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Alimentazione

Scritto da Eugenio Moschini

L’alimentazione è forse il maggiore dei problemi che si possono incontrare utilizzando un notebook al di fuori dei confini italiani. Non tutte le nazioni utilizzano infatti la tensione adottata in Italia (220 volt): per esempio, negli Stati Uniti e in Canada è utilizzata una tensione a 110 volt mentre in altri paesi, come Australia e Gran Bretagna, utilizzano tensioni superiori (240 volt). A causa dunque di questa differenza tra i vari paesi è necessario che l’alimentatore sia perfettamente compatibile con lo standard adottato, pena il mancato funzionamento.

Per fortuna i notebook e le altre periferiche progettate per viaggiare (come Pda, cellulari e fotocamere digitali) dispongono solitamente di alimentatori compatibili con le differenti reti elettriche presenti nei diversi paesi. Per questo non vi dovrebbero essere problemi per un notebook acquistato in Italia, ma in ogni caso è consigliabile verificare (prima di partire) nel manuale di istruzioni o sulle scritte presenti sul dorso dell’alimentatore quali sono le tensioni compatibili.

Nel caso che l’alimentatore non rispettasse gli standard sarà invece necessario dotarsi di un alimentatore universale. In questo caso vi consigliamo di scegliere un modello che disponga di più connettori, in grado cioè di adattarsi e alimentare un maggior numero di periferiche possibili.

È importante inoltre accertarsi che anche le prese di corrente adottate nelle nostre mete di viaggio siano compatibili: sono infatti poche le nazioni, come la Tunisia, le Maldive e il Cile, che utilizzano le prese a muro dello stesso formato di quelle presenti in Italia. E le prese non compatibili richiedono adattatori specifici: in caso di dimenticanza forse la reception di un (buon) albergo potrebbe sopperire a questa carenza, ma è sempre meglio non fare troppo affidamento su questa possibilità. Per poter usufruire del proprio notebook o cellulare negli altri paesi si rende quindi necessario acquistare un adattatore meccanico che consenta di allacciarsi senza problemi alla rete elettrica.

I negozi di elettronica più forniti dispongono di kit di adattatori, ma è facile trovarli anche nei duty free degli aeroporti. Tra le aziende più attive nel campo risulta essere Targus, che ha in listino soluzioni specifiche per i problemi di mobilità.

Tra i prodotti distribuiti merita attenzione l’adattatore universale, un accessorio in grado di allacciarsi alle quattro modalità di alimentazione adottate negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Europa e in Australia.
Il primo aspetto da garantire è la compatibilità elettrica: infatti i vari paesi (anche all’interno dell’Unione europea) adottano differenti standard.
Questo piccolo dispositivo, dal peso di 110 g, consente il collegamento del proprio notebook e di qualunque altra apparecchiatura compatibile con la tensione (radio, cellulare, asciugacapelli e così via) alla rete elettrica e, contemporaneamente, lo protegge da eventuali picchi di corrente che potrebbero danneggiarlo. Nel caso in cui ci si debba recare, per esempio, in un paese del Medio Oriente o africano, Targus ha prodotto un kit che comprende 9 diversi adattatori all’alimentazione permettendo di utilizzare il notebook in 107 paesi diversi. Insieme al kit è fornita inoltre un’utile guida all’uso dei diversi adattatori.

Per chi invece dovesse utilizzare il notebook in macchina, in camper o anche su un aereo esistono degli appositi inverter che consentono di alimentare il proprio portatile attraverso l’accendisigari dell’automobile o una presa del sedile aereo dotata di capacità Empower. È il caso del Travel Adatpter Dc/Dc M di Targus che, oltre a permettere l’alimentazione sulla macchina o sull’aereo, protegge il notebook da eventuali sbalzi di corrente o cortocircuiti.

Il dispositivo consente, tramite la lista delle compatibilità inclusa all’interno della confezione, di selezionare la tensione di ricarica del notebook: basterà poi connetterlo all’alimentatore che preleverà tensione erogando la corrente necessaria alla ricarica della batteria. Le dimensioni ridotte e il peso di soli 260 g lo rendono facilmente trasportabile e, grazie ai lunghi cavi di alimentazione (120 cm e 90 cm), semplice da utilizzare.

Sebbene l’autonomia dei portatili, con l’avvento delle nuove soluzioni a basso consumo, stia aumentando, siamo ancora lontani dal garantire una giornata piena di lavoro lontani dalla rete elettrica. L’energia solare è per ora l’unica alternativa, in attesa che le batterie a celle di combustibile divengano una tecnologia consolidata: se avete in programma viaggi in zone disagiate (o più semplicemente volete lavorare sotto l’ombrellone) una soluzione a pannelli solari fotovoltaici vi consentirà di ricaricare, oltre al notebook, anche cellulare e altre piccole periferiche. In Rete è possibile trovare soluzioni ad hoc, tra cui segnaliamo la iSun di Icp e la Notepower di Sierra Solar. Mentre la prima può garantire una potenza sufficiente solo per piccoli dispositivi, come cellulari, lettori Mp3 e Pda, la seconda è in grado di ricaricare anche un comune notebook.

Anche se non strettamente necessari un discorso a parte lo meritano gli alimentatori universali, in grado di diminuire l’ingombro degli alimentatori proprietari nelle vostre valigie. Infatti, in caso di una dotazione da viaggio particolarmente completa (notebook, Pda, cellulare e stampante), dovreste munirvi di quattro distinti alimentatori. L’alternativa è rappresentata dagli alimentatori universali che, grazie ad attacchi intercambiabili e a una tensione variabile, possono alimentare tutte le vostre periferiche.

Una soluzione parallela all’alimentatore universale è l’alimentazione tramite cavetto Usb: ogni porta Usb può infatti erogare fino a 1 ampere di corrente, valore più che sufficiente per ricaricare comodamente cellulari, Pda e altre piccole periferiche. Un ulteriore vantaggio di questa soluzione è che può essere sfruttata anche per sincronizzare tra loro palmare e notebook, senza la necessità di cavi aggiuntivi.

Se in viaggio volete essere sicuri di poter sempre collegare il notebook alla linea telefonica, il secondo acquisto necessario, oltre all’adattatore di corrente, è quello di un kit di connettori per le prese telefoniche che, come accade per le prese di corrente, variano da paese a paese. Lo strumento ideale consiste in un kit di adattatori diversi da utilizzarsi per collegare il modem del proprio portatile alla presa telefonica. Con questo utile accessorio è possibile collegarsi alla linea telefonica di molti paesi europei, asiatici e americani. Anche in questo caso, prima di partire, è meglio verificare la lista completa dei paesi nei quali è possibile utilizzare il proprio adattatore.

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