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Aol, numero di abbonati forse gonfiato, dice stampa

NEW YORK (Reuters) - La battuta d’arresto nella crescita degli abbonamenti di America Online, divisione di Aol Time Warner Inc potrebbe derivare in parte dalla fine delle promozioni che hanno gonfiato in passato i suoi dati.

Lo ha detto oggi il Wall Street Journal.

Aol, il più grande Internet service statunitense, ha cominciato a vendere accessi a un numero limitato di servizi Internet nel 2000 con prezzi promozionali a partner quali Target Corp., Sears, Roebuck and Co. e J.C. Penney Co., ha detto il quotidiano citando fonti vicine alla situazione.

Aol ha venduto quei servizi, che le imprese giravano poi ai loro dipendenti, in blocco per 1-3 dollari al mese ad abbonato, scrive il giornale.

Normalmente la tariffa di Aol per tali servizi era di 10 dollari al mese, mentre un abbonamento standard superava i 20 dollari.

Aol ha proposto pacchetti scontati a molte importanti imprese Usa, anche se non è chiaro quanti abbonamenti scontati siano stati offerti, ma le fonti del Wall Street Journal sostengono che Aol abbia registrato 830.000 nuovi abbonati, soprattutto nel 2001 e 2002 attraverso queste offerte. Il che copre il 16,7% della crescita degli abbonamenti in quel periodo.

Nell’ultimo report trimestrale, presentato mercoledì, Aol ha detto che il numero di abbonati è sceso di 846.000 unità, contribuendo non poco a far ruzzolare in borsa il titolo della società madre, Aol Time Warner.

Aol ha attribuito la perdita di 289.000 abbonati nel primo trimestre 2003 in parte alla rivisitazione del suo marketing, tra cui le campagne di abbonamenti per dipendenti aziendali.

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