal “— le auto ad alimentazione ibrida o a idrogeno e la ricerca in tema di nucleare e di energie rinnovabili.
“Se i Paesi ad economia avanzata saranno in grado di implementare le attuali potenzialità, la sfida che dovremo comunque affrontare sarà quella di estendere alle nazioni più povere le tecnologie a bassa emissione di carbonio”, ha detto ancora il ministro.
MATTEOLI:PARTENARIATO ATTIVO CON LA RUSSIA
Ma l’attuazione del Protocollo di Kyoto in tema di riduzione delle emissioni di gas serra impone come priorità anche un partenariato attivo con la Russia in materia energetica e ambientale, ha detto invece il ministro dell’Ambiente Altero Matteoli, a margine del vertice dei ministri Ue, aggiungendo che le nuove tecnologie energetiche devono essere accessibili ai paesi emergenti, a fianco dei quali bisogna lavorare con accordi e scambi tecnologici.
“La ratifica di Mosca è essenziale non solo per l’entrata in vigore del protocollo, ma anche perché la Russia è il partner necessario del futuro per integrare in una stessa strategia sicurezza dell’approvvigionamento energetico e sviluppo delle tecnologie a basse emissioni di carbonio”, ha detto Matteoli.
Il ministro ha aggiunto che per ottenere risultati concreti nella riduzione delle emissioni globali di anidride carbonica sarà tuttavia necessario un “ponte” con i Paesi emergenti “per realizzare accordi e scambi tecnologici che consentano di condividere progressivamente, anche se in un orizzonte temporale oltre il 2012, standard comuni e comuni obiettivi di efficienza energetica e di emissioni”.




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