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Variazioni nei parametri S.M.A.R.T. dell’hard disk

Ho un sistema basato su una scheda madre DFI NB73ES, processore Pentium 4 a 2,4 GHz e sistema operativo Windows XP. Le prestazioni e la stabilità di questo computer mi hanno permesso di usufruire appieno anche dei software che richiedono notevoli risorse hardware.

L’unico problema che sto incontrando riguarda uno dei due hard disk: al canale Ide primario è collegato come master un Quantum Fireball Plus AS da 20,5 GByte e come slave un IBM DPTA-372050. Tutto funziona regolarmente, anche se l’utilità Active Smart 2.31 di tanto in tanto segnala variazioni nell’attributo 01 (ovvero il Raw Read Error Rate) del disco IBM.

Qualche giorno fa il valore è diminuito di 1 punto, da 100 a 99. Il valore di soglia definito è 60, per cui ho pensato di avere ancora qualche giorno di tempo per la sostituzione. Dopo un’ora, però, l’Active Smart ha effettuato un nuovo controllo segnalando un’ulteriore diminuzione di 3 punti.

Il giorno successivo, subito dopo l’avvio del Pc, un’altra variazione: questa volta il valore Raw Read Error Rate era aumentato di 5 punti, riportando il funzionamento globale del disco ai valori di fabbrica. Nei successivi cinque giorni le oscillazioni sono continuate con un’alternanza di diminuzioni e aumenti.

Alcuni giorni dopo ha incominciato a dare segni di cedimento un altro parametro più critico della salute del disco: lo Spin Up Time, ovvero stava aumentando il tempo necessario a raggiungere la velocità nominale del disco al momento dell’accensione. So che ciò potrebbe dipendere dalla rottura dei cuscinetti, tuttavia non ho percepito né rumori strani né le prestazioni dell’hard disk sono calate.

Mi devo fidare di quel che riporta Active Smart e considerare queste variazioni come un segnale della rottura imminente del disco oppure questo comportamento è da considerarsi normale? Per il disco Quantum Fireball non sono stati segnalati problemi particolari, al di là del surriscaldamento della parte metallica esterna durante le stagioni calde.
Luca Ugolini, via internet
La tecnologia S.M.A.R.T.(Self-monitoring analysis and reporting technology) permette di tenere costantemente sotto controllo l’affidabilità del disco rigido al fine di prevenire perdite di dati. Questa funzionalità si basa su due elementi: un sistema di diagnostica interno all’hard disk, incaricato di rilevare tutti i parametri operativi, e un protocollo d’interfaccia che trasmette le informazioni al software di monitoraggio.

Le specifiche per il protocollo di comunicazione sono state formalizzate in modo rigoroso, in modo da prevenire eventuali incompatibilità. Per le caratteristiche del sistema di diagnostica, invece, si è lasciata ampia libertà ai produttori. Ciò consente di implementare la rilevazione di parametri specifici che possono dipendere dalle diverse tecnologie adottate dai singoli prodotti, ma può anche creare problemi nell’interpretazione dei dati ricevuti.

Infatti, per valutare l’importanza della variazione di un parametro sarebbe necessario conoscere con precisione i metodi che sono stati utilizzati per il suo calcolo: se il dato è frutto di una rilevazione istantanea la sua importanza statistica è diversa rispetto a un dato consolidato, frutto di una serie di misurazioni.

Anche in questo la tecnologia S.M.A.R.T. lascia molta libertà ai produttori, che possono implementare qualsiasi metodo di analisi a loro discrezione. Le variazioni dei parametri operativi riportati dalla tecnologia S.M.A.R.T. sono normali e possono essere dovute anche a interazioni della periferica con l’ambiente: alcuni valori, per esempio, sono influenzati dalla temperatura del locale in cui si trova il Pc.

L’utilità Active Smart, rispetto ad altri software simili, consente di visualizzare i valori di tutti i parametri operativi e, grazie a un archivio storico, di confrontarli con le rilevazioni precedenti. È prevista anche una funzione di notifica delle variazioni dei valori S.M.A.R.T. all’amministratore di sistema, a mezzo posta elettronica. Ciò risulta utile nelle installazioni aziendali perché consente di monitorare un gran numero di stazioni di lavoro senza interrompere l’attività dei singoli utenti.
L’utilità Active Smart controlla in tempo reale i parametri operativi dell’hard disk, consentendone la sostituzione tempestiva prima del verificarsi di un danno irreversibile.
Questa funzionalità deve però essere considerata una caratteristica accessoria per facilitare il lavoro degli amministratori di sistema: per la valutazione dell’affidabilità di un disco rigido l’unico evento significativo rimane il superamento del valore soglia previsto per ogni singolo parametro dal produttore. Se il valore rimane entro i limiti tollerati, una piccola variazione non è indice di malfunzionamento.

La maggioranza dei programmi di monitoraggio S.M.A.R.T. ignora del tutto queste variazioni, limitandosi ad avvisare l’utente solo in caso di superamento del valore soglia. È inoltre impossibile confrontare i valori dei parametri S.M.A.R.T. tra hard disk di produttori diversi proprio a causa delle differenti modalità di implementazione della diagnostica: poiché lo standard non definisce l’unità di misura per ogni parametro, lo stesso valore potrebbe avere significati profondamente diversi tra un disco fisso e l’altro.

Per questa serie di motivi, le informazioni prodotte da Active Smart sono da considerarsi attendibili ma vanno interpretate senza allarmismi: sarà il programma stesso a segnalare all’utente la rilevazione di eventi tali da mettere a repentaglio l’integrità dei dati e solo in questo caso sarà consigliabile procedere tempestivamente alla sostituzione del disco rigido.

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